Cesare Cremonini al bivio con i suoi “Possibili scenari” – RECENSIONE

Dal 12 ottobre in radio il singolo del cantautore bolognese, quarto estratto dall’omonimo album

Un bivio: questa l’attuale tappa della soddisfacente carriera di Cesare Cremonini. Se da una parte ci sono il suo passato pop e gli inizi con la boy band, dall’altra troviamo i suoi nuovi Possibili scenari, una direzione decisamente più matura ed originale. L’artista emiliano, già da tempo, ha alzato l’asticella della sua poetica, dimostrando piena e consapevole maturità, sia a livello interpretativo che di scrittura. Una lunga corsa motociclistica, cominciata circa vent’anni fa quando, nel ’99 assieme ai Lunapop, conquistava le radio a bordo del suo vespino “50 special”. Da allora, più niente e nessuno ha saputo fermare la sua parabola ascendente, fino al recente debutto negli stadi con la sua ultima tournée estiva, che proseguirà nei palazzetti tra novembre e dicembre.

Più volte lo abbiamo accostato a Jovanotti, per via della sua incredibile evoluzione, ma difficilmente troviamo un riferimento artistico che richiami la sua vocalità o il suo stile competitivo, perciò possiamo considerare Cesare Cremonini un talento unico nel suo genere, in grado di rivolgersi ad un pubblico giovane con un linguaggio adulto, responsabile e quantomai ispirato.

Dopo aver lanciato i precedenti estratti Poetica“, “Nessuno vuole essere Robin e Kashmir-Kashmir, per il cantautore è arrivato il momento di tirar fuori dal cilindro la canzone che dà il titolo al suo ultimo album: “Possibili scenari”. Il singolo, disponibile dal 12 ottobre, sintetizza e unisce quelle che sono le anime dell’artista, sempre più lanciato verso una dimensione internazionale. Nonostante questo suo non essere nazional popolare, riesce a conquistare certificazioni e a dominare l’airplay radiofonico per intere settimane, a dimostrazione delle sue grandi doti da comunicatore. Perché chi sa raccontare tutto ciò che lo circonda, con passione e un attento occhio critico, si trova decisamente ad un buon punto del suo bel viaggio.

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Possibili scenari | Audio

Possibili scenari | Testo

Possibili scenari si contendono le nostre vite
mentre noi le stiamo lì a guardare
è chiaro che all’origine del mondo
chi progettò la ruota in fondo ci sapeva fare
ma in prospettiva il tempo che è passato
ci mortifica perché l’uomo non viaggia in astronave
dalle ultime ricerche di mercato
si evince che la gioia è ancora tutta da inventare

E poi succede che ci sentiamo bene
senza nessun perché
e poi succede che stiamo bene insieme
senza nessun perché

A quanto pare non c’è una ricompensa
se ognuno fa quello che vuole
ho come l’impressione che tutto si confonda
e non abbiamo scelta
facciamo come fa il Giappone
ho avuto una visione
ho avuto una visione

La via della saggezza per gli indiani
è fatta di molteplici visioni di coyotes
il mio spirito guida non ha molto da insegnare
si affida più alle stelle che al peyote
al circolo dei cuori solitari, un cartello avvisa
“qui potete scegliere l’amore!”
possibili scenari si contendono le nostre vite
prima che le teste siano vuote

E poi succede che ci sentiamo bene
senza nessun perché
e poi succede che stiamo bene insieme
senza nessun perché

A quanto pare non c’è una ricompensa
se ognuno fa quello che vuole
ho come l’impressione che tutto si confonda
e non abbiamo scelta
facciamo come fa il Giappone
ho avuto una visione
ho avuto una visione

A quanto pare è qui che poi mi sono perso
sei tu la mia canzone ferma al primo verso
(ci sono cose nelle nostre vite che)
possibili scenari si contendono
possibili scenari si contendono
possibili scenari si contendono
possibili scenari si contendono

E poi succede che ci sentiamo bene
senza nessun perché
e poi succede che stiamo bene insieme
senza nessun perché

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Nico Donvito

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