Tutti i brani più suonati dalle radio nel 2017

I maggiori successi italiani nelle radio nel 2017

Come neve - Giorgia e Marco MengoniAnno nuovo, vita nuova, in realtà diamo uno sguardo all’anno vecchio appena trascorso e percorriamo assieme alcune delle cento posizioni dei singoli italiani più trasmessi dalle radio secondo la classifica annuale di EarOne. C’è da dire che, in questo gioco, sono avvantaggiati i brani usciti tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017, che hanno avuto un anno intero a disposizione per fidelizzarsi con gli ascoltatori. Tanto per smentire questa mia premessa partiamo dalla posizione #98 dove il brano è, pensate, del 1977, firmato dal grande Giancarlo Bigazzi e da Umberto Tozzi, Ti amo, che l’anno scorso, per i 40 anni dall’uscita, Tozzi ha proposto in duetto con Anastacia; alla posizione #92 troviamo Ti sembra normale di Max Gazzè, brano pubblicato nel 2016 ma che ha tenuto bene per due stagioni; alla posizione #89 Alessio Bernabei e Nel mezzo di un applauso, forte del traino dell’ultimo, ad oggi, Festival targato Carlo Conti; non va oltre la posizione #88 Giorgia, con la sua Oronero; Giorgia che però ritroviamo alla posizione #85 assieme con Marco Mengoni in Come neve, nonostante il brano sia stato pubblicato nell’ultima parte dell’anno.

Gianni Morandi - Dobbiamo fare luceMario Venuti si aggiudica la posizione #83 con la ballata Tutto questo mare, singolo estivo estratto dall’ultimo cd del cantautore catanese Motore di vita, uscito la scorsa primavera; saliamo ancora, alla posizione #75 troviamo 200 note, brano che Tony Maiello ha scritto per Laura Pausini; alla posizione #74 il non radiofonico Dobbiamo fare luce di Gianni Morandi; non va oltre la posizione #70 Tiziano Ferro e il suo Il mestiere della vita; alla posizione #68 un altro brano vintage, Un’emozione da poco, portato alla ribalta nel 2017 da Paola Turci nella serata delle cover dell’ultimo Festival, la cui interpretazione non è passata inosservata; ancora Festival alla posizione #66, Fabrizio Moro con Portami via.

Alla posizione #65 Duri da battere di Max Pezzali con Nek e Renga; ancora Festival (evidentemente un’edizione radiofonica) alla posizione #64 troviamo Bianca Aztei con Ora esisti solo tu (sappiamo bene poi com’è andata a finire la storia con colui che pensava fosse il suo amore da lì in avanti); alla posizione #56 Elodie con Tutta colpa mia e alla posizione #55 Il diario degli errori che ha rilanciato Michele Bravi al Festival di Sanremo. E’ Sold out per i Thegiornalisti alla posizione #53; a metà classifica, posizione #50, troviamo Vasco con Un mondo migliore; Fatti bella per te, che ha visto il ritorno in grande stile di una grintosa Paola Turci, si posiziona al numero #38.

Jovanotti con Oh, vita!, di recente uscita, e sempre in testa nelle classifiche settimanali, è alla posizione #35; Mario Venuti è Caduto dalle stelle in posizione #32; alla posizione #28 troviamo Ermal Meta con Vietato morire, brano che Meta ha presentato all’ultimo Festival e che lo ha fatto conoscere al grande pubblico, che dopo ha avuto ancora modo di apprezzarlo come giudice tra gli Amici della De Filippi. Alla posizione #14 Il confronto che ha visto duettare Tiziano Ferro con Carmen Consoli; nelle posizioni più alte, alla #12, non poteva mancare L’esercito del selfie con due straordinari Lorenzo Fragola, di cui da allora si sono perse le tracce, e di una sempre eccezionale Arisa; non va oltre la posizione #11 Occidentali’s karma del vincitore dell’ultimo Festival, Francesco Gabbani.

Alla #7 Riccione dei Thegiornalisti; nel podio di questo 2017 radiofonico troviamo Vasco, alla #3, con Come nelle favole; ancora Francesco Gabbani, alla #2, con Tra le granite e le granate; svetta dall’alto del suo #1 posto Giusy Ferreri con Partiti adesso. Osservando la classifica radiofonica salta all’occhio la presenza massiccia di brani presentati al Festival, non resta che augurare al direttore artistico, ormai in pista di lancio, dell’edizione numero 68, Claudio Baglioni, di fare bene quanto il suo predecessore, che indiscutibilmente ha dato nuova linfa al mercato radiofonico e discografico italiano.

L’intera classifica annuale italiana è disponibile qui.

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Antonino Muscaglione

Antonino Muscaglione, nasce a Palermo nel 1976. Da sempre appassionato di disegno, attento a dettagli, per altri, non rilevanti. "Less is more", avrebbe scoperto in seguito, diceva Mies Van Der Rohe. Consegue la Laurea in Architettura nella Facoltà d'Architettura della sua città. Vive in Lombardia, si divide fra progettazione architettonica e insegnamento. Denominatore comune delle sue attività è la musica, da sempre presente nella sua vita. Non può progettare senza ascoltare musica; non può insegnare senza usare la musica come strumento di aggregazione.

Antonino Muscaglione

Antonino Muscaglione, nasce a Palermo nel 1976. Da sempre appassionato di disegno, attento a dettagli, per altri, non rilevanti. "Less is more", avrebbe scoperto in seguito, diceva Mies Van Der Rohe. Consegue la Laurea in Architettura nella Facoltà d'Architettura della sua città. Vive in Lombardia, si divide fra progettazione architettonica e insegnamento. Denominatore comune delle sue attività è la musica, da sempre presente nella sua vita. Non può progettare senza ascoltare musica; non può insegnare senza usare la musica come strumento di aggregazione.

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