Paolo Jannacci, il significato delle canzoni di “Scimmie ovunque”
Tutto quello che c’è da sapere sul nuovo album di Paolo Jannacci, intitolato “Scimmie ovunque”, disponibile dallo scorso 16 ottobre 2026 per Ala Bianca Records e distribuito da Warner/Fuga
Ironia, poesia e uno sguardo capace di raccontare le contraddizioni del presente senza rinunciare alla leggerezza. Venerdì 16 ottobre è uscito “Scimmie ovunque“, il nuovo album di inediti di Paolo Jannacci, pubblicato da Ala Bianca Records e distribuito da Warner/Fuga. Undici brani che intrecciano pop e cantautorato, melodie immediate e groove, storie quotidiane e riflessioni su temi scomodi, dal femminicidio alle morti sul lavoro, fino al politicamente corretto e all’autocensura. Un progetto che raccoglie l’eredità artistica di Enzo Jannacci senza rinunciare a una voce personale e a una sensibilità musicale contemporanea. Tra la necessità di trovare le parole giuste, il valore dello sbaglio e il ruolo dell’artista come osservatore critico della società, il disco si muove tra provocazione e tenerezza, lasciando spazio anche a una dedica intima al padre, “Enzo, l’incrocio e tutto il resto“, e alla riscoperta di “Due gelati“, una canzone rimasta a lungo in ombra nel repertorio di Enzo.
«Passa il tempo, veloce. Scandisce e sintetizza sempre di più i tuoi desideri e le tue ambizioni. Con l’arte, però, si va sempre al di là, oltre i limiti temporali e quando succede ti rendi conto di aver fatto qualcosa di buono. Ti rendi conto di aver incontrato persone splendide che ti aiutano e condividono con te la loro arte ed esperienza per raggiungere la realizzazione di un oggetto (come un disco) per certi versi ancora misterioso, da cui vengono fuori suggerimenti, amori, critiche, considerazioni a volte dolorose, a volte rassicuranti. Vibrazioni e ricerca della poesia che non sono mai perfette ma che fanno parte del tuo linguaggio a servizio di chi ha la pazienza e il desiderio di ascoltarti. Per raggiungere un risultato puoi metterci tanto o poco tempo ma il succo è che ti devi sentire in armonia con le storie che racconti e come le racconti. Io ci ho messo sei anni e spero tanto di potervi abbracciare e toccare con le mie storie e la mia musica. In “Scimmie ovunque” ogni scimmia rappresenta il mio riflesso e le mie debolezze di essere umano, ma spesso un racconto diventa catarsi e può essere uno stimolo per migliorarsi, specialmente per chi è più intelligente di me. “Scimmie ovunque” perché bisogna anche ridere, sorridere dei guai e prendersi in giro. Ho imparato da mio padre ad affrontare la signora Tristezza facendola ridere e diventare solo allora una bella donna, affascinante, con cui poter parlare di gelati, di mercati neri degli abbracci, di giorni prima, di fioristi, di tossicomani, di faccende dell’ammazzo, di uomini nel lampo, di momenti, di dediche a tuo padre, di politically topless e di scimmie. Sì, ma ovunque!», afferma Paolo Jannacci.
Paolo Jannacci, il significato delle canzoni di “Scimmie ovunque”
1. LA FACCENDA DELL’AMMAZZO
Una visione sulle brutture dell’essere umano e delle sue azioni malvagie, con un’attenzione particolare alla disgrazia del femminicidio.
2. RESPIRARE ANCORA
La storia di un ragazzo che fa fatica, un tossicomane considerato perdente, che non deve essere però stigmatizzato, perché alla fine riesce a farcela e respirare ancora.
3. POLITICALLY TOPLESS feat. ELIO
Sono, siamo nudi, in topless, di fronte al politicamente corretto, a tutto quello che non abbiamo il coraggio di dire in maniera spontanea: il gioco di fare delle domande su quello che si può dire o no è il modo, l’escamotage, per poter raccontare il fastidio di questa autocensura in maniera ironica.
4. LA ROSA E IL FIORISTA
Forse una delle storie d’amore più intense e nello stesso tempo più delicate.
5. SCIMMIE OVUNQUE
L’immagine della mia umanità che si degrada, che si imbarbarisce e perde tutti i valori di sensibilità e di bellezza. Nella canzone mi immedesimo in un caleidoscopio di personaggi sempre più disgraziati e bizzarri; una giungla senza santi ne eroi, nella quale i miei personaggi perdono sempre di più la loro meravigliosa umanità nel senso più shakespeariano del termine.
6. DUE GELATI (di ENZO JANNACCI)
Una canzone d’amore e di umana riflessione di Enzo Jannacci, quasi misconosciuta, dalle enormi potenzialità.
7. IL MERCATO NERO DEGLI ABBRACCI
Un mondo distopico in cui viene negato anche il contatto fisico ma l’essere umano reagisce e trova un luogo segreto per vivere e amare.
8. L’UOMO NEL LAMPO con STEFANO MASSINI
Canzone dedicata alla piaga delle morti sul lavoro. Poetica e umanità si incontrano nello spietato mondo del lavoro.
9. ENZO, L’INCROCIO E TUTTO IL RESTO
Dedica commossa a un padre, ai luoghi e agli amati, che danno significato e poetica alla vita di ogni giorno.
10. IL GIORNO PRIMA
Un racconto di come un evento importante segna le nostre vite e la riflessione di come un giorno prima fossimo persone diverse.
11. E ALLORA VENNE IL MOMENTO
Riflessione attenta e sentita di momenti significativi che hanno caratterizzato il tempo sia passato che futuro.