Endi, quando il rap è vivo - Intervista - Recensiamo Musica

Endi, quando il rap è vivo – Intervista

Oggi questa rubrica si sposta per la seconda volta nel mondo dell’hip hop, stavolta però muovendosi verso nord dove si trova il milanese Enrico Petillo, in arte Endi, giovane e bravo rapper che ha già pubblicato alcuni dischi e che nel nuovo ha deciso di collaborare con alcuni grandi nomi della scena italiana. Siamo andati a sentire cosa ha da raccontarci.

D: Ciao! Raccontaci un po’ di te e di come è nata la tua carriera.

R: Mi appassiono alla cultura hip hop a 15 anni, iniziando con le tag (i graffiti ndr) da cui nasce il mio pseudonimo. Successivamente inizio con le prime rime e nel 2008 realizzo il mio primo album a cui poi seguo un web album nel 2011 e nel 2012 Gelido, un singolo che viene molto apprezzato dalla critica, e nel 2015 esce ancora un altro disco.

D: Come sono nate le scelte dei duetti?

R: Ho coinvolto artisti di cui io stesso sono fan, è stata una scelta precisa, non son messi a caso. Li ho contattati personalmente uno ad uno e son stati tutti molto professionali. Quando si decide in un disco di collaborare bisogna curare bene i featuring. L’album è qualcosa di vero, nasce dai miei stati d’animo, è un mix di atmosfere e contenuti. Ci son pezzi più profondi e pezzi più arrabbiati.

D: Qual è il tuo pezzo che più spiega chi sei?

Senza dubbio “Gelido” che è coerente col mio percorso musicale e con quel che sono.

D: Cosa pensi del rap oggi in Italia?

R: Il rap ormai in Italia è ovunque, è arrivato pure a Sanremo. È bello perché non ha limiti, è in continua evoluzione.

D: Cosa rappresenta per te la cultura hip hop?

R: Principalmente porta dei valori importanti come il rispetto, la pace e l’integrazione.  Sono i messaggi che arrivano dal profondo e che ci son sempre stati. Purtroppo però i ragazzini di oggi che ascoltano questa musica non han voglia di scavare a fondo, con l’arrivo dei social si vive tutto in terza persona.

D: Cosa pensi dei talent show?

R: È buono che ci siano ma è anche una cosa negativa, bisogna mettere in dubbio sempre quello che si vede e scoprire il vero mondo che c’è di fuori.

D: Quale canzone della storia della musica italiana avresti voluto scrivere?

R: “Il Riccardo” di Giorgio Gaber ma va bene qualsiasi sua canzone, il suo modo di comunicare assomiglia al mio

D: Che consiglio daresti ad un emergente come te?

R: Se si vuole fare questo bisogna sbattersi molto, non mollare mai e darci sempre dentro. Inoltre bisogna sempre stare attenti alle persone che ci circondano, evitare tutti i vari sciacalli ed essere sicuri di quello che si fa, essere i primi a comprendere i messaggi.

Il 3 aprile 2017 è uscito il nuovo singolo di Endi, “Musica cattiva”, featuring Nerone e The Bass Department che anticipa il nuovo album, “Sognando ancora”, in uscita a maggio. Qui trovate il link del videoclip del nuovo brano. 

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Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un’altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere.
Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

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