“Luna” di Alessandro Safina: te la ricordi questa?
Viaggio quotidiano nella colonna sonora della nostra memoria, tra melodie sospese nel tempo pronte a farci emozionare ancora. Oggi parliamo di “Luna” di Alessandro Safina
La musica è la nostra macchina del tempo: basta una nota, un ritornello, ed eccoci di nuovo lì, in una stagione vicina o lontana, in un’auto con i finestrini abbassati o nella cameretta della nostra infanzia. “Te la ricordi questa?” è il nostro appuntamento quotidiano per riavvolgere il nastro delle emozioni, proprio come si faceva una volta con una semplice penna e una musicassetta. Oggi l’orologio del tempo ci riporta al 2001 con “Luna” di Alessandro Safina.
Ogni giorno, alle 13:00, vi accompagneremo in un viaggio musicale alla riscoperta di queste gemme nascoste: canzoni che hanno detto tanto e che hanno ancora tanto da dire, pronte a sbloccare ricordi, evocare immagini, restituirci pezzi di passato con la potenza che solo la musica sa avere. Brani che forse oggi non passano più in radio, pezzi di artisti affermati lasciati in un angolo, o successi di nomi che il tempo ha sbiadito ma che, appena tornano nelle nostre orecchie, sanno ancora farci vibrare. Perché la musica non invecchia, si nasconde soltanto tra le pieghe del tempo, aspettando il momento giusto per colpire nel segno e farci esclamare sorpresi un: “Te la ricordi questa?”.
Ti sblocco un ricordo: “Luna” di Alessandro Safina
Pubblicato nel 1999 e incluso nell’album Insieme a te, il brano “Luna” di Alessandro Safina rappresenta un raffinato esempio di pop-opera che fonde la potenza lirica del tenore con sonorità pop moderne. Il testo si configura come una preghiera notturna rivolta all’astro celeste, visto come custode dei segreti umani e dei desideri secolari.
La canzone esplora la profonda fragilità dell’essere umano, descritto attraverso immagini di caducità come “angeli di creta” e “anime di carta”, costantemente esposti alla sofferenza d’amore. Tuttavia, il finale ribadisce una visione positiva, identificando nell’amore la forza salvifica e universale che muove e illumina il cuore.
Il testo di “Luna” di Alessandro Safina
Luna tu
Quanti sono i canti che risuonano
Desideri che attraverso i secoli
Han solcato il cielo per raggiungerti
Porto per poeti che non scrivono
E che il loro senno spesso perdono
Tu accogli i sospiri di chi spasima
E regali un sogno ad ogni anima
Luna che mi guardi adesso ascoltami
Chorus: Only you can hear my soul, only you can hear my soul
Luna tu
Che conosci il tempo dell’eternitá
E il sentiero stretto della veritá
Fa piú luce dentro questo cuore mio
Questo cuore d’uomo che non sa, non sa
Che l’amore puó nascondere il dolore
Come un fuoco ti puó bruciare l’anima
Chorus: Only you can hear my soul, only you can hear my soul
Luna tu
Tu rischiari il cielo e la sua immensitá
E ci mostri solo la meta che vuoi
Come poi facciamo quasi sempre noi
Angeli di creta che non volano
Anime di carta che s’incendiano
Cuori come foglie che poi cadono
Sogni fatti d’aria che svaniscono
Figli della terra e figli tuoi, che sai
Che l’amore puó nascondere il dolore
Come un fuoco ti puó bruciare l’anima
Ma e con l’amore che respira il nostro cuore
E la forza che tutto muove e illumina! . . .
Chorus: Only you can hear my soul, only you can hear my soul