Amici 17: Non ci avete fatto niente – Le pagelle del quarto serale

Le pagelle a tutte le esibizioni della quarta puntata di Amici 17

Eccoci puntuali col nostro appuntamento con le pagelle più condivise ed attese della settimana (no, quelle della Serie A si occupano d’altro). Una puntata caratterizzata dall’assenza di Ermal Meta, impegnato nel concertone di Assago, ma con Einar che prende in modo divino il suo posto scodellandoci tutto il repertorio del cantante albanese. Ospiti più o meno attese le due “figlie di Maria” (Emma ed Alessandra) e lo strano quintetto formato da Facchinetti/Fogli con i The Kolors. Anche a questo giro non viene eliminato nessuno con il solito giro di buonismo e di finta suspance.

Ma passiamo alle nostre implacabili pagelle.

CORALE BLU (Con Alessandra Amoroso): Buona prestazione dei cantanti di cielo vestiti con Carmen ed Einar che si dimostrano perfettamente a loro agio nel mondo di Alessandra, seguendola bene e non essendo una semplice corale. Bruttissima prestazione di Matteo su Immobile, riprendendosi poi su Comunque Andare. Va detto che però quello non è il mondo in cui sa muoversi meglio. Nessuno al massimo delle proprie capacità ma comunque un risultato gradevole. Voto: 8

CORALE BIANCA (con Emma): Non proprio la cosa più bella del mondo, insomma. Uno Zic che cerca di emulare un certo tipo di canto ma non riesce perfettamente nell’intento, Irama che armonizza benissimo anche per i suoi compagni di squadra e la piccola Muscat che sfodera una performance ricca di acuti e vocalizzi, ma che ovviamente mantiene delle difficoltà nell’italiano. Su Amami, invece, tutti e tre vengono oscurati dalla performer salentina, regalandoci una delle corali più sottotono dell’edizione. Si segnala solo l’omonima che in questa canzone riesce, invece, a spiccare leggermente di più nella sua strofa. Proprio quando sembra tutto rovinato, Biondo tira fuori a sorpresa un ottimo paio di barre che mettono tutti in riga e regalano dignità alla performance dei ragazzi. Voto: 6.5

Piccola anima (Einar): Inizia il tributo (non richiesto) ad Ermal Meta nel corso di questa puntata del serale. Questa prima esibizione, però, non è niente male e mostra le qualità del giovane cubano che riesce a colpire e ad arrivare al cuore del pubblico con facilità. Voto: 8+

Someone Like You (Emma ft. Biondo): Il fatto che si parli di più del bacio con lingua finale che di tutta la performance è sintomatico. Emma riesce ad affrontare bene un colosso come Adele, dando giustizia alla canzone, seppur non raggiungendo gli impossibili livelli di perfezione dell’artista inglese. Il problema è, però, sull’altro lato. Chiariamoci, le strofe di Biondo sono realizzate bene e hanno sia un loro senso sia un buon flow ma, beh, sono tutto fuorchè calzanti con quanto scritto, pensato e realizzato da Adele. Un’esibizione basata praticamente solo sul fanservice che però funziona eccome, grazie a l’apporto di Emma su una traccia che, finalmente, prevede la parte femminile. Voto: 6.5

A Te (Irama): La canzone sarebbe bella anche senza tutto il preludio strappalacrime. Maria, non imparerai mai, vero? L’esibizione, però, non regala assolutamente niente con Irama che si permette pure di modificare le bellissime parole di Jovanotti. Voto: 5-

Roof Garden (Biondo): Biondo sfodera il suo inedito più “trap”. Testo brutto come poche cose al mondo ed un disperato tentativo di emulare Capo Plaza rendono l’esibizione un fallimento su tutta la linea. Ma non abbiamo ancora visto il peggio che può scaturire da questo ragazzo. Voto: 4

Noi due nel mondo e nell’anima & Uomini Soli (Carmen con Facchinetti, Fogli & The Kolors): Uno stranissimo quintetto che si rivela in tutta la sua magnificenza con le magnifiche chitarre distorte di Stash ad accompagnare il piano di Facchinetti e la voce di Carmen, che si dimostra un perfetto collante dei lati antico e moderno dell’esibizione. La giovane siciliana riesce a stupire in queste esibizioni, che si dimostrano sempre una delizia uditiva, e fa in modo che si svecchino anche i non giovanissimi Facchinetti & Fogli. Voto: 9+

Il paradiso non esiste (Irama ft. Emma): Irama recupera finalmente tutto quanto di brutto fatto finora. Un’ottima performance, delle strofe fatte benissimo e perfettamente amalgamate con la canzone ed una resa scenica che colpisce. Voto: 8/9

Non mi avete fatto niente (Carmen ed Einar): Ecco il secondo atto della celebrazione ad Ermal Meta, stavolta in duetto. Nessuno dei due ha la velleità di Meta o Moro ma insieme riescono a portare a casa un risultato meraviglioso soprattutto grazie a Carmen che è sempre più in orbita quando si tratta di affrontare questo tipo di brani. Voto: 8+

Perchè sono rimasto da solo (Zic): Riusciamo finalmente a sentire l’inedito dimenticato di Zic. Non prende quanto Capodanno ma funziona, con un ritmo accattivante ed un ritornello forse un po’ troppo ripetitivo ma efficace. Voto: 7+

Ad Ogni Costo/Creep (Carmen vs Emma): Il momento in cui queste due ragazze si sfidano rimane comunque il più bel momento delle puntate di Amici. Il problema di questo duello è che la versione di Vasco Rossi è un’offesa anche abbastanza pesante a Thom Yorke ed ai suoi Radiohead, ma ciò non toglie che entrambe spingano al massimo sull’acceleratore per rendere la propria performance magnifica. Il confronto è impietoso, ma per Vasco Rossi, non di certo per loro. Voto: 9, ad entrambe

Young and beautiful (Emma): Aria nei capelli, un vestito scollato ed una leggerezza incredibile portano Emma ad immergersi nelle atmosfere del grande Gatsby. Magnifica, anche se leggermente imprecisa nel testo. Voto: 8/9

Un giorno in più (Irama): Siamo tutti pieni di questo inedito ma è indubbiamente il migliore del nuovo ciclo di Irama. Tralasciando la maglia discutibile, ci sa fare il ragazzo. Voto: 8/9

Strip Club (Biondo): Il peggio del peggio. Inascoltabile. Voto: N.C.

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Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

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