Century Radio: la storia di Rai Radio 3, il terzo canale Rai
Un secolo di voci, musica e storie che hanno fatto grande la radio, tra passato e attualità, davanti e dietro il microfono. A cura di Pio Russo
Benvenuti a “Century Radio”, la rubrica dedicata ai cento anni della radio. In questo spazio esploreremo l’affascinante mondo della radiofonia, non solo attraverso ciò che ascoltiamo, ma anche svelando cosa accade quando i microfoni si spengono.
Pio Russo racconta l’evoluzione e l’involuzione di un mezzo che ha segnato intere generazioni, portando musica, voci e storie nelle case di tutto il mondo. Dal fascino delle prime trasmissioni fino all’era del digitale, in un viaggio tra passato, presente e futuro della radiofonia.
La storia di Rai Radio 3, il terzo canale Rai
È il primo ottobre del 1950, siamo alle 21 ed è il momento in cui nasce ufficialmente il Terzo Canale Rai, quella che è oggi Radio Tre. Questo canale radiofonico fu creato con l’obiettivo di offrire una programmazione culturale e di approfondimento, destinata a un pubblico colto e raffinato.
Il Terzo Programma fu ispirato al modello del BBC Third Programme, lanciato nel 1946 e il RDF Programme National dello stesso anno. La loro programmazione era caratterizzata da musica classica, opere liriche e trasmissioni culturali. Anche il Terzo canale, come detto, divenne un canale tematico.
Da subito, trovano ampio spazio nella programmazione, musica classica, letteratura classica e moderna, storia, religione, prosa e tutto ciò che è cultura. Naturalmente ampio spazio veniva e viene dato all’informazione, ma di questo scriveremo tra poco.
Altro tratto distintivo dell’emittente, per un lungo periodo è stato il fatto di non avere interruzioni pubblicitarie ed in più, per garantire una migliore diffusione del suono, fu la prima emittente a trasmettere in modulazione di frequenza (FM), ma naturalmente era attiva anche attraverso una serie di impianti ad onde corte, impianti oggi, come visto in un precedente articolo, purtroppo dismessi.
Negli anni Ottanta, la necessità di migliorare la qualità del suono, per via dei contenuti trasmessi, soprattutto opere liriche ed esecuzioni orchestrali, portò alla creazione di un nuovo impianto con un sistema del processamento del suono a due bande.
Quella che nel 1975, con la riforma della Rai, è poi diventata Rai Radio 3, ha ospitato una delle trasmissioni più longeve della radiofonia italiana: “Concerto di ogni sera” poi diventato “Concerto della sera” andato in onda, ogni sera alle 19:15, dal 4 Gennaio 1953 fino al 31 Dicembre del 1977, erede del “Concerto d’apertura” in onda dal 1951 alle 20.30.
Dicevamo dell’informazione: oltre a varie edizioni del GR, un’ampia rassegna stampa e notizie a tutto tondo, l’attenzione deve essere focalizzata su Radio 3 Mondo. Questo appuntamento quotidiano, si divide in due parti ed è stato il primo format radiofonico italiano ad occuparsi di rassegna stampa e attualità dal mondo.
Nella prima parte, in onda alle 6.50, con la voce di Luigi Spinola, l’attenzione è sulle prime pagine dei quotidiani esteri, nella seconda, in onda alle 11, con Giulia De Luca in conduzione, concede spazio all’attualità dal mondo con ospiti da ogni parte del globo.
Guardando il palinsesto, però, sono tantissimi i programmi che destano interesse e che oggi sono recuperabili tramite i podcast, ma un’altra nota di merito, devono averla, secondo me, “Wikiradio” e “Ad alta voce“: il primo, in onda dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 14:30, si occupa di divulgare diversi argomenti tramite brevi lezioni tenute da esperti che sono sostanzialmente storici e critici; il secondo, invece, in onda nel contenitore Fahrenheit, si tratta di una lettura di un classico delle letteratura in versione ridotta.
Rai Radio 3, inoltre, trasmette anche gli eventi di Euroradio, gruppo di radio europee che trasmettono musica jazz, classica ed eventi culturali. Potremmo considerare Rai Radio 3 un’emittente di nicchia, eppure, nonostante una programmazione che sembra dedicata a pochi, resta una delle radio più ascoltate nel nostro paese.