La classe non è acqua e Alessandra Amoroso lo dimostra in "Sul ciglio senza far rumore" - Recensiamo Musica

La classe non è acqua e Alessandra Amoroso lo dimostra in “Sul ciglio senza far rumore”

Nemmeno un anno fa a sentire Sul ciglio senza far rumore, il quarto singolo estratto da Vivere a colori (qui la mia video-recensione dell’album) di Alessandra Amoroso, in molti avrebbero gridato al nuovo capolavoro musicale della salentina che da 7 anni non sbaglia praticamente un colpo (eccetto il mancato singolo per “Difendimi per sempre”, capolavoro scritto per lei da Tiziano Ferro nel 2013 e contenuto in “Amore puro”) ma in molti altri avrebbero storto il naso dicendo “è la solita ballata piagnucolona in perfetto stile Amoroso”. Oggi tutto questo non è più possibile.

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“Sul ciglio senza far rumore” arriva dopo tre signori singoli che hanno riportato (come se ce ne fosse stato bisogno) la Amoroso ai tempi d’oro (non che ci siano stati così tanti momenti bui ma, si sa, a forza di limare sempre la stessa parte della scultura non è mai una scelta azzeccata: prima o poi il marmo si esaurisce rendendo irrecuperabile l’intera opera d’arte che s’imbruttisce in un istante. E invece no: Alessandra ha colto il momento ed ha cambiato la sua proposta per il tempo che basta per rifiatare, che poi questo cambio abbia dato effetti addirittura migliori di quelli avuti in passato (Comunque andare è in assoluto il primo doppio disco di platino digitale che la salentina ottiene in carriera) era probabilmente anche inatteso. Ora che l’estate è finita e sta per iniziare quella nostalgica stagione di mezzo prima del freddo inverno, Alessandra torna alle sue tinte più tradizionali: basta colori, basta allegria e fiducia nel futuro, è ora di tornare all’amore sofferto.

Il pezzo porta con sé le prestigiose firme di Dario Faini e, soprattutto, di Roberto Casilino che torna a farsi sentire dopo qualche tempo con questo gran pezzo che conserva tutte le sue caratteristiche autorali migliori: perfetta ballata pop con un crescendo vocale e melodico importante, testo struggente con a sfondo un amore che fa da minimo comun denominatore, una canticchiabilità assicurata e dei versi lunghi che raccontano situazioni universali con una prospettiva futura sempre presente.

alessandra-amoroso-sul-ciglio-senza-far-rumore-videoPartenza lenta con un testo che richiama immagini abituali iniziando ogni strofa con “ogni volta che…” come quasi a voler ricominciare sempre da capo fin quando il momento non è maturo per iniziare a crescere fino ad esplodere in un primo ritornello che si chiude in un attimo troncando la potenza appena sprigionata. E’ un amore che tira e molla, che non lascia scampo, che coinvolge in ogni frammento di vita fin tanto che risulta essere irrinunciabile malgrado la sofferenza “di cui siamo parte in causa, di cui siamo parte lesa”. Alla fine, però, il sorriso rimane acceso (forse) con una conclusione dubbia che chiude come aveva aperto: “ogni volta che tu mi…”. Voce sempre perfetta inserita nel brano e che non tenta mai di strafare, anzi, si mantiene quanto più misurata possibile dimostrando una crescita rispetto al passato anche da questo punto di vista.

Un altro successo sicuro per la Amoroso che rischia almeno un altro platino andando al ribasso. Una delle sue cose migliori di sempre.

VOTO: 9++/10

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Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci.

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