Almanacco musicale del 4 luglio

Giorno per giorno, le curiosità, i compleanni dei personaggi più amati e le uscite da non dimenticare

Almanacco musicale del 4 luglio

1959 – Domenico Modugno è primo in classifica con “Notte lunga notte”
1977 – Nasce a Marsala il cantante Alberto D’Ascola, meglio noto come Alborosie
1978 – Nasce a Bolotana la cantante Maria Giovanna Cherchi
1982 – “Bravi ragazzi” di Miguel Bosè è in vetta alla hit parade
1981 – Nasce a Tirana la cantante Elsa Lila
1992 – Nasce a Milano il cantautore Marco Rotelli*
2007 – I Negramaro lanciano il singolo “L’immenso”**
2013 – Bianca Atzei pubblica La paura che ho di perderti
2014 – Anna Tatangelo incide “Muchacha”
2014 – Ci lascia il cantautore Giorgio Faletti
2015 – Levante lancia “Le lacrime non macchiano”
2016 – “Ti sembra normale” di Max Gazzè debutta nella top5 di EarOne
2017 – Paolo Vallesi rilascia il singolo “Un filo senza fine”

*Il personaggio del giorno: Marco Rotelli

Ventisei candeline sulla torta per Marco Rotelli, giovane e promettente artista con un album alle spalle e diversi singoli che hanno riscosso buon successo, tra cui ricordiamo: “Il mio domani”, “Parlami cercami”, “Vivi, “Fermeremo il tempo” in duetto con Deborah Iurato, “Mille volte me”, “Ti proteggerò , La musica è finita” e l’ultimo “El amor que no se vive”, realizzato in collaborazione con il cantante spagnolo David Neria. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei migliori musicisti italiani e internazionali, nomi del calibro di: Stef Burns, Mario Natale, Nicola Oliva, Antonio Petruzzelli, Diego Corradin, Paolo Petrini, Rossano Eleuteri, Giorgio Cocilovo e Francesco Corvino.

**La canzone del giorno: L’immenso

 

“…Adesso c’è che mi sembra strano parlarti
mentre ti tengo la mano e penso a te
che mi riesci a guardare
senza occhi e lacrime amare

Se potessi far tornare indietro il mondo
farei tornare poi senz’altro te
per un attimo di eterno e di profondo
in cui tutto sembra, sembra niente è e niente c’è
adesso c’è che mi sembra inutile non capirti ancora
se potessi far tornare indietro il mondo
farei tornare poi senz’altro te
per un attimo di eterno e di profondo
in cui tutto sembra, sembra niente c’è
tenersi stretto, stretto in tasca il mondo
per poi ridarlo un giorno solo a te
a te che non sei parte dell’immenso
ma l’immenso che fa parte solo di te

Solo di te… e tu, tu
ti glinghi i tuoi denti
mi lasci parlare
non hai più paure
ti glinghi i tuoi denti
mi lasci guardare
non hai più paura amore!

Se potessi far tornare indietro il mondo
farei tornare poi senz’altro te
per un attimo di eterno e di profondo
in cui tutto sembra, sembra niente c’è
tenersi stretto, stretto in tasca il mondo
per poi ridarlo un giorno forse a te
a te che non sei parte dell’immenso
ma l’immenso che fa parte solo di te!
solo di te… e tu, tu ti glinghi i tuoi denti
mi lasci parlare non hai più paure
ti glinghi i tuoi denti mi lasci guardare
non hai più paura amore…”

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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