Eurovision Story 1968: quello che c’è da sapere sulla tredicesima edizione
Tutto ma proprio tutto quello che c’è da sapere sulla tredicesima edizione dell’Eurovision Song Contest datata 1968. A cura di Giovanni Saracino
Per comprendere cos’è diventato oggi l’Eurovision Song Contest, bisogna intraprendere un viaggio lungo settant’anni. Ogni settimana, Giovanni Saracino ci accompagnerà in un viaggio tra canzoni e personaggi che hanno fatto grande la storia della manifestazione canora europea. Oggi si prosegue con il 1968.
Ripercorreremo insieme questo percorso andando a riscoprire brani apparentemente perduti e artisti, sia italiani che stranieri, che si sono distinti all’interno di una competizione che, da semplice evento musicale, si è trasformata anche in un vero e proprio show televisivo. Questo e molto altro ancora è Eurovision Story.
Eurovision Story 1968: quello che c’è da sapere sulla tredicesima edizione
E’ l’anno di un grande cambiamento in tutto il mondo il 1968, e, seppur a modo suo, anche quell’edizione del Gran Premio Eurovisione della Canzone che si tenne a Londra alla Royal Albert Hall, in quanto il Regno Unito aveva vinto l’anno precedente. Infatti fu la prima edizione andata in onda a colori.
17 Paesi in gara e la struttura di voto non cambia. A trionfare fu per la prima volta la Spagna con Massiel ed il brano “La la la”. A completare il podio il Regno Unito con Cliff Richards e la sua “Congratulations” (una delle canzoni che resteranno nella storia della manifestazione), al terzo la Francia con Isabelle Aubret ed il brano “La source”.
Per l’Italia in gara Sergio Endrigo, vincitore del Festival di Sanremo di quell’anno in abbinamento con Roberto Carlos ed il brano “Canzone per te”. Tuttavia Endrigo si presentò all’Eurovisione con “Marianne” classificandosi al decimo posto con 7 punti ottenuti.
Note curiose: Per la Spagna avrebbe dovuto partecipare Juan Manuel Serrat che, tuttavia, avrebbe voluto cantare in catalano, cosa vietata dal regime franchista che deteneva il potere nel Paese iberico. Fu pertanto sostituito con Massiel, scelta che portò al primo trionfo spagnolo. Una vittoria che fece storcere il muso a molti, accusando il regime franchista di aver comprato i voti di alcune giurie in modo da portare l’Eurovisione in Spagna e accrescere così la popolarità del regime, chiaramente la cosa non fu mai provata.
La Norvegia avrebbe dovuto partecipare con il brano vincitore del Melodi Grand Prix (la selezione nazionale norvegese, tuttavia la canzone, interpretata sia da Odd Borre che da Kirsti Sparboe fu accusata di plagio, pertanto fu ritirata. Così Odd Borre preferito alla Sparboe portò all’Eurovisione il brano “Stress” classificatosi secondo nella selezione nazionale, sempre interpretato da entrambi gli artisti.