Almanacco musicale del 6 gennaio

Giorno per giorno, le curiosità, i compleanni dei personaggi più amati e le uscite da non dimenticare

Almanacco musicale del 6 gennaio

1937 – Nasce ad Asti il cantautore Paolo Conte
1938 – Nasce a Milano il grande Adriano Celentano*
1945 – Nasce a Napoli il sassofonista James Senese
1960 – Nasce a Vecchiano il cantante Mauro Mengali degli O.R.O.
1968 – I Camaleonti sono primi in classifica con “L’ora dell’amore”
1970 – Massimo Ranieri vince Canzonissima con “Vent’anni”
1972 – Nasce a Sassuolo il cantante Filippo Neviani, al secolo Nek
1977 – Nasce a Siderno la cantante Lisa, all’anagrafe Annalisa Panetta
1978 – Nasce a Prto Torres il tenore Francesco Demuro
1982 – Nasce a Pesaro il pianista Matteo Orizi, in arte Matthew Lee
2011 – Tiziano Ferro pubblica il singolo “L’ultima notte al mondo”
2012 – Francesca Michielin è in vetta alle classifiche con “Distratto”
2016 – Eros Ramazzotti pubblica il singolo “Rosa nata ieri”
2017 – Zucchero lancia il singolo “Ci si arrende”**

*Il personaggio del giorno: Adriano Celentano

Adriano CelentanoOttant’anni di vita, ma anche di storia della musica leggera, fortemente influenzata dalla personalità di Adriano Celentano. La carriera del Molleggiato è costellata di primati e successi, con oltre 200 milioni di copie vendute in sessant’anni di attività, diventando una delle icone della nostra musica anche all’estero. Tra i suoi brani più celebri, ricordiamo: “Azzurro”, “Il tuo bacio è come un rock”, “Si è spento il sole”, “24.000 baci”, “Pregherò”, “Il ragazzo della via Gluck”, “Una carezza in un pugno”, “La coppia più bella del mondo”, “Chi non lavora non fa l’amore”, “Prisencolinensinainciusol”, “Svalutation”, “Soli”, “Il tempo se ne va”, “Così come sei”, “Acqua e sale”, “L’emozione non ha voce” e tante altre. Un precursore dei tempi in grado di catalizzare l’attenzione del pubblico, sia con arguti contenuti che con i suoi interminabili silenzi.

**La canzone del giorno: Ci si arrende

“…Ti ricordo sai
amore mio di campagna
sole in questa terra di nebbia
e gente di bocca buona

Quanto ti vorrei
dentro le giovani estati
anche adesso
ora che il più bello di noi due
è già volato via e non ritorna più

Ma sì, vedi vedi
come s’incendia la notte
come anche un ricordo
brucia l’anima
che si arrende
ma sì, bevi bevi
bevimi sono la pioggia
pioggia che passa e rimane
dentro l’anima
che si arrende
oh, che si arrende
per te, si arrende

Ti rimpiango sai
anche se un solo saluto
è qualcosa che resta
in questa festa di malinconia

Quanto ti vorrei
dentro le futili estati
anche adesso
ora che il meglio di noi due
è già volato via
e non ritorna più

Ma sì, vedi vedi
come s’incendia la notte
come anche un ricordo
brucia l’anima
che si arrende
ma sì, bevi bevi
bevimi sono la pioggia
pioggia che passa e rimane
dentro l’anima
che si arrende
che si arrende

Ma sì, vedi vedi
come s’incendia la notte
come anche un ricordo
brucia l’anima
che si arrende
ma sì, vivi vivi
ci bestemmia la notte
siamo vivi, ma sì
forse di un’idea
che si arrende
oh, che si arrende
sai, ci si arrende…”

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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