Amor omnia vincit: le pagelle della finale di X-Factor 11

In una notte fredda ad Assago succede una delle finali di X-Factor più intense di sempre con un plot-twist finale (ma così inaspettato?) che vede trionfare Lorenzo Licitra sui Maneskin. Con questa puntata si conclude il mio percorso di “pagellista” di questa edizione di X-Factor. Ci risentiremo su questi lidi con la prossima edizione di Amici. Prima però andiamo a vedere cosa è successo nella serata di ieri:

Si inizia con una serie di duetti con James Arthur.

Samuel Storm – Naked: La voce sporca di Storm si sposa bene con questa canzone. Il giovane talento di Fedez inanella una performance intensa con la chitarra che però risulta chiaro fin da subito come sia la più debole del lotto. Nonostante ciò, però, fa del suo meglio per uscire con stile, senza sfigurare. E riesce nel suo obiettivo, non può avere rimpianti. Voto: 7.5

Lorenzo Licitra – Impossible: La canzone che ha consacrato Arthur nel mondo e gli ha permesso di vincere il programma viene interpretata con colui che da lì a breve sarebbe stato il vincitore italiano. Un’esibizione intensa che esalta la vocalità di Lorenzo che oscura l’ospite duettante. Primo protagonista. Voto: 9

Maneskin – Prisoner: La band di Damiano non azzecca benissimo l’esibizione che regala comunque una buona dose di energia. Con il loro mood sopra le righe sono fuori luogo rispetto alla classicità inglese di James ma è indubbio che siano animali da palco. Voto: 8+

Enrico Nigiotti – Say You Won’t Let Go: Il vero Nigiotti finalmente si rivela e sfoggia tutta la sua veste di cantautore, in grado di emozionare e lasciare il pubblico con i brividi nell’anima in una bellissima esibizione con la chitarra, pareggiando addirittura James. Farà tantissima strada. Voto: 8/9

Si prosegue, nella seconda manche, con i medley di cover

Medley Maneskin: Beggin‘ inizia con un Damiano vestito da angelo nero e finisce con un esplosione di energia che prosegue nella strafottenza di Take Me Out che vede il leader e la sua band sempre più nudi e dotati di carica sessuale, che raggiunge il suo massimo punto di sviluppo nell’urlatissima Somebody Told Me che lascia il Forum interdetto a cantare e scatenarsi, in un’orgasmica spirale di emozioni. Son già pronti per San Siro. Voto: 9

Medley Nigiotti: Enrico inizia la sua tripletta con lo struggente brano reso famoso da Adele, una poesia delicata piano e voce che lo sveste dei panni di bello maledetto per tornare in quelli a lui più consoni di cantautore intelligente. La magia prosegue con Il Mio Nemico, pezzo che viene affrontato con piglio e sfrontatezza sfruttando sempre le capacità alla chitarra del toscano. Il brano di Silvestri è un inno contro le violenze del mondo di oggi che Enrico riesce di nuovo a rendere in modo magnifico. Questa apoteosi cantautoriale si conclude con Mi Fido Di Te, brano gentile e pieno di speranza di Jovanotti che viene rivisitato in una versione più grezza. Rispetto agli altri protagonisti scompare ma rimane comunque uno dei medley più intensi e pieni visti su quel palco. Voto: 8+

Medley Lorenzo: La sua versione di Your Song è già subito da standing ovation con luci e voce. Tanta voce per questa versione rivisitata di uno dei più bei pezzi della storia della musica moderna. I cotillons spariscono giusto in tempo per buttarsi in un’intimista Million Reasons, che nonostante non sia l’abito che più calza addosso a Lorenzo, viene reso in maniera favolosa volando sulle note alte insieme a Gaga. L’apice lo si raggiunge grazie ai Queen ed a quella Who Wants To Live Forever che, come la scala della scenografia, sale fino a raggiungere il paradiso musicale in una delle esibizioni più belle della storia di X-Factor (anche se Ilaria e la sua Giudizi Universali sono ancora lì, sul podio). Voto: 10-

Infine inseriamo nel pagellone finale anche i quattro protagonisti dell’edizione: i giudici.

FedezVoto: 4. Il percorso fatto dai suoi ragazzi non sarebbe nemmeno malvagissimo ma è lui che proprio non ce la poteva fare. Acido, scontroso, con voglia di litigare, meno brillante del solito nei suoi giudizi e nelle sue battute, ormai si vede che l’esperienza come giudice non lo soddisfa più. Sotterrate le asce di guerra contro Levante nelle ultime puntate e placati gli animi, rimane comunque un ricordo dimenticabile di questa edizione. La polemica post eliminazione di Esposito uno dei punti più bassi mai toccati.

Levante: Voto 6+. L’inesperienza ha decisamente pagato nel percorso di Claudia ad X-Factor. Le sue assegnazioni sono state tendenzialmente buone (a parte alcune canzoni date a Rita che son state un mezzo, se non totale, disastro) ma il suo essere troppo vera e sincera in un mondo così pieno di sciacalli non ha pagato. A volte non così precisa nei giudizi, ha pagato anche il fatto di aver puntato sul cavallo “sbagliato” (che, sottinteso, se fossero tutti sbagliati come Rita il mondo della musica sarebbe un posto migliore) che ha finito per farla sbandare e finire fuori pista prima del previsto. Ho comunque visto di peggio in giro.

Manuel Agnelli: Voto 8. Perde un po’ del suo caratteristico cinismo ma alla fine rimane il mitico Manuel di sempre, costruendo un percorso favoloso attorno ai suoi e iniziando a diventare più esperto delle dinamiche di gioco, lavorando anche di strategia e facendo a volte l’infame per il bene della gara. Ormai lo si ama.

Mara Maionchi: Voto 10. La Mara nazionale vince per la prima volta XF con tre dei suoi ragazzi all’inedito, la sua consueta salacità e voglia di strafare e una memorabilità che cresce di puntata in puntata, come non si vedeva da anni. Nonostante un percorso un po’ traballante a Licitra riesce a fargli alzare il trofeo e sappiamo che noi non potremmo mai dimenticarla.

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Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un’altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere.
Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

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