Talent show, dieci anni di successo: quali sono gli inediti più belli

Talent show, dieci anni di successo: quali sono gli inediti più belli mai ascoltati

Dal 2008 ad oggi quali sono stati i brani più interessanti ascoltati in un talent show?

Son passati 10 anni, e altrettante edizioni di conseguenza, da quando Giusy Ferreri calcava il palco di X-Factor e, in qualche modo, trionfava (anche se in realtà a vincere furono gli Aram Quartet capitanati da Antonio Maggio) nelle classifiche diventando la prima vera scoperta italiana dell’universo talent show. Da allora, in questi 10 anni, tantissimi altri hanno tentato di raccogliere quell’eredità e di sfondare nel mondo della musica proponendo se stessi, la propria arte ed il proprio modo di intenderla. Spesso i talent show non sono esattamente l’ambiente più lodato, soprattutto dalla critica di settore, ma, in controcanto, sono anche gli unici luoghi che hanno permesso di scoprire talenti che oggi sono arrivati a potersi dire “big” a tutti gli effetti.

Ma in 10 anni di successo mediatico quali sono gli inediti proposti dai vari format italiani che più ricorderemo e che meglio di tutti gli altri possono essere iscritti nell’albo delle “belle canzoni”? Cerchiamo insieme di rintracciare i 115 inediti più meritevoli:

  1. BIG BOY – Sergio Sylvestre

E’, probabilmente ancor oggi, il più bel brano del repertorio del gigante buono vincitore della sedicesima edizione di Amici di Maria de Filippi. Scritto da Ermal Meta direttamente in inglese è una canzone capace di dimostrare tutta la potenza vocale ed espressiva del vocalist americano che pare raccontare la propria essenza più intima su di un atmosfera che cresce lentamente facendosi ricca di pathos ed energia che viene puntualmente sprigionata nell’inciso che racconta di “big boy” cresciuto troppo in fretta ma rimasto comunque bambino dentro (Qui è possibile rivedere la prima esibizione del brano).

2. BRICIOLE – Noemi

Noemi (attualmente al lavoro sul nuovo album di cui vi abbiamo anticipato qui, in anteprima assoluta, tutti i dettagli) fu la grande esclusa della seconda edizione di X Factor 2 a cui non fu permesso di arrivare nemmeno alla finale ma che conquistò ugualmente la vetta delle classifiche grazie ad un inedito potente scritto da Marco Ciappelli, Diego Calvetti e Francesco Sighieri e perfettamente adatto ad esaltare il suo essere melodica e, contemporaneamente, l’innata dote ruvida e graffiante della voce capace di conquistare con quel “non c’è più niente, niente, niente che mi lega a te” a cappella nel pre-inciso (qui la sua prima esibizione live).

3. DI NOTTE – Pierdavide Carone

Pierdavide Carone (che di recente ha firmato un nuovo contratto discografico per la pubblicazione del nuovo album) è stato il primo, se non addirittura l’unico, cantautore di successo passato per la scuola di Amici. La sua maestria nell’uso delle parole, una melodia dapprima strimpellata con la chitarra acustica e poi riempita da un arrangiamento orchestrale realizzato dal grande maestro Celso Valli.

4. DISTRATTO – Francesca Michelin

Quella della Michielin (qui la recensione del suo ultimo singolo) fu la prima edizione di X Factor targata Sky ed il suo fu il primo inedito scritto da una grande firma come quella di Elisa che, per l’occasione, si avvalse della collaborazione di Roberto Casalino, incaricato di adattare il testo in inglese scritto dalla friulana per la giovanissima interprete veneta allora 16enne. Il risultato non poteva che essere un brano dal profondo sapore toffoloniano dato sia dalla canzone in sè che dalla vocalità e dalla presenza di Francesca, perfettamente avvicinabile alla Elisa di qualche anno prima.

