18 anni di ‘Amici’ per 18 inediti che non dimenticheremo

I 18 brani indimenticabili della storia di Amici

1.Immobile – Alessandra Amoroso

E’ ancor oggi la pietra miliare della carriera della cantante salentina che, da dieci anni a questa parte, rappresenta la scommessa “più vinta” del talent show di Maria de Filippi. Scritta da quello che per lei diventerà il duo delle meraviglie, Federica Camba e Daniele CoroImmobile è il più autentico esempio dei brani all’italiana del periodo a cavallo tra gli anni ’10 del nuovo millennio: strofe intime, crescendo melodico esasperato nel pre-inciso e ritornello cantato a tutta voce in nome di quell’amore che da sofferto si apre verso la possibilità di rinascere, magari sotto altre spoglie. Alessandra da qui diventò la cantante pop dell’amore sofferto che tutti abbiamo conosciuto ed amato alzandoci in piedi, come fece il pubblico nel bel mezzo della prima esibizione live all’interno della scuola di Amici, nel bel mezzo di un brano coinvolgente e vero.

2. Questo bellissimo gioco – Annalisa

La ricetta è sempre quella di un amore in difficoltà, un sentimento che si rivela schiacciato dal peso della mancanza di ciò che davvero si cerca e si vorrebbe avere. Poi, ad un tratto, si trova la soluzione, quello spiraglio di sole capace di sconvolgere, ancora una volta, le carte e dare nuovo impulso alla storia. Scrivono ancora Federica Camba Daniele Coro ma Annalisa trova la sua personalità all’interno del brano non solo grazie a quel suo timbro pulito e limpido che con coscienza canta che “c’è ancora spazio per sperare, sole per ricominciare, ancora tempo per sbagliare la soluzione da inventare tra di noi”. La accusano di essere una fredda portavoce dei sentimenti altrui racchiusi in una canzone ma, in realtà, la Scarrone non è che una perfetta interprete della rabbia provata per un amore in bilico.

3. Domani è un altro film – Dear Jack

Fu uno dei veri tormentoni della stagione televisiva del 2014 grazie all’indubbio fascino dei 5 affascinanti ragazzi che da subito stregarono il pubblico di Canale 5, all’assoluta radiofonicità del pezzo, alla travolgente novità di vedere, per la prima volta, ad Amici una band e alla forte leadership esercitata da Alessio Bernabei che con la sua voce si rivelò capace di domare anche un brano dalle forte tinte pop-rock. Davide Simonetta Piero Romitelli, che ne firmarono testo e musica, riuscirono a cucire addosso al gruppo un perfetto brano italiano (si parla naturalmente d’amore) pur riuscendo a darne un sapore nuovo sia nell’arrangiamento che nella forma testuale. Insomma, un brano di cui ancora oggi “resta il segno”.

4. Anche se fuori è inverno – Deborah Iurato

Se a scrivere e a produrre è un’artista come Fiorella Mannoia (piuttosto restia a scrivere sia per sè che per gli altri) è già un gran punto a favore. In realtà il più glorioso degli inediti della vincitrice di Amici 13 odora molto di più della firma di Cesare Chiodo che ne determina il sapore deciso e consapevole oltre che l’arrangiamento spinto e perfettamente dentro al mondo pop-rock. Il punto di forza, però, sta nella vocalità della nostra giovanissima interprete siciliana che “trova anche il coraggio” di gridare con potenza e decisione che “mi sento già bellissima”. Un portento di voce, eleganza e potenza.

5. Un’altra vita – Elodie

Una vera e propria perla musicale scritta e composta interamente da Fabrizio Moro che scelse la sua perfetta interprete e portabandiera. Elodie ad Amici è nata come interprete di immensa classe, eleganza e portamento vocale grazie a quel suo timbro graffiato, elevato ed intenso nelle sue sfumature di colore. E’ poi diventata anche voce leggera e sfavillante ma la sua anima rimane quella fragile che canta “le certezze che non ho”. In un crescendo musicale che non si avvale di una classica struttura della forma-canzone il testo viaggia come se fosse un flusso di coscienza alla ricerca di una ripartenza, un’occasione per ricominciare e non lasciarsi scorrere addosso l’esistenza.

