Solchi, parliamo dell’album “Segreti” di Antonello Venditti

Segreti Antonello Venditti

Il fascino del vinile, tra scoperte e riscoperte musicali: parliamo di “Segreti” di Antonello Venditti. A cura di Marco Baroni

In un’era digitale, dove tutto è a portata di clic, il vinile resiste come un simbolo di autenticità, passione per la musica e rimane un oggetto prezioso, capace di raccontare storie attraverso i suoi solchi incisi.

In questa rubrica, Marco Baroni ci guiderà in un viaggio attraverso i solchi di vinili che hanno fatto la storia, esplorando non solo i classici intramontabili, ma anche le gemme nascoste ec he meritano un posto d’onore nelle collezioni degli appassionati.

Ogni settimana, esploreremo insieme dischi leggendari che hanno segnato la musica italiana, tra rarità dimenticate e indiscussi capolavori, riscoprendo il piacere di un ascolto autentico e senza tempo.“Solchi” è il luogo dove la musica torna a vibrare in tutta la sua purezza.

Il nostro viaggio prosegue con  “Segreti” di Antonello Venditti pubblicato da Sony nel 1984.

Solchi, parliamo dell’album “Segreti” di Antonello Venditti

Questo disco è fantastico. Sul piatto suona che è una meraviglia, e si aggiunge ai capolavori di Antonello Venditti già presenti nella mia discoteca. “Peppino” dedicata al figlio nei suoi primi sguardi al mondo apre la strada ad un album meraviglioso, che contiene anche la mastodontica “Giulio Cesare” e “Segreti”, la prima con i ricordi adolescenziali che ti fanno vibrare l’anima, mentre la seconda con quel “diavoletto” che brucia nel cuore quando siamo innamorati o pensiamo di esserlo.

Album di grandissimo successo, arrivato subito dopo i primi veri record di vendite, da non sottovalutare “Questa insostenibile leggerezza dell’essere” che prende Milan Kundera come tratto ispiratore, poi “Esterina”, storia di una bambina fragile proveniente dalla Palestina e trapiantata a Roma, con un passato compromesso dalle atrocità della guerra. Venditti si fa amico di questa storia ed è magico.

Segnalo per i più attenti anche “Settembre”, delicata come un soffio di vento fresco. L’amore su tutte le sue regole e fragilità. Antonello Venditti rimane tutt’oggi un faro, grazie a tante canzoni, tra cui quelle contenute in questo album, pazzesco.

Scritto da Marco Baroni
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