Sanremo 2027, Carlo Amleto: “Ci spero. Stefano De Martino sta facendo un lavoro importante”
Dal Giffoni Film Festival, il comico e cantautore Carlo Amleto parla del sogno di debuttare a Sanremo e spende parole di stima per il nuovo direttore artistico del Festival
Mentre cresce l’attesa per conoscere il cast di Sanremo 2027, continuano ad arrivare attestati di stima nei confronti di Stefano De Martino, chiamato a raccogliere l’eredità di Carlo Conti alla guida del Festival. L’ultimo arriva da Carlo Amleto, protagonista di uno degli incontri più seguiti del Giffoni Film Festival, dove ha alternato musica, comicità e improvvisazione regalando ai giovani giurati uno spettacolo che ha saputo unire leggerezza e riflessione.
Nel corso dell’incontro non poteva mancare un passaggio dedicato al Festival di Sanremo. Dopo aver ricordato con ironia il curioso “filo rosso” che negli ultimi anni ha visto alcuni ospiti di Giffoni, come Olly, Angelina Mango e Sal Da Vinci, approdare con successo sul palco dell’Ariston, Carlo Amleto ha confessato di coltivare lo stesso sogno. «Sanremo è un evento incredibile e un palco stupendo, ci spero come tutti coloro che fanno questo mestiere», ha dichiarato, senza nascondere il desiderio di poter prendere parte, un giorno, alla manifestazione.
L’artista ha poi rivolto un pensiero al nuovo direttore artistico Stefano De Martino, invitando ad avere fiducia nel percorso che sta costruendo in vista dell’edizione 2027. «Credo che ora Stefano debba capire come impostare il Festival e di cosa ha bisogno. In quell’ottica, chi potrà portare qualcosa di utile a completare quell’idea sarà il benvenuto», ha spiegato, riconoscendo la complessità del lavoro che attende il conduttore napoletano nei prossimi mesi. E, come nel suo stile, ha concluso con una battuta rivolta ai ragazzi presenti in sala: «Se dovessi andarci e vincere, sicuramente mi ricorderò di voi».
L’incontro al Giffoni Film Festival ha mostrato anche il lato più personale dell’artista. Carlo Amleto ha raccontato come, nonostante il successo televisivo, la musica rimanga il centro del suo universo creativo. «Se dovessi eliminare una di queste tre discipline per salvarmi la vita, eliminerei tutte le altre tranne la musica. Per me la musica è la cosa più importante in assoluto», ha spiegato, ripercorrendo un percorso nato tra le mura di casa, quando le sue canzoni restavano chiuse in un cassetto, fino all’incoraggiamento ricevuto dall’attrice e collega Giulia Vecchio, che lo spinse a condividerle con il pubblico.
Tra un brano al pianoforte, improvvisazioni costruite sulle parole suggerite dai ragazzi e un omaggio a Michael Jackson, Amleto ha affrontato anche il tema del giudizio degli altri, invitando i giovani presenti a non lasciarsi frenare dalla paura. Un momento particolarmente intenso è arrivato quando ha accompagnato al pianoforte una ragazza intimorita dall’idea di cantare davanti al pubblico. «Finché restiamo schiavi dei nostri pensieri negativi non viviamo appieno. Bisogna avere il coraggio di buttarsi: se ti butti soffri un momento, ma se non ti butti mai soffri per tutta la vita», ha detto, ricevendo un lungo applauso.
Chi è Carlo Amleto? La biografia del comico e cantautore
Carlo Amleto Giammusso, in arte Carlo Amleto, è nato a San Cataldo il 21 maggio 1993 ed è uno dei volti più originali della nuova comicità italiana. Dopo gli studi di pianoforte jazz si è formato come attore tra Roma e la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano, costruendo un linguaggio artistico in cui musica, teatro e comicità convivono in maniera naturale.
La svolta arriva nel 2022 con l’ingresso nel cast di Zelig, dove conquista il pubblico grazie al surreale TG Zero, un notiziario musicale in cui le notizie vengono raccontate a ritmo di pianoforte. Nello stesso anno entra anche nel cast di Bar Stella, programma condotto proprio da Stefano De Martino, collaborazione che proseguirà successivamente con diverse ospitate a Stasera tutto è possibile.
Nel 2023 pubblica il suo primo album, “Facciamo che io ero“, anticipato dal singolo “Con senza picanto” e contenente il brano diventato virale “Trittaralla“. Parallelamente porta in teatro lo spettacolo “Scherzo n. 1 – Opera Prima”, ispirato al teatro-canzone di Enzo Jannacci e Giorgio Gaber.
Negli ultimi anni è stato protagonista anche di Splendida Cornice, Radio 2 Social Club, GialappaShow e, nel 2026, ha conquistato il secondo posto nella sesta edizione di LOL – Chi ride è fuori, confermando una cifra stilistica che unisce virtuosismo musicale, improvvisazione e comicità surreale. Proprio questa identità artistica, difficile da etichettare, lo rende oggi uno dei nomi più interessanti del piccolo schermo. Basterà per poter ambire sul serio al Festival di Sanremo?