“Tra le granite e le granate” di Francesco Gabbani: te la ricordi questa?
Viaggio quotidiano nella colonna sonora della nostra memoria, tra melodie sospese nel tempo pronte a farci emozionare ancora. Oggi parliamo di “Tra le granite e le granate” di Francesco Gabbani
La musica è la nostra macchina del tempo: basta una nota, un ritornello, ed eccoci di nuovo lì, in una stagione vicina o lontana, in un’auto con i finestrini abbassati o nella cameretta della nostra infanzia. “Te la ricordi questa?” è il nostro appuntamento quotidiano per riavvolgere il nastro delle emozioni, proprio come si faceva una volta con una semplice penna e una musicassetta. Oggi l’orologio del tempo ci riporta al 2017 con “Tra le granite e le granate” di Francesco Gabbani.
Ogni giorno, alle 13:00, vi accompagneremo in un viaggio musicale alla riscoperta di queste gemme nascoste: canzoni che hanno detto tanto e che hanno ancora tanto da dire, pronte a sbloccare ricordi, evocare immagini, restituirci pezzi di passato con la potenza che solo la musica sa avere. Brani che forse oggi non passano più in radio, pezzi di artisti affermati lasciati in un angolo, o successi di nomi che il tempo ha sbiadito ma che, appena tornano nelle nostre orecchie, sanno ancora farci vibrare. Perché la musica non invecchia, si nasconde soltanto tra le pieghe del tempo, aspettando il momento giusto per colpire nel segno e farci esclamare sorpresi un: “Te la ricordi questa?”.
Ti sblocco un ricordo: “Tra le granite e le granate” di Francesco Gabbani
“Tra le granite e le granate” è uno dei brani più intelligenti e ironici di Francesco Gabbani, una canzone che nasconde una sottile critica sociale dietro un ritornello leggero e un’atmosfera estiva. Il testo mette alla berlina il turismo di massa, il consumismo e l’illusione di una felicità confezionata, fatta di vacanze programmate, fotografie di rito e divertimento quasi obbligatorio.
Il gioco di parole del titolo, che accosta la spensieratezza delle “granite” alla drammaticità delle “granate”, sintetizza perfettamente il contrasto tra evasione e realtà. Tra immagini sarcastiche e riferimenti culturali, Gabbani suggerisce che il vero viaggio non è quello verso una meta esotica, ma quello capace di portarci oltre le nostre abitudini e i nostri limiti. Una riflessione brillante sulla società contemporanea, raccontata con l’ironia, la leggerezza e l’acume che sono diventati il marchio di fabbrica del cantautore toscano.
Il testo di “Tra le granite e le granate” di Francesco Gabbani
“Oggi il paradiso costa la metà”
Lo dice il venditore di felicità
In fuga dall’inferno, finalmente in viaggio
La tua vacanza in un pacchetto omaggio
Foto di gruppo sotto il monumento
Turisti al campo di concentramento
E sulle spiagge arroventate
“Lasciate ogni speranza, o voi che entrate”
E-state
Na-na-na-na
Na-na-na-na-na-na-na-na, na-na-na
Lì dove siete
Com’è che state?
Ci state bene?
E-state
Macellerie sudate, in coda nei musei
Hotel di lusso nei villaggi dei pigmei
Mente sana e corpo fatiscente
Antologia della vacanza intelligente
La tua vita al largo da una vita intera
Fischia il vento ed urla la bufera
Tra le granite e le granate
“Lasciate ogni speranza, o voi che entrate”
E-state
Na-na-na-na
Na-na-na-na-na-na-na, na-na-na
Lì dove siete
Com’è che state?
Ci state bene?
E-state
Na-na-na-na
Na-na-na-na-na-na-na, na-na-na
Lì dove siete
Com’è che state?
Ci state bene?
E-state
Eppure non partiamo mai
Ci allontaniamo solo un po’
Diamo alla vita un’ora
Perché al ritorno sembri nuova
Davvero non andiamo mai
Oltre le nostre suole
Muovi il passo, tieni il tempo
Gira come gira il vento
Na-na-na-na
Na-na-na-na-na-na-na, na-na-na
Na-na-na-na
Na-na-na-na-na-na-na, na-na-na
Lì dove siete
Com’è che state?
Ci state bene?
E-state
Eppure non partiamo mai
Ci allontaniamo solo un po’
Diamo alla vita un’ora
Perché al ritorno sembri nuova
Davvero non andiamo mai
Oltre le nostre suole
Muovi il passo, tieni il tempo
Gira come gira il vento
Na-ah
Dietro le spalle un morso di felicità
Davanti il tuo ritorno alla normalità
Lavoro e feste comandate
“Lasciate ogni speranza voi che entrate”
Na-na-na-na
Na-na-na-na-na-na-na, na-na-na
Lì dove siete
Com’è che state?
Ci state bene?
E-state
Na-na-na-na
Na-na-na-na-na-na-na, na-na-na
Lì dove siete
Com’è che state?
Ci state bene?
E-state