6. Non importa dove – Emanuele Corvaglia

Il travagliato inedito del buon Emanuele Corvaglia fu per il giovane cantautore veneto croce e delizia all’interno della scuola di Amici. Dotata di quell’aurea da canzone pop capace di scalare le classifiche grazie a quella malinconia evocata dal testo fu, però, anche ostacolo vocale importante per Emanuele che rinunciò anche alla sua esecuzione live al momento della fine della sua esperienza all’interno del talent. In realtà, la dedica d’amore di chi dice “portami con te per ricominciare, non importa dove” è la cosa più dolce che un innamorato possa dire alla propria amata.

7. Calore – Emma

La firma di Roberto Angelini azzeccò per la nascente Emma il miglior brano possibile per i suoi primi passi nel mondo della musica italiana. Un brano che ha la propria forza nel fatto che consente di far trasparire la personalità musicale e non della giovane artista salentina che successe ad Alessandra Amoroso e che ebbe il delicato compito di non risultarne una sosia pur condividendone spesso percorso, autori e origini. La sensualità di un pezzo potente si mischia al desiderio di non accontentarsi mai e di lottare sempre perchè “voglio anche le stelle”.

8. Attraversando gli anni – Federica Carta

Una voce anticonformista per la storia e la tradizione di Amici dove l’ha sempre fatta da padrona la potenza, le aspirazioni della black music piuttosto che il soul all’inglese. Federica, invece, si presenta come delicata e suggestiva cantautrice capace di raccontare le mancanze, i dolori, gli affetti lontani per mezzo di parole semplici e di suoni intimi e sussurrati. Federico Fabiano Daniele Conti co-scrivono questo brano essenziale ma sincero e diretto ad arrivare all’animo per la sua sincerità nel raccontare la vita che scorre tra le sue esperienze.

9. Sei – Gerardo Pulli

Il più sfortunato dei vincitori di Amici aveva dimostrato, in realtà, un’ottima capacità autorale, una malinconia profonda nella sua scrittura, una toccante e vera sincerità testuale capace di abbracciare e coinvolgere l’ascoltatore in ogni suo verso. Cantautore vero e completo ha scritto quello che, probabilmente, è il suo miglior inedito come se fosse una dedica d’amore sul modello della perfetta ‘A te’ di Jovanotti. Malgrado non raccolse il successo dei suoi colleghi fu, per l’edizione del 2011, un vero e proprio cavallo di battaglia oltre che il manifesto del “poeta maledetto” alla corte della De Filippi.

10. Ti ho creduto – Giordana Angi

Ultima scoperta del talent di Canale 5, Giordana, in realtà, è una conoscenza di parecchio tempo addietro per il pubblico televisivo e musicale più attento. Rispetto al suo passato, però, la giovane ragazza italo-francese ha acquisito una capacità autorale unica ed invidiabile, un timbro graffiato dall’esperienza dolorosa della vita ed un’unicità assoluta nel riuscire a raccontare le storie che vive e che vede attorno a sè. Parlare di violenze sui minori a 25 anni anni non è cosa da poco, farlo con un’intensità simile la rende una cantautrice speciale capace di passare da strofe intense e quasi parlate ad un ritornello urlato con forza e rabbia in nome del dolore e della disapprovazione.

11. Un giorno in più – Irama

Si parla di ciò che è stato e che ora non c’è più e lo si fa con la giusta rabbia che esplode all’improvviso in un inciso che viene sottolineato alla perfezione anche dall’arrangiamento. Il tempo continua a passare ma “lascia un vuoto dentro di me” come racconta alla perfezione il giovane talento lombardo nato a Sanremo e resuscitato ad Amici grazie soprattutto a quelle sue doti di cantautore profondo da sempre messe in evidenza. Cantare di sè stessi, delle proprie paure, delle proprie insicurezze è sempre particolarmente difficile tanto più se ci si mette di mezzo la mancanza fisica di chi si ama.

12. Ragazza occhi cielo – Loredana Errore

Interprete dotata di un’unica e insostituibile capacità interpretativa e di una carica vocale invidiabile da chiunque. Spesso definita esagerata e anticonformista ma, in realtà, vera e proprio voce capace di dare un proprio senso alle parole e ad un testo fatto per raccontare e, soprattutto, raccontarsi. Lo capì, in quello speciale Amici 9Biagio Antonacci che ispirandosi agli occhi della siciliana scrisse quest’inedito che davvero si dimostra capace di raccontare quella ragazza speciale.

