Almanacco musicale del 4 agosto

Giorno per giorno, le curiosità, i compleanni dei personaggi più amati e le uscite da non dimenticare

Almanacco musicale del 4 agosto

1962 – Mina è ai vertici delle classifiche con “Renato”
1970 – Nasce a Livorno il cantante Matteo Becucci*
1990 – “Un’estate italiana” della coppia Nannini-Bennato è in cima alla hit parade
2010 – Cesare Cremonini è tra gli artisti più presenti in radio con “Mondo
2011 – Luca Carboni rilascia il singolo “Fare le valigie”
2013 – Marco Mengoni è tra gli artisti più presenti in radio conPronto a correre
2014 – Dolcenera debutta su EarOne con “Niente al mondo
2015 – Marco Mengoni è in vetta alle classifiche con Io ti aspetto”**
2016 – Leonardo Decarli lancia “Non voglio l’estate”
2017 – Francesco Sole incide “Sei la mia notifica preferita”
2017 – Ci lascia il Maestro Bruno Canfora

*Il personaggio del giorno: Matteo Becucci

Matteo BecucciE’ un giorno speciale per Matteo Becucci, cantautore toscano che festeggia oggi il suo quarantottesimo compleanno. Vincitore della seconda edizione italiana di X Factor, nel corso della sua carriera ha pubblicato quattro album in studio e svariati singoli, tra cui ricordiamo: “Impossibile”, “Lo avrei dovuto sapere”, “Ti troverò”, “Cioccolato amaro e caffè”, “Sei unica”, “La cucina giapponese”, “Fare a meno di te”, “Era di maggio”, “Fammi dormire”, “L’onda del destino”, “Mary” e “L’elefante”.

**La canzone del giorno: Io ti aspetto

 “…Affiderò
le mie parole al mare del tempo
che le consumi un pò
forse cadrò
ma sempre e comunque
in piedi mi rialzerò
tu che non sai più niente di noi
tu che di me non hai capito mai
che sono qui, da sempre ti sento vicino
anche adesso che non ci sei
tu che non hai più niente di noi
tu che mi dai assenza e non lo sai
che gli occhi si abituano a tutto
e i piedi si alzano in volo

Io ti aspetto e nel frattempo vivo
finché il cuore abita da solo
questo cielo non è poi leggero

Affiderò
queste parole ad un libro già scritto
che poi rileggerò
vivo così, coi sogni piegati in valigia
mischiati ai vestiti da scena
tu che non hai più niente di noi
tu che mi dai assenza e non lo sai
che gli occhi si abituano a tutto
e i piedi si alzano in volo

Io ti aspetto e nel frattempo vivo
finché il cuore abita da solo
questo cielo non è poi leggero
strade che si uniscono davvero
possono poi diventare un filo
senza te io sono ciò che ero

Sono solo sotto un diluvio di stelle
a ognuna un nuovo nome darò
cerco di trovare il mio sorriso migliore
lo sai che sono qui già da un po’

Io ti aspetto e nel frattempo vivo
finché il cuore abita da solo
questo cielo non è poi leggero
Strade che si uniscono davvero
possono poi diventare un filo
senza te io sono ciò che ero

Io ti aspetto e nel frattempo vivo
finché il cuore abita da solo
questo cielo è così leggero…”

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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