Emis Killa è il “Supereroe” di cui la scena rap aveva bisogno in questo momento – RECENSIONE

Recensione dell’ultimo atteso lavoro del rapper di Milano

Emis Killa è tornato e sta volta con tutte le carte in regola per restare a lungo: Supereroe è il disco giusto al momento giusto, in cui ogni tassello del puzzle sembra scelto in maniera perfetta creando un mix coerente e sul pezzo dal punto di vista musicale.

Emiliano non è l’ultimo arrivato, anzi, uno che il rap lo sa fare e l’ha vissuto nel bene e nel male, arrivato al successo grazie ai suoi pezzi più “soft” (uno su tutti l’evergreen Parole di ghiaccio), ma capace negli ultimi anni di recuperare quella sua parte più cruda, facendo contenta anche la fetta di pubblico meno interessata al suo lato più commerciale.

Queste due facce, l’Emis Killa più soft (anche nelle sonorità delle basi) e quello più “cattivo”, sono proprio le peculiarità che spiccano al primo ascolto del disco, l’abilità qui è quella di produrre pezzi di uno o dell’altro tipo senza sfociare nella banalità (per quanto riguarda il primo caso) e l’eccessiva leggerezza (per il secondo). Supereroe nel complesso riesce ad amalgamare bene le diverse sfaccettature della personalità rapper, che si dimostra a suo agio anche senza la maschera, mostrandosi come uomo oltre che come artista e rapper.

Emis KillaNon mancano le occasioni per togliersi qualche sassolino dalla scarpa, come nel pezzo Donald Trump, in cui il buon Emiliano porta avanti la sua crociata contro un certo tipo di mentalità tipicamente italiana: “Woh, ho portato il mio disco alle radio / L’hanno ascoltato di rado / In Italia se spacchi fai schifo / Se fai schifo spacchi e riempi uno stadio / Ci credo che sono frustrato / Se non trovo spazio per colpa di ‘sto settantenne del cazzo / Che ascolta i miei pezzi e nemmeno comprende il linguaggio / Il messaggio è incompreso / Colpa di questo paese / Dicono il genere è peso / Ogni testo qua viene frainteso / C’è sempre qualcuno che si sente offeso”. Chiaro, no?

Tra i pezzi più validi troviamo sicuramente Oper Water, intro che da subito ci fa capire il mood del disco, la tracklist Supereroe e il singolo Fuoco e benzina, scritto (già, anche anche ai rapper può capitare di cantare pezzi scritti da altri) dall’amico Jake La Furia.

Capitolo featuring: sono tanti e sono “pesanti”, leggendo la tracklist ai tempi l’unico rischio che ci si poteva aspettare era quello di appesantire troppo l’album e, visto le tante personalità diverse, di “sbrodolare” troppo il concept. Questo non avviene perchè (chi più e chi meno) tutti gli artisti contribuiscono a dare qualcosa pur senza snaturare l’essenza dei brani, anche grazie ad una scelta accurata in fase di produzione, che contribuisce e mettere ogni artista in una sua magica “confort zone”, in modo da poter dare il massimo per le proprie caratteristiche (vedi Capo Plaza nel brano Cocaina e Carl Brave in Senza cuore & senza nome).

Note positive per l’accoppiata Gemitaiz/Vegas Jones nel brano Claro (possibile hit del disco) e Guè Pequeno, che piazza una delle strofe più forti dell’anno in Adios. Menzione speciale per il brano Dope 2, che pur essendo una rielaborazione e non un inedito al 100%, ha il gran merito di avvicinare il rap italiano a quello oltreoceano, grazie all’importante collaborazione con PashaPG e 6ix9ine.

Non è possibile sapere se Supereroe sia o no il disco migliore di Emis Killa, al momento però appare come uno dei più completi, in cui non manca la possibile hit, il romanticismo, la spocchia e l’alternarsi tra dentro e fuori, tra introspezione ed estroversione, tutte caratteristiche che in tempi diversi hanno contraddistinto il rapper e che qui sono riunite sotto un unico titolo.

Un po’ come i supereroi, forti fuori ma spesso tormentati dentro, capaci di nascondere sotto la maschera le emozioni e per questo, infondo ancora più apprezzati quando scoperti e smascherati.

VOTO COMPLESSIVO: 7.2/10

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Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

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