Micaela: “3 volte niente? Manifesto della mia crescita” – INTERVISTA

Reduce dal lancio del singolo che segna il suo atteso ritorno, incontriamo la talentuosa artista calabrese

Ce l’aveva promesso lo scorso febbraio, in occasione di una piacevole e lunga chiacchierata sanremese, e Micaela ha mantenuto la parola data, così la ritroviamo fresca di laurea e con un singolo importante tra le mani, intitolato 3 volte niente. A sei anni di distanza dal grande successo di “Splendida stupida”, l’artista torna in veste di cantautrice, firmando il pezzo insieme a Fabrizio Sotti e Annachiara Zincone. Il risultato? Un brano estivo che contiene al suo interno un messaggio positivo, l’invito a voltare pagina dopo la conclusione di una storia d’amore, conservando il buono per poi ricominciare una vita nuova, magari più forti di prima.

Ciao Micaela, partiamo da “3 volte niente”, com’è nato e cosa rappresenta per te questo brano?

«“3 volte niente” è un progetto realizzato negli Stati Uniti, ma studiato per il mercato italiano. La canzone è stata prodotta da Fabrizio Sotti, produttore e musicista di fama internazionale. Abbiamo registrato nel suo studio di New York e infine mixato il brano a Las vegas da Luca Pretolesi, considerato il padre della musica tecno. Il pezzo è inoltre firmato da Annachiara Zincone, autrice giovane e talentuosa che scrive cose bellissime e romantiche. Sono molto contenta di tutte queste collaborazioni, specialmente della prestigiosa collaborazione con Fabrizio, produttore e artista geniale».

A livello testuale, invece, cosa avete voluto raccontare?

«La canzone parla di un amore intenso, uno di quelli in grado di cambiare le regole della tua vita. Quando una storia finisce, in qualche modo ti cambia, ogni rapporto tende a lasciarti qualcosa, anche quando pensi che si tratti di una situazione sbagliata che non può andare da nessuna parte. Spero sia un bel messaggio per le donne un po’ più fragili, un invito a voltare pagina e non restare legate a un sentimento ormai logoro, senza aver paura delle proprie scelte, di restare da sole o di ricominciare tutto da capo».

Quali innovazioni ha il brano rispetto ai tuoi precedenti lavori?

«E’ una canzone molto più ritmata rispetto ai miei singoli di maggior successo (“Fuoco e cenere” e “Splendida stupida”, ndr), sicuramente ha sonorità molto internazionali, con dei richiami alla musica tecno, il ritornello in chiave soul e lo special molto particolare che si distingue completamente da tutto il resto. Un brano realizzato in modo tale che possa colpire sin dal primo ascolto, nel quale credo possa emergere il mio stile e la mia timbrica, perché penso di non essermi discostata molto da quanto fatto in precedenza».

Cosa avete voluto esprimere attraverso le immagini del videoclip che accompagna l’uscita del singolo?

«Con il regista Antonio Condello abbiamo voluto sottolineare l’importanza del testo e la freschezza delle sonorità. Il protagonista maschile è Pasquale Cassalia, un attore che reputo bravissimo che lavora tantissimo a livello internazionale sia nel cinema che in televisione, anche lui italiano ma residente negli States. La cosa bella di questo progetto è che ho coinvolto tanti amici, grandi professionisti che mi vogliono bene, casualmente tutti di origine calabrese come me (ride, ndr)».

Che sapore ha per te questo ritorno?

«Sono assente dal mercato discografico da qualche anno, anche se non ho mai smesso di fare concerti e serate dal vivo, diciamo che dopo “Splendida stupida” mi sono dedicata allo studio universitario, infatti mi sono laureata da pochissimo, oltre a sperimentare e ricercare nuove idee per la mia musica. Oggi torno con una valigia piena di esperienze e consigli che ho ricevuto dalle diverse persone che ho conosciuto, arricchita da tutti i miei viaggi».

Con quale spirito ti affacci al mercato e come valuti il livello generale dell’attuale settore discografico?

«Credo che sia sempre stato un po’ così, il mercato cambia e la musica si evolve, non è una novità e non mi spaventa questo ritorno, perché sono molto orgogliosa del progetto e tutto quello che verrà lo aspetterò a braccia aperte, con la massima serenità e senza alcuna aspettativa. Per quanto riguarda il livello della musica di oggi, tendo ad ascoltare davvero di tutto, proprio perché mi piace conoscere per poter sperimentare. Logicamente non farei mai la trap, perché non risulterei credibile, ma mi piacerebbe collaborare con un rapper, amo molto le contaminazioni. Non amo le etichette, è un po’ come mettere dei limiti alla musica, per questo motivo non mi colloco in un genere specifico, cerco di essere semplicemente me stessa».

Quali sono i tuoi prossimi passi? Cosa bolle in pentola?

«Adesso ci stiamo concentrando sulla promozione di “3 volte niente” e stiamo lavorando alla costruzione dei live, che annunceremo a breve attraverso i miei canali ufficiali. Subito dopo, ci saranno altri singoli perché stiamo lavorando a nuova musica, ho delle canzoni nel cassetto in cui credo molto. Tra luglio e agosto mi chiuderò in sala di registrazione per mettere ordine alle idee e, se riesco, ogni tanto uscirò per andarmi a fare un bagno (ride, ndr)».

Come descriveresti il tuo rapporto con i social network?

«Molto bello, anche se ho un po’ di difficoltà a gestire bene il tutto, per cui mi faccio aiutare da persone che si occupano solo di questo, tra cui Ylenia Mozzillo, una mia stretta collaboratrice che ringrazio perché mi dà una grossa mano, altrimenti sarebbe impossibile fare tutto al meglio, perché curare i social network ormai è diventato un vero e proprio mestiere, oltre che essere un mezzo fondamentale e un contatto diretto con i miei sostenitori».

MicaelaSe ti guardi allo specchio oggi, quale immagine vedi?

«Una ragazza cresciuta rispetto al mio esordio al Festival di Sanremo nel 2011, anche se ho la stessa voglia di fare musica e un grande sogno nel cassetto: cantare e vivere di questo. Molte belle soddisfazioni alle spalle e tanto altro ancora da dimostrare in questo ambito, diverse cose da dire e da fare, nessuna voglia di smettere di credere in ciò in cui desidero».

Alla luce di tutto quello che ci siamo detti, per concludere, quale messaggio vorresti trasmettere al pubblico, oggi, attraverso la tua musica?

«Il messaggio che cerco di trasmettere sempre ai ragazzi con i quali mi interfaccio nel corso delle mie master class, è quello di non arrendersi mai, coltivare sempre i propri sogni. “3 volte niente” è la dimostrazione che si può sempre intraprendere o proseguire un discorso musicale, alla base ci deve essere la determinazione e la voglia di mettersi in gioco. Personalmente, mi sento in dovere di farlo per le persone che mi hanno sempre sostenuta e che vogliono continuare ad ascoltarmi. Poi chissà, si fa quel che si può o, per meglio dire, si fa ciò che ci fa stare bene».

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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