Almanacco musicale del 15 aprile

Giorno per giorno, le curiosità, i compleanni dei personaggi più amati e le uscite da non dimenticare

Almanacco musicale del 15 aprile

1961 – Nasce a Roma il cantautore Luca Barbarossa*
1964 – Mina debutta nella hit parade con “E’ l’uomo per me”
1967 – Gianni Morandi è primo in classifica con “Un mondo d’amore”
1975 – Mina lancia il singolo “L’importante è finire”
1985 – Enzo Jannacci rilascia il disco “L’importante”
2000 – “Io ci sarò” di Piero Pelù è primo nella hit parade
2004 – Paolo Meneguzzi è in vetta alle classifiche con “Guardami negli occhi (Prego)”
2008 – Ci lascia il cantante partenopeo Tony Astarita
2011 – I Negramaro ed Elisa pubblicano “Basta così”**
2012 – Mariella Nava lancia il singolo “Ci sono pensieri”
2015 – Maldestro rilascia il suo primo album “Non trovo le parole”
2016 – Annalisa pubblica il singolo “Se avessi un cuore”
2017 – Giorgia debutta in radio con Credo

*Il personaggio del giorno: Luca Barbarossa

Cinquantasette candeline sulla torta per Luca Barbarossa, cantautore romano che ha all’attivo undici album di inediti, tre raccolte e un cd dal vivo. Dopo aver vinto il Festival di Castrocaro nel 1980, partecipa di diritto a Sanremo l’anno seguente con la celebre “Roma spogliata”, che si piazzerà al quarto posto della classifica finale. All’Ariston ci torna altre otto volte, tra cui: “Via Margutta” nel 1986, “Come dentro un film” nel 1987, “L’amore rubato” nel 1988, la storica vittoria di “Portami a ballare” nel 1992, “Il ragazzo con la chitarra” nel 1996, “Fortuna” nel 2003, “Fino in fondo” nel 2011 in coppia con Raquel Del Rosario e “Passame er sale” lo scorso febbraio. Da anni è impegnato con la sua doppia attività di conduttore radiofonico del programma “Radio 2 Social Club”, oltre ad essere il capocannoniere indiscusso della Nazionale cantanti, con all’attivo 221 reti in 259 match giocati.

**La canzone del giorno: Basta così

 “…Liberi,
ci sembrerà di essere più liberi
se dalle nostre mani
non cadranno più parole per noi due
e sarà più semplice,
sorridere alla gente senza chiederle
se sia per sempre o duri un solo istante,
e poi che ce ne importa a noi?

Tanto basta così, così, scendiamo qui, qui,
che senza di noi c’è la libertà,
si ma basta così, così, fermiamoci qui

Ridere,
sarò sorpreso poi a vederti ridere
senza il bisogno poi di dover decidere
per chi, se non per me
e allora sarà facile
tagliare l’aria se non lo si farà in due
e ti vedranno correre su cieli di ciniglia e di popcorn
si ma basta così, così, scendiamo qui, qui,
che senza di noi c’è la libertà,
si ma basta così, così,
e tu baciami qui, qui
che l’ultimo sia e poi che senso avrà,
tanto basta così, così
fermiamoci qui

Liberi, ci sembrerà di essere più liberi
e intanto farò a pugni contro il muro per
averti ancora qui

Portami altrove,
portami dove non c’è nessuno che sappia di noi,
fammi vedere come si muore
senza nessuno che viva di noi…”

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Nico Donvito

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