Amici 17: l’unico vincitore è Pirro – Pagelle seconda puntata serale

Le pagelle della seconda puntata di Amici 17

Il regolamento traballante di quest’anno mostra finalmente tutte le sue falle: la squadra blu vince ma son proprio due suoi componenti ad abbandonare il programma, in un vergognoso plot twist. La vincitrice di puntata è Carmen, a cui non viene concesso però di salvare nessuno, per evitare potesse mantenere in gara Sephora. Cercando di non farci accecare dalla rabbia, andiamo ad analizzare ed a valutare le esibizioni.

biondoBeverly (Biondo): Biondo canta uno dei suoi inediti migliori e già questo vuol dire tanto. La performance si dimostra accettabile, niente di più però: lui tende a metterci un sacco di impegno e questo gli va riconosciuto. Voto: 6

I will always love you: Prova Vodafone di canto, cantata dalle due acerrime rivali Emma e Carmen. La versione della maltese è da 8.5, una prova potente e precisa con qualche stonatura che, però, è perdonata dall’esecuzione complessiva. La ragazza dei blu, invece, punta tutto sulla tecnica, dimostrandosi più potente ed intensa nel cantato e meritandosi un 9.5 pieno, grazie alla sua vocalità.

The sound of silence (Matteo): Il giovane ragazzo pugliese decide di non toccare un mito e di interpretare la versione dei Disturbed. Il risultato è fenomenale. Matteo esegue con voce profonda e tonalità giusta la canzone, risultando (a sorpresa fino a pochi giorni fa) un ottimo competitor per la vittoria finale. Voto: 8+

Una vita che ti sogno (Einar ft. Gianni Morandi): Einar si dimostra sul pezzo duettando assieme al mitico Gianni nazionale (che sceglie un maschio straniero, dopo i fischi ricevuti per aver scelto la Bellanza ad XF11, probabilmente). In questo mondo la sua voce riesce a dipanarsi meglio del solito e consegnare un’esibizione gradevole. Voto: 7

Un giorno in più (Irama): L’inedito strappalacrime del ragazzo degli orecchini piumati è servito. Anche questo non è per niente all’altezza di quanto visto a Sanremo 2016 ed al Summer Festival ma è comunque la sua migliore produzione amiciana, funziona e coinvolge. Voto: 8-

Serenata rap (Biondo): Biondo dedica la canzone di Jovanotti alla sua fidanzata Emma. Tutto molto romantico, peccato che l’esecuzione sia a dir poco brutta. Voto: 5-

L’amore altrove (Carmen ft. Einar): I due ragazzi della squadra blu non si sopportano nemmeno per sbaglio ed in questa esibizione si nota tantissimo. Il momento in cui le loro voci si dovevano amalgamare viene saltato totalmente, Carmen fa una sua ottima versione senza voler in nessun modo imitare Alessandra Amoroso mentre Einar è totalmente in fase calante, rifiutando di impegnarsi più di tanto. Voto: 6

Demons (Irama ft.Emma): L’inglese di Irama è qualcosa di terribilmente discutibile e lo fa sembrare un ragazzo di seconda media in gita a Londra ma, per il resto, la prova riesce in modo positivo. I due si affrontano su un genere che non è il loro, in una canzone che non prevede nemmeno una voce femminile. La maltese sempre al top ma non splendente. Voto: 7.5

Believer (Matteo): Di solito faccio i complimenti al giovane Cazzato ma questa canzone non fa di certo per lui, per la sua voce e per il suo mondo musicale. Ottimo impegno ma niente di più. Voto: 6.5

Master Blaster (Matteo): Matteo si infila sulla scia che fu di Sergio Sylvestre e decide di lanciarsi su Stevie Wonder. In questo caso l’esecuzione è sulle sue corde e rende giustizia a quanto cantato. Ottima performance, anche se non perfetta. Voto: 8+

Senza fine (Einar): Insomma. E’ sicuramente l’Einar migliore della puntata eppure manca ancora qualcosa per permettermi di amarlo del tutto. Intenso ma non troppo, emozionante ma non troppo, bravo ma non troppo. Voto: 6.5

Gli uomini non cambiano (Carmen): Immensa Carmen. La più odiata dell’edizione si riscatta totalmente ogni volta che apre bocca. Un’esibizione pura, vera e piena di rabbia, riscatto e risentimento proprio come il brano di Mia Martini pretende. Canzone che le permette di vincere la puntata senza troppe contestazioni. Unica, davvero. Voto: 9

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Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

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