13. Che confusione – Moreno

La sfida di portare il rap ad Amici è sempre stata un’impresa ardua per Maria de Filippi anche se con Moreno sembrava esserci finalmente riuscita. In realtà, poi, l’effetto si è smorzato di parecchio forse per motivazioni discografiche e gestionali. Questa ‘Che confusione’ fu, però, una vera e propria hit da Hit Parade in un’edizione storica per il format di Canale 5 che per la prima volta vide comparire il ruolo dei coach alla guida delle due tradizionali squadre bianca e blu. Insomma, “che confusione intorno a me è quasi come dopo una bomba” l’abbiamo cantata un po’ tutti, voglia o no.

14. Di notte – Pierdavide Carone

Caposcuola della scuola cantautorale nata in quel di Amici. Pierdavide da allora è principe del cantautorato di tradizione passato per i talent show e per la televisione per riuscire a ritagliarsi il proprio posto nella discografia riuscendo a raccogliere il grande favore popolare malgrado la proposta di canzoni spesso anche “impegnative” per l’ascolto. In questo caso la dedica ad un amore romantico favorisce l’assimilazione di una canzone dotata di un bell’inciso e delle strofe tutte basate su di un riff di chitarra coinvolgente. L’amore fa bene ma spesso “fa male quando nonostante tutto tu scegli me”.

15. Big boy – Sergio Sylvestre

Scrive (in inglese) Ermal Meta e canta il gigante buono. Si canta di vita, della propria vita. Lo si fa su di una melodia perfettamente assimilabile sia al mondo anglosassone che a quello italiano ma in un arrangiamento che esalta la potenza della voce scura di Sergio che viaggia sulle tinte più profonde della propria vocalità per poi svettare in un inciso che richiede tutta la sua carica. Fa tanto ‘Hello’ di Adele ma la risposta di Sergio è assolutamente personale, sentita e vera in quanto racconta quel suo apparire grande all’apparenza ma di essere piccolo ed indifeso nella sua intimità.

16. Me minus you – The Kolors

Il più delicato di tutti i brani targati The Kolors che solitamente, invece, hanno basato tutta la loro produzione sul senso del ritmo e degli arrangiamenti contemporanei. L’occasione per rivelarsi intimi e travolgenti è una preghiera per una persona mancante che ispira una dedica intensa e soave in cui la voce spicca insieme ad un arrangiamento completamente orchestrale e tradizionale in cui i violini vanno per la maggiore coinvolgendo l’ascoltatore in un’atmosfera sospesa.

17. Sentimento – Valerio Scanu

Fu il primo intensissimo brano affidato all’ugola precisa e densa di Valerio Scanu che esaltò i versi di Alessandra Dini Andrea del Principe“L’amore che io ti darò fa volare più in alto del manto di nuvole che copre il sole”. Un testo che invita all’incontro e alla riunione di due cuori che per lungo tempo sono stati uniti dal più puro e dal più forte dei sentimenti umani. Valerio non esagera vocalmente ma si dimostra intenso, dolce e soave sposando e aderendo alla perfezione alla più classiche delle orchestrazioni che si apre soltanto nella seconda parte del brano alla parte ritmica.

18. Ad occhi chiusi – Virginio Simonelli

Co-scritta insieme a Saverio Grandi è questa la canzone-manifesto di una delle tante ripartenze della carriera cantautorale di Virginio. “Non guarderò indietro” canta lui rivolgendosi al proprio passato non solo esistenziale ma anche sentimentale mentre ripensa a ciò che è stato e a ciò che probabilmente non tornerà più. Le immagini sono quelle di un qualcosa che è destinato a scomparire in uno dei tanti cassetti della memoria salvo poi ritornare puntualmente, come fa l’orchestrazione, al centro dei pensieri. Nemmeno gli occhi chiusi possono, alla fine dei conti, riuscire a cancellare ciò che è stato.

The following two tabs change content below.

Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

Loading Facebook Comments ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.