5. DOVE SI VOLA – Marco Mengoni

Brano che Mengoni non ha mai fatto troppo mistero di non amare particolarmente anche se, nelle ultime turnè, ha scelto di rispolverarlo con una nuova veste sonora (qui la video dell’ultimo tour). La canzone in sé mostrava, però, perfettamente l’essenza più vera, profonda e pura del Marco di allora forgiato dal genio artistico e dalla guida di Morgan: vocalità sopra le righe, voli pindarici con la voce, tecnica ma anche ferma volontà di ridurre qualunque forma di controllo e di limitazione dell’istinto più viscerale costituivano le fondamenta irrinunciabili di una canzone nettamente inferiore all’estro del suo folle (al tempo) interprete.

6. DUE RESPIRI – Chiara

Sulla scia dell’anno precedente, anche per l’edizione numero 6, viene “ingaggiata” una grande firma per l’inedito, anche in quell’occasione, fu la marcia in più per assicurare la vittoria finale. Eros Ramazzotti (insieme a Luca Chiaravalli e Saverio Grandi) azzeccò in pieno lo stile leggiadro, retrò, elegante ma contemporaneamente pop della giovane interprete veneta, ancora una volta “scoperta” da Morgan, e ne esaltò in pieno quello stile vocale riconoscibile cucendole addosso una ballata pop su misura (qui si può rivedere la sua prima esibizione live).

7. IMMOBILE – Alessandra Amoroso

Per anni è rimasto, forse, il più bel brano che la salentina (che attualmente sta già pensando a nuovi progetti) potesse vantare nel suo bel repertorio di struggenti ballate pop con a tema l’amore difficile, lontano e finito per la maggior parte formato da canzoni firmate dalla coppia aurorale di Federica Camba e Daniele Coro che, come forse anche l’interprete di Lecce, molto, se non tutto, devono a questa canzone. Alla prima esibizione il pubblico spontaneamente si alzò nel bel mezzo della canzone per manifestare la potenza di sentimento che il brano riusciva a comunicare con la sua semplicità ben raccolta dalla giovane ed insicura Amoroso di allora.

8. IN PUNTA DI PIEDI – Nathalie

Sicuramente il brano più intimo, personale e sussurrato della storia degli inediti dei talent italiani finora (perlomeno dei brani che poi son rimasti nella memoria comune della gente). La vocalità della brava Nathalie rendeva bene il senso del racconto di quelle “nostre paure immotivate” relative ad una relazione fin troppo instabile, dubbiosa, insicura e fatta di continui sali e scendi emotivi che si riflettevano anche nell’utilizzo della voce (qui la prima esibizione live di questo inedito).

9. NEW DAWNS – Gaia

E’ l’ultima voice femminile degna di nota del talent di casa Sky in cui si è dimostrata capace di esprimere leggiadria e grazia sulla scia della tendenza tutta internazionale di coniugare la nuova musica leggera a delle vocalità non troppo potenti o graffiate. A fornire la marcia in più al brano, ben cantato da una voce assolutamente degna delle sue giovani coetanee globali, è un arrangiamento assolutamente misurato e bilanciato tra l’utilizzo di sonorità sintetiche e l’applicazione, più tradizionale, di un senso d’orchestrazione e crescita d’arrangiamento (qui la sua prima esibizione live).

10. NON TI SCORDAR MAI DI ME – Giusy Ferreri

È il primo vero successone “made in talent show” grazie alla firma di Tiziano Ferro che, oltre alla carriera della Ferreri (tornata in radio con un nuovo tormentone), diede così avvio anche a quella di Roberto Casalino, co-autore del brano ed oggi penna tra le più invidiate e contese del panorama pop italiano. Giusy non vince il talent (qui la sua esibizione live in quel di X-Factor) ma convince le radio tanto da meritare una pioggia di dischi di platino ed il record, tutt’ora in carica per un brano italiano, di numero di settimane consecutive alla numero #1 della classifica di vendita (ben 11).

