Il cast di Sanremo 2016: ecco cosa ne penso

Il carrozzone è pronto a tagliare il nastro di partenza anche per questa 66° edizione e Carlo Conti ha avviato la macchina a partire già dal 13 dicembre, quando, in diretta, ha svelato i nomi dei 20 big attesi all’Ariston con i relativi titoli delle canzoni. Tante le polemiche che, come sempre, si sono scagliate sulla direzione artistica della kermesse; ecco quello che penso personalmente delle scelte di quest’anno di Carlo Conti.

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  1. Noemi. Torna all’Ariston per la quarta volta dopo il tonfo dell’ultima partecipazione (nel 2014 con “Bagnati dal sole” e “Un uomo è un albero”) quando non convinse particolarmente come aveva fatto nei due precedenti e l’album (Made in London) né risentì e non di poco. Il brano, La borsa di una donna, deve per forza riportarla in alto e la firma di Marco Masini potrebbe esser d’aiuto. Si prospetta un ritorno al pop ma il titolo non sembra nulla di già sentito, staremo a vedere…
  2. Alessio Bernabei. Dire che si gioca il tutto per tutto è poco ma sicuro: dopo l’addio alla sua band dei Dear Jack deve riconquistare la fiducia del pubblico che fin dall’inizio ad Amici di Maria De Filippi l’ha amato ed il suo brano, Noi siamo infinito, appare già una dedica a questo speciale rapporto fans-artista.
  3. Enrico Ruggieri. Per lui è la decima volta a Sanremo dopo due vittorie. Torna per parlare d’amore con il brano Il primo amore non si scorda mai ma difficile possa arrivare in fondo, da vedere se non sarà tra gli eliminati…
  4. Arisa. E’ il ritorno della vincitrice: l’ultima volta (nel 2014) vinse con “Controvento” ma poi le vendite dell’album decretarono una sua sostanziale sconfitta. Guardando il cielo conserva la firma del fedele Giuseppe Anastasi e la riporta a fare la cantante dopo esser stata valletta, scalatrice e chissà che altro in questi ultimi mesi…
  5. Rocco Hunt. Viene dritto dritto da Sanremo giovani dove vinse nel 2014 con “Nu juorno buono”. Pensava di poter fare a meno della tv e del Festival ma l’album rilasciato questo autunno (Signorhunt) non ha dato gli esiti sperati quindi meglio non rischiare e darsi una mossa… Wake up, il brano, lascia pochi dubbi!
  6. Zero Assoluto. Mancavano da qualche tempo e tornano con Di me e di tedopo un ritrovato successo estivo con il brano “L’amore comune”: sono tutti da ri-scoprire.
  7. Stadio. La prima delle ben 4 band in gara quest’anno. La più storica e la più duratura. Un giorno mi dirai profuma di dedica ad un figlio o giù di lì, il terreno di scontro con gli altri sarà l’orecchiabilità ed il controllo vocale di Curreri che ogni tanto si perde per strada.
  8. Lorenzo Fragola. Torna per la riscossa e contemporaneamente per la conferma. L’anno scorso in gara con “Siamo uguali” arrivò soltanto decimo vantando però poi il brano più venduto dell’edizione. Questa volta ci prova con Infinite volte e chissà che non punti alla vittoria dopo gli ultimi tormentoni…
  9. Annalisa. Stesso discorso fatto per Fragola. Anche lei ha un conto in sospeso con l’Ariston dopo che l’anno scorso arrivò quarta. Il podio questa volta è l’obiettivo minimo per lanciarsi definitivamente! Il brano che presenta è Il diluvio universale che senza la firma di Kekko dei Modà dovrebbe essere un qualcosa di diverso dallo “scoprire che l’ossigeno mi arriva dritto al cuore solo se mi baci te” dell’ultima volta. Ha la vittoria a portata di mano!
  10. Irene Fornaciari. Brano impegnato per lei che con Blu parla del mare anche se ancora non si sa su che piano. Vittoria impossibile ma qualche premio potrebbe essere dietro l’angolo…
  11. Neffa. Un altro di quelli che hanno bisogno della bombola d’ossigeno per far sopravvivere l’ultimo progetto discografico: Sogni e nostalgia è l’ultima spiaggia ma difficile ce la possa fare con questa concorrenza.
  12. Dear Jack. Un nome presente forse più per il gossip che per la sostanza ma aspettiamo la canzone, Mezzo respiro, prima di espimere giudizi. Certo è che la loro presenza capitanati dalla nuova voce di Leiner Riflessi proprio contro l’ex vocalist (Alessio Bernabei) era un’occasione troppo ghiotta per Conti.
  13. Dolcenera. Esclusa lo scorso anno questa volta è della partita con Ora o mai più per rilanciare il suo ultimo album (“Le stelle non tremano”) che vanta tanta qualità ma che il pubblico non ha premiato fino in fondo. Nuovo tormentone?
  14. Clementino. Escluso dalla kermesse per un numero innumerevole di volte quest’anno c’è con Quando sono lontano probabilmente dedicata alla propria terra. O fa centro oppure difficilmente tornerà su quel palco.
  15. Patty Pravo. E’ la storia e la qualità di quest’edizione che però sembra voler sposare anche la modernità, al contrario di Ruggieri, affidandosi ad un brano di Fortunato Zampaglione autore di successi come “Guerriero” e “Ti ho voluto bene veramente” di Mengoni o “Volevo te” di Giusy Ferreri. La sua Cieli immensi riscalderà l’Ariston.
  16. Valerio Scanu. Anche lui torna da vincitore (2010, “Per tutte le volte che…”) dopo un periodo difficile discograficamente parlando. E’ uno dei grandi favoriti per il pubblico, la sifda sarà convincere le giurie con Finalmente piove firmata da Fabrizio Moro.
  17. Bluvertigo. Morgan torna alla musica e ritrova finalmente l’Ariston con la sua band storica.Semplicemente sarà un’altra delle sue perle nella scrittura, c’è da scommeterci!
  18. Francesca Michielin. Una carriera da stabilizzare la sua: capace di grandi numeri prima con Fedez e poi da sola con “L’amore esite” ma anche di grandi tonfi come, per esempio, con il suo ultimo album che non ha mai decollato davvero. A Nessun grado di separazione il compito di consacrarla una volta per tutte.
  19. Elio e le storie tese. Messi lì per far chiaccherare il gossip vista la presenza di Morgan? Un’altra pagliacciata sul palco come l’ultima volta? Se tutto si concludesse con un’eliminazione alla semifinale lo potrei anche sopportare ma vedere la loro Vincere l’odio nuovamente sul podio come fu con “La canzone mononota” nel 2013 sarebbe davvero troppo…
  20. Deborah Iurato e Giovanni Caccamo. I due giovani si uniscono insieme in una canzone, Via da qui, scritta dall’ultimo vincitore di Sanremo Giovani (Caccamo appunto) insieme a Giuliano Sangiorgi dei Negramaro. Lei è la voce e la potenza, lui la poesia: la sfida sarà unirsi bene ma ce la possono fare!
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Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci.

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