Almanacco musicale del 27 giugno

Giorno per giorno, le curiosità, i compleanni dei personaggi più amati e le uscite da non dimenticare

Almanacco musicale del 27 giugno

1959 – Domenico Modugno è in vetta alle classifiche con “Notte lunga notte”
1976 – Enzo Jannacci rilascia il disco “O vivere o ridere”
1981 – Claudio Baglioni pubblica l’album “Strada facendo”*
1981 – “Chi fermerà la musica” dei Pooh è in cima alla hit parade
1990 – Nasce a Verona il cantante Filippo Perbellini
2008 – Giusy Ferreri lancia il suo primo EP “Non ti scordar mai di me”
2011 – Luca Dirisio pubblica il disco “La musica è in coma”
2012 – I Sonohra incidono “Il cielo è tuo”
2013 – Enrico Ruggeri rilascia “Il capitano”
2014 – Alessandra Amoroso lancia “Bellezza incanto e nostalgia
2015 – Marco Rotelli incide il singolo “Vivi
2016 – Pierdavide Carone pubblica il singolo Sole per sempre
2017 – Ci lascia il paroliere Paolo Limiti

*Il personaggio del giorno: Claudio Baglioni

Claudio_Baglioni_-_Strada_FacendoSono trascorsi trentasette anni dalla pubblicazione di “Strada facendo”, uno degli album di maggior successo di sempre per Claudio Baglioni, più precisamente il suo nono progetto discografico. Un lavoro registrato in Inghilterra e contenente dodici brani inediti, che in Italia ha venduto oltre 1.250.000, rimanendo al primo posto in classifica per ben diciannove settimane consecutive. Tra i brani in scaletta, oltre la title-track, ricordiamo “Via”, “I vecchi”, “Notti”, “Ragazze dell’Est”, “Fotografie”, “Ora che ho te” e Buona fortuna”.

**La canzone del giorno: Bellezza incanto e nostalgia

 “…Di quei cento giorni ancora mi ricorderò
che nonostante il mal di testa stavo lì.
maledetta la tempesta e maledetta me.
svegliata di notte, nel buio dell’attesa.
le mie speranze navigavano la via
sulle note di quella canzone
scritta da noi due,
rimirando all’alba un’emozione
che non perderò mai più.
confondo bene e male, mai più.
confondo terra e mare.
salutando i gesti di un passato
negato all’allegria
sotto l’ombra riparata di una barca
a dirsi addio

Mi culla ciò che poi sarà
bagnato di malinconia.
bellezza, incanto e nostalgia.
mi perdo nell’ostilità
che non mi ha fatto stare lì
e mi ha costretta a dire addio.
e mi ha costretta a dire addio

Io chiudevo le porte,
paure e fremito.
cantavo più forte
per fermarti e averti qui.
sulle note della tua canzone
dedicata a me
che suona nel tuo cuore
nella culla del passato.
e ci scoprimmo a quel bagliore che
chissà se rivedrò mai più.
se solo avessi avuto più carattere e follia
la tua voce ora sarebbe ancora mia.

Mi culla ciò che poi sarà
bagnato di malinconia
bellezza, incanto e nostalgia.
mi perdo nell’ostilità
che non mi ha fatto stare lì
e mi ha costretta a dire addio.
e mi ha costretta a dire addio.

E ricordi fari e fuoco
e sabbia che calpesterai.
dimmi una bugia però non dirmi che ti volterai.
ti racconto storie di passioni e giochi persi ormai.
sappi amore mio che se potessi non ti lascerei

Mi culla ciò che poi sarà
bagnato di malinconia
bellezza, incanto e nostalgia.
mi perdo nell’ostilità
che non mi ha fatto stare lì
e mi ha costretta a dire addio.
e mi ha costretta a dire addio…”

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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