Sanremo 1988, viaggio nella storia del Festival

Il trionfo di Massimo Ranieri, tra inattesi ritorni e sorprendenti debutti prosegue il successo della kermesse, al suo massimo splendore storico

Sanremo 1988 Massimo RanieriIl trentottesimo Festival della canzone italiana, in scena al Teatro Ariston di Sanremo dal 24 al 27 febbraio del 1988, è stato condotto per la prima volta da Miguel Bosè e Gabriella Carlucci. Ventisei le canzoni in gara per la sezione Big, interpretate da alcuni interessanti esordienti: Franco Califano, Raf, Alan Sorrenti, Tullio De Piscopo, i Denovo (tra cui i futuri solisti Mario Venuti e Luca Madonia), i Figli di Bubba (al secolo Franz Di Cioccio, Mauro Pagani, Enzo Braschi, Sergio Vastano, Roberto Manfredi, Alberto Tonti e Roberto Gatti), Claudio Cabrini e l’attore-regista toscano Francesco Nuti. Tra i veterani, invece, segnaliamo le presenze di Fiorella Mannoia, Loredana Bertè, Anna Oxa, Fausto Leali, Marcella Bella, i Matia Bazar, Mino Reitano, Peppino Di Capri, i Ricchi e Poveri, Drupi, Fiordaliso, Luca Barbarossa, Nino Buonocore, Flavia Fortunato, Michele Zarrillo, i New Trolls, Ron, Toto Cutugno e il vincitore assoluto Massimo Ranieri, che si è aggiudicato il titolo con l’intramontabile “Perdere l’amore”.

Di grande interesse anche le Nuove Proposte, tra cui ricordiamo Biagio Antonacci, Paola Turci, Mietta, Mariella Nava, Andrea Mirò, Bungaro, Stefano Palatresi, Giorgia Fiorio, Ljiao, Miki, Ice, Stefano Ruffini, Fabio De Rossi, Tania Tedesco, Stefania La Fauci e i Future, vincitori della categoria giovani con il brano “Canta con noi”. Tanti gli ospiti di questa prolifica annata, da Paul McCartney a George Harrison, passando per Joe Cocker, i Bon Jovi, Rick Astley, Belinda Carlisle, Terence Trent D’Arby, Suzanne Vega, Bryan Ferry, Art Garfunkel, Paul Anka, Black, gli A-ha, Ben E. King, Gene Pitney e Shirley Bassey.

Top e Flop di Sanremo 1988

Top
1. Massimo Ranieri – “Perdere l’amore” 
2. Anna Oxa – “Quando nasce un amore”    
3. Raf  – Inevitabile follia” 

Flop
1. Ricchi e Poveri – Nascerà Gesù” 
2. Alan Sorrenti – Come per miracolo
3. Figli di Bubba – Nella valle dei Timbales”    

Sanremo 1988 Anna OxaAd imporsi nelle classifiche di vendita all’indomani dalla manifestazione, oltre alle due canzoni vincitrici “Perdere l’amore” e “Canta con noi”, saranno soprattutto “Quando nasce un amore” di Anna Oxa e “Inevitabile follia” di Raf. Tra gli altri 45 giri degni di nota, ricordiamo: Le notti di maggio di Fiorella Mannoia (scritta da Ivano Fossati e detentrice del Premio della critica), Italia di Mino Reitano, “Mi manchi” di Fausto Leali, “Dopo la tempesta” di Marcella Bella, Andamento lento di Tullio De Piscopo, L’amore rubato” di Luca Barbarossa, Emozioni di Toto Cutugno, Sarà per te di Francesco Nuti, Io di Loredana Bertè, “La prima stella della sera” dei Matia Bazar, “Come un giorno di sole” di Michele Zarrillo, Io (per le strade del quartiere) di Franco Califano, Il mondo avrà una grande anima di Ron, “Uno spiraglio al cuore” di Mariella Nava, Sogno di Mietta e Voglio vivere in un attimo di Biagio Antonacci.

LE CONCLUSIONI DEL DIRETTORE

Tra le Nuove Proposte nel 1988 vincono i Future, gruppo che di lì a poco il grande pubblico avrebbe presto dimenticato rispetto ai colleghi di categoria destinati a ben altro percorso nella storia della musica italiana successiva. Oltre a Biagio Antonacci anche Paola Turci, Andrea Mirò, Mariella Nava, Mietta e Bungaro riuscirono a sfruttare l’esordio sul palco dell’Ariston come postivo trampolino di lancio per una lunga carriera pur non riuscendo, in quell’occasione, a rientrare nemmeno tra i primi 3 classificati. Come loro, però, sono in tanti altri i giovani ad aver realizzato al di fuori del Festival il proprio destino: Nek ci riuscì arrivando al 3° posto nel 1993, Irene Grandi da 4° nel 1994, Gianluca Grignani da 6° nel 1995, Carmen Consoli da 8° nel 1996, Max Gazzè da 8° nel 1999, Fabrizio Moro da 13° nel 2000, i Modà e i Negramaro da eliminati nel 2005. Ma più di recente lo stesso si può dire per Malika Ayane, seconda nel 2009, Nina Zilli, terza nel 2010, o Ermal Meta, terzo nel 2016.

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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