11. NON SONO L’UNICA – Cixi

 

Era l’altro gran bel inedito di X Factor 6 affidato alla delicatezza della giovanissima Cixi (oggi dirottata verso tutt’altra essenza musicale) che era stata in grado di raccontare con semplicità e leggerezza un brano costruito su di un intimo pianoforte per esprimere la bellezza di un’anima innamorata ma costretta a soffrire a causa di una relazione non univoca (qui è ancora possibile vedere la prima esibizione live di questo inedito).

12. QUESTO BELLISSIMO GIOCO – Annalisa

E’ stato uno dei primi inediti della rossa cantautrice di Savona (attualmente a lavoro sul nuovo progetto) oltre che alla canzone che, fin da subito, ne rivelò la cifra stilistica e la non comune capacità espositiva e comunicativa. Firmata dalla coppia Camba-Coro che, in quel di “Amici”, hanno vantato non poche voci “affiliate”, questa ballata strappalacrime costruita attorno ad un amore che non restituisce la gioia che meriterebbe pur mantenendo aperta la possibilità di avere “ancora tempo per sbagliare la soluzione tra di noi” inseriva perfettamente Nali nel solco della tradizione amiciana delle grandi voci femminili incanalate nel pop più tradizionale. Dal canto suo la forza di Annalisa stava nella capacità, non comune, di portare il racconto alla realizzazione interiore più concreta ed assoluta grazie ad un sentire davvero fuori dal coro. Come si dice? Canzone normale, interpretazione da fuori classe.

13. RAGAZZA OCCHI CIELO – Loredana Errore

Uno dei pochi inediti nel contesto di “Amici di Maria de Filippi” scritto da un grande nome della musica nostrana. Biagio Antonacci, catturato dalla potenza interpretativa di una voce che tutt’ora rimane un’assoluta rarità (se non unicità) nell’ambito dei talent italiani, scrisse appositamente per l’interprete sicula una canzone capace di raccontarla da vicino e di far mettere in campo tutta la particolarità timbrica e interpretativa della sua vocalist che rivolge al cielo la “voglia di star bene” di quella ragazza, soggetto di tutto il testo, che nessun altro può essere se non la stessa “Lory” (tornata ora live).

14. THE REASON WHY – Lorenzo Fragola

E’ stato l’inedito che più di ogni altro ha spalancato le porte all’internazionalizzazione e al “fai da te” degli inedti di X-Factor. Se fino ad allora l’italiano e i grandi autori l’avevano fatta da padroni con la vittoria di Lorenzo Fragola, annunciata fin dai provini (qui la sua prima esibizione) in cui questa canzone fece la sua comparsa per la prima volta, gli inediti dello show condotto da Cattelan si son fatti sempre più spesso anglofoni e scritti dagli stessi aspirati artisti (talvolta con risultati più che discutibili). Fragola, da canto suo, riuscì a conquistare in nemmeno un mese un disco di platino digitale (che gli consentì l’accesso al Festival di Sanremo di lì a pochi mesi) con un brano praticamente acustico nel momento in cui l’elettronica stava per toccare il suo culmine espressivo.

15. UN’ALTRA VITA – Elodie

Senza ombra di dubbio è l’inedito più intenso di questo decennio di storia di successi grazie alla firma, dotata di un peso specifico non indifferente dal punto di vista autorale, di Fabrizio Moro che in questa canzone è riuscito ad inserire quella necessità d’amore ma anche, la ben più impegnativa, riflessione esistenziale e la ricerca di pace interiore. Dal punto di vista dell’interpretazione non poteva esserci interprete più azzeccata di Elodie (ora al lavoro sul prossimo progetto con un team tutto nuovo) per riuscire a trasmettere quel dissidio interiore, quel graffiato dell’anima, quella voglia di “ricominciare un’altra vita insieme a te”. Non un tormentone certo (anche se l’arrangiamento più “popolare” di Emma sicuramente ha attenuato la resa iniziale) ma un brano per riflettere e per gustare una buona interpretazione (qui la sua prima esibizione nella versione originale).

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Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci.

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