Almanacco musicale del 3 ottobre

Giorno per giorno, le curiosità, i compleanni dei personaggi più amati e le uscite da non dimenticare

Almanacco musicale del 3 ottobre

1959 – Adriano Celentano è in vetta alla classifica con “Il tuo bacio è come un rock”
1962 – Nasce a Venezia il cantautore Marco Furio Forieri
1978 – Renato Zero è primo in classifica con “Triangolo”
1986 – “Bello e impossibile” di Gianna Nannini è tra i brani più trasmessi di in radio
1992 – Jovanotti è in cima alla hit parade con “Non m’annoio”
2001 – Brusco pubblica il suo primo omonimo album
2001 – Ci lascia il cantante Tullio Pane
2002 – I Tiromancino lanciano il singolo “Per me è importante”
2003 – Nek pubblica “Almeno stavolta”
2003 – Paolo Meneguzzi lancia “Lei è”
2008 – Tiziano Ferro incide il singolo “Alla mia età”
2008 – Marco Carta rilascia l’album dal vivo “In concerto”
2012 – Malika Ayane è prima in classifica con “Tre cose”
2013 – Max Gazzè pubblica “Buon compleanno”
2014 – Amedeo Minghi lancia “Io non ti lascerò mai”
2015 – Levante incide “Finchè morte non ci separi”
2016 – Max Gazzè è tra gli artisti più trasmessi in radio con “La vita com’è”
2017 – In mezzo al mondo di Biagio Antonacci raggiunge la Top5 di EarOne

*Il personaggio del giorno: Tullio Pane

Tullio PaneSono trascorsi diciassette anni dalla scomparsa di Tullio Pane, artista campano che ha segnato lo scenario musicale italiano negli anni ’50 e ’60. Dopo aver trionfato al Festival di Napoli nel 1954, l’anno seguente si aggiudica la vittoria del Festival della canzone italiana di Sanremo in coppia con Claudio Villa con il brano “Buongiorno tristezza”. Tra le altre canzoni che arricchiscono il suo repertorio, ricordiamo: “Suonno d’amore”. “Il torrente”, “Signora fortuna”, “L’ammore avesse’a essere”, “Eternamente tu”, “Nnammuratamente” “Domenica è sempre domenica”.

**La canzone del giorno: Tre cose

 “…Tre sono le cose che devo ricordarmi di fare
quando come una luce entrerai
le prime due nasconderò dentro ad una pagina
e la terza scriverò sui vetri sporchissimi di un auto blu..
blu come i tuoi occhi a cui raramente sfuggirò
e anche se fosse tu non chiuderli mai.. 

Deciditi a capire che non mi servono fiori
spiegami senza nemmeno parlare che senso hai..
costringiamo la notte a non fare rumore
abbandoniamoci al giorno del tutto nuovi..

Tre sono le cose che devo ricordarmi di dire
quando davvero sicura sarò
e lo saranno le mie mani a cui raramente sfuggirai
ma anche se fosse ritrovale
e poi invitami a bere un bicchiere di sole
spiegami senza nemmeno parlare che gusto ha..
costringiamo la notte a non fare rumore
abbandoniamoci al giorno del tutto nuovi…”

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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