Top & Flop, settimana 37 del 2018: Promosso Enrico Nigiotti, Laura Pausini che linguaggio

Tutti i top e i flop dell’ultima settimana musicale

I TOP:

Enrico Nigiotti - CenerentolaQuelli che restano (Elisa & Francesco De Gregori): Il ritorno del vero cantautorato. Un pezzo delicato, intimista, profondo che traccia un solco indelebile nella musica italiana. La dimostrazione, per chiunque non ci creda, che la produzione artistica del Bel Paese è ancora in grado di regalare soddisfazioni.

Cenerentola (Enrico Nigiotti): Un album molto bello e profondo che ha come pecca solo quella di assomigliare un po’ troppo a se stesso. Ascoltandolo si vede e si sente tutta l’essenza di Nigiotti che risulta maturato e convincente rispetto ai tempi dei suoi primi dischi. Da ascoltare e non perdere per chi apprezza il pop senza troppi fronzoli.

Tutto tua madre (J-Ax): Il buon Alessandro si stacca da Fedez e decide di tornare a rilasciare un pezzo intimista come ai tempi di “Intro“. Stavolta il tema è la paternità, il suo essere finalmente riuscito ad avere un figlio dopo tante sofferenze. Riesce a far emozionare con un’ottima ballad. Con questo non sto dicendo che la sua produzione di coppia fosse meno valida, però, a volte fa bene cercare di essere meno commerciale.

I FLOP:

Il linguaggio di Laura Pausini: Chiariamo subito un fatto, le parolacce le diciamo tutti. Però usare il termine “tr…” che è sessista e dequalificante, davanti a un’arena piena zeppa di persone (e di questo vanno soltanto fatti tanti complimenti a Laura) non è proprio il massimo. E’ forse comprensibile che voglia scollarsi di dosso l’immagine di brava donna e sorella maggiore dei fan però ci sono modi e modi per farlo. Una caduta di stile che non intacca di certo un tour meraviglioso (finito negli scorsi TOP) ed una cantante fenomenale ma è sufficiente a farla finire nei flop di questa settimana.

Lorella Boccia al daytime di Amici: Chi scrive queste righe è un ragazzo non più adolescente ma comunque giovane e che sa apprezzare molto questa scelta dal punto di vista “visivo”, diciamo. Però come sempre la De Filippi si dimostra persona poco capace di sperimentare davvero, pescando sempre nel calderone del già noto. Con l’unica piccola eccezione di Paolo Ciavarro, sia Sacchetta, sia il fuoriuscito De Martino, sia ora la Boccia son volti già visti e presi in pieno dal mondo creato dalla stessa conduttrice. Giusto per dare una botta ad una carriera che forse non stava andando nel modo sperato. Poteva essere l’occasione per provare a sperimentare qualche conduttore giovane in cerca di conferme, che poteva essere sia un Bisciglia, ormai intrappolato su Temptation Island, od una Aurora Ramazzotti, reduce da una rescissione con Sky. Peccato.

Il peso delle aspettative su Martina Attili: Una ragazza di sedici anni che supera i 7 milioni di views su Youtube con il suo provino è già cosa degna di nota. Tutti già la vedono trionfare in quel di X-Factor e l’esperienza di Rita Bellanza sembra non aver insegnato niente. Piano con le aspettative, sono la cosa più pericolosa per una carriera ancora tutta da costruire.

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Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

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