X-Factor 11: le giornatacce (non) sono finite - Le pagelle del primo live

X-Factor 11: le giornatacce (non) sono finite – Pagelle del secondo live

Le pagelle della seconda puntata dei live show

Seconda puntata per il talent della grande X ed anche questa volta c’è molto da discutere tra esibizioni coi fiocchi e frasi filosofiche. Grandi ospiti della puntata Sam Smith (registrato però il martedì) e la bellissima Dua Lipa. Ma vediamo cosa è successo:

Enrico Nigiotti X-FactorEnrico Nigiotti – Quelli che benpensano: Il prezzemolino ritenta il colpaccio con un classico del rap anni ’90, remixato però in chiave pop moderna. Il risultato è un pasticcio indefinito in cui non viene assolutamente resa giustizia al buon Frankie Hi-Nrg ed anche Enrico non ne esce assolutamente bene con una vocalità poco centrata. Peccato, Mara dovrebbe metterlo più a fuoco visti i due avversari che si trova contro. Voto: 5.5

Sem & Stenn – The Dope Show: Il concetto è sempre quello, sono una delle cose più improbabili mai viste sul palco di XF. Però in un loro strano modo funzionano. Sembra che su quel palco siano proprio adatti a starci anche se sappiamo che non è così. Una sorta di magnetismo naturale, insomma. Voto: 7+

Rita Bellanza X-FactorRita Bellanza – La verità: Chi mi legge settimanalmente sa il profondo amore che provo per la ragazza di Bergamo e di come fin dalle audizioni l’abbia puntata come la mia vincitrice. Levante però sbaglia totalmente canzone e la mette in condizioni non adatte. Il risultato è che il pezzo di Brunori Sas viene totalmente disintegrato nella sua essenza e non lascia nessuna traccia emotiva, se non quella di una bella voce. Spero non sia l’inizio della fine. Voto: 7

Gabriele Esposito – The Judge: Di sicuro siamo meglio dei Blink e ci voleva anche poco d’altronde. Però Fedez deve ancora capire che non ha tra le mani il nuovo rocker maledetto. Ha tra le mani un ragazzo giovane che potrebbe fare del buon pop, magari anche strappalacrime, funzionando benissimo. Dai cazzo Federico! (cit.) Voto: 5

Maneskin – Beggin’: Sono una delle poche certezze di questa edizione. Rischia veramente di essere la fotocopia dell’anno scorso quando i Soul System andavano avanti come dei treni. Non sbagliano un colpo e sono per ora l’unica cartuccia che Manuel non sta sparando a vuoto. Fenomenali. Voto: 9

Virginia Perbellini – Dog Days Are Over: La storia è sempre quella (siamo tutti uguali ma il color…no, ok), Virginia sa cantare veramente benissimo ma ha dei seri problemi a livello interpretativo. Porta a casa il compito senza però svilupparlo in modo creativo. Meglio della volta scorsa però. E questo per due volte di fila le causa l’eliminazione. Voto: 6.5

Andrea Radice – Make It Rain: Una delle canzoni più sconosciute di Ed Sheeran per il nostro pizzaiolo. La vocalità è potente e precisa anche se in questo tipo di canzoni sembra forse poco adatto. Però lui è bravo forte. Voto: 8-

ROS – Fiori D’Arancio: Io rinnovo anche a questo giro la mia stima ed amore per i Ros e la loro leader Camilla ma stiamo veramente sfiorando il ridicolo. Carmen Consoli urlata, schitarrata e devastata nella sua interezza non la posso accettare. Se Manuel non si muove a dar loro canzoni adatte l’inedito non lo vedranno mai ed è un peccato. Voto: 4.5

Samuel Storm – Unsteady: Ed il pathos dov’è? Sam smette di essere il fantastico interprete che è stato fino ad adesso per scodellare una versione limitata e solo ben interpretata del pezzo degli X Ambassadors. Comunque nulla da dire su di lui, però vorrei tornasse maggiormente a colpire al cuore. Voto: 6/7

Camille Cabaltera – Chandelier: Finalmente rivediamo la vera Camille, deroshellizzata. Ma solo fino ad un certo punto, perché senza il pianoforte e con il confronto diretto con Sia la giovane italo-filippina perde tutto il suo fascino, dimostrando anche alcune lacune vocali. Non so esattamente quale possa essere il suo percorso ma se continua così sarà difficile trovarglielo. Voto: 5.5

Lorenzo Licitra – Miserere: Confrontarsi con Pavarotti è impossibile e quando il giovane siciliano decide di lanciarsi in questa impresa si presenta al pubblico come il cantante lirico bravissimo ma che non è per niente spendibile nel mondo esterno. Se Mara lo vuole portare su questa strada è poi legittimo chiedersi cosa potrebbe fare dopo uno come lui. È vero, è inquadrato in un genere ma tal genere è troppo di nicchia. A parte le disquisizioni sul futuro, Lorenzo resta un gioiello di pregio. Voto: 9+

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Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un’altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere.
Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

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