Almanacco musicale del 19 giugno

Giorno per giorno, le curiosità, i compleanni dei personaggi più amati e le uscite da non dimenticare

Almanacco musicale del 19 giugno

1954 – Nasce a Termoli la cantante Gilda Giuliani*
1963 – Adriano Celentano è in vetta alle classifiche con “Il tangaccio”
1976 – “Non si può morire dentro” di Gianni Bella è in cima alla hit parade
1978 – Nasce a Bari il cantautore Oscar Angiuli
1996 – Enrico Ruggeri rilascia l’album “Fango e stelle”
2009 – Arisa pubblica il singolo “Te lo volevo dire”
2010 – Ci lascia la cantante Vanna Brosio
2012 – Paolo Simoni incide “Non sono solo canzonette”
2013 – Rocco Hunt lancia “Fammi vivere”
2014 – Gli Stadio pubblicano “L’ala tornante”
2015 – Emma lancia Occhi profondi”**
2016 – I Modà incidonoStella cadente
2017 – Il Cile rilascia il singolo Era bellissimo

*Il personaggio del giorno: Gilda Giuliani

Gilda GiulianiSessantaquattro candeline sulla torta per Gilda Giuliani, una delle cantanti italiane più apprezzate all’estero, che ha riscosso parecchio successo in diversi Paesi come la Francia, la Germania e il Giappone. Nel corso della sua longeva carriera ha pubblicato diverse canzoni tra cui ricordiamo “Serena” (il suo brano più conosciuto, presentato al Festival di Sanremo nel 1973), “Senza titolo” (secondo e ultimo brano in concorso nella kermesse ligure nel 1974), “Donna”, “Tutto è facile”, “Io me ne andrei” (eseguita in duetto con Claudio Baglioni), “Si ricomincia”, “Più passa il tempo”, “Te ne vai”, “Facile come parlare”, “Amore” (ripresa qualche anno più tardi in duetto da Mina e Riccardo Cocciante), “Parlerò di te”, “Amici miei”, “Compagni di viaggio”, “Che ne sai” e “Meravigliosa”.

**La canzone del giorno: Occhi profondi

 “…Servirebbe avere occhi profondi, grandi
come due pozzi neri
per buttarci dentro quello che vedi
e pure l’amore che non cedi
servirebbe avere gli occhi profondi
per imprigionare la tua assenza
non lasciarla mai venire fuori
perché non diventi dipendenza
è più bella questa città quando sale la luna
mentre dormono tutti già
tutti tranne me, tutti tranne me

Io mi scordo di dimenticarti
non ho mai avuto occhi profondi
sei negli occhi e via da lì non scendi
come fai, tu lo sai a restare in equilibrio e non cadere mai

Questo vento che mi punge la pelle
sembra una carezza veloce
io vorrei avere gli occhi profondi e larghi
che ci si perde il mondo
per avere la certezza che presto o tardi
succede per davvero
è più bella questa città quando sale la luna
mentre dormono tutti già
tutti tranne me

Io mi scordo di dimenticarti
non ho mai avuto occhi profondi
sei negli occhi e via da lì non scendi
come fai tu lo sai a restarmi addosso se non ci sei mai

Ti ho visto odiare l’amore
fare la guerra alle stelle
sognare senza pudore
finalmente poi
dormire

Io ti ho coperto le spalle
scoprendo tutto il mio cuore
ma un sogno non si può rifare

Io mi scordo di dimenticarti
sei negli occhi e via da lì non scendi
come fai tu lo sai a restare in equilibrio

Non ricordo di non ricordarti
sei negli occhi e via da lì non scendi
inseparabili ma separati

Come fai tu lo sai a restare in superficie
e non sprofondi mai
e non sprofondi mai…”

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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