“Piume”, Leo Gassmann affida ai sentimenti il suo timbro graffiante – RECENSIONE

Disponibile in radio e su tutte le piattaforme streaming il singolo del giovane talento di X Factor 12

Sfiora livelli di profondità che non si toccavano da tempo Leo Gassmann, tra i protagonisti dei live show della dodicesima edizione italiana di X Factor, pronto al suo esordio discografico con “Piume”, inedito composto dallo stesso giovane artista romano e prodotto da Ioska Versari. L’amore inteso come la chiave della felicità, sinonimo di quella leggerezza che ti porta a stare bene tralasciando i momenti di negatività. L’artista mette in mostra il suo lato più romantico con un brano di forte impatto emotivo, sospeso a metà tra un sound internazionale e la tipica poetica di scrittura all’italiana.

Un inno al nobile sentimento per antonomasia, descritto nella sua più totale purezza, leggero e delicato come una piuma. Un pezzo che mette in risalto la sua particolare timbrica, magari non ancora riconoscibilissima, ma sorprendente dal punto di vista della potenza e della capacità di accarezzare note basse, graffiando su quelle alte, salendo e scendendo come fosse su un tagadà. Una bella prova di maturità per uno dei concorrenti più interessanti del talent show targato Sky, dotato di una vocalità talmente versatile da riuscire a ricordare artisti totalmente differenti come Tiziano Ferro e Francesco Renga, considerati generalmente agli antipodi.

“Piume” sorprende per la sua semplicità, per la struttura elegante ed orchestrale dell’arrangiamento, riuscito dalla prima all’ultima nota. Classico ma non troppo, l’inciso funziona e ha una sua ben definita linea melodica, calzando in maniera perfettamente credibile anche per un ragazzo di diciannove anni. Niente male per il giovane Leo Gassmann, autore e interprete di una ballad sentimentale, manifesto di un amore salvifico e denso di sfumature.

Piume | Audio

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Piume | Testo

Hai sempre vissuto quel mondo
pensando ai perché
le guerre, i dolori, le favole
sei il disegno perfetto
di quello che ho sempre cercato
anima fragile, senza peccato
perché il mondo con noi, gira
non lo puoi negare mai
e se pure sarai lontana da me

Ricorda che puoi vivere di me
e tutto viene giù
quando ti cerco e non ci sei
e capirai che forse gli angeli
son tutte rondini
che migrano per noi
mio sogno e dolore

Quel mare infinito mi ha sempre cantato di te
il tempo, le stelle, le pagine
sei stata privata di ciò che era parte di te
e adesso fatichi a credere
perché il mondo con noi, gira
non lo puoi negare mai
e se pure sarai lontana da me

Ricorda che puoi vivere di me
e tutto viene giù
quando ti cerco e non ci sei
e capirai che forse gli angeli
son tutte rondini
che migrano per noi
mio sogno e dolore
mio sogno e dolore
mio sogno e dolore

Perché il mondo con noi, gira
non lo puoi negare mai
e se pure sarai lontana da me

Mio sogno e dolore
mio sogno e dolore

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Nico Donvito

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