Storie di Musica, Pino Daniele e la notte folle di “Alleria”

Storie di Musica

Viaggi tra note e curiosità, alla scoperta dei protagonisti e delle opere della scena musicale nazionale e non solo. A cura di Caravaggio

Benvenuti a “Storie di musica“, una rubrica ideata e realizzata del cantautore Caravaggio, dove ogni settimana ci immergeremo nelle pieghe più affascinanti della scena musicale, italiana e internazionale. Oggi parliamo di “Alleria” di Pino Daniele.

Aneddoti sorprendenti, retroscena inediti e curiosità sui grandi protagonisti vi accompagneranno in un viaggio tra le note di opere immortali e le parole degli artisti che hanno lasciato un segno indelebile nella storia dell’arte canora.

Preparatevi a scoprire la musica da un punto di vista nuovo, svelando storie che pochi conoscono, ma che meritano di essere raccontate e scoperte.

Storie di Musica, Pino Daniele e la notte folle di “Alleria”

Pino Daniele registra “Alleria” completamente ubriaco.

Milano. Una trattoria. Pino, il bassista Gigi De Rienzo e il pianista Ernesto Vitolo bevono vino. Poi whisky. Tanto whisky. A notte fonda lasciano la tavola e vanno dritti in studio.

Vogliono registrare “Alleria“. Ernesto si siede al pianoforte e suona quella che chiamerà la migliore introduzione della sua vita. Ernesto ricorda: «Eravamo ubriacchissimi. Noi tre suonammo e basta».

Il manager di Pino è furioso. Rimprovera tutti: hanno registrato in quelle condizioni. Per lui è una porcheria. A metà brano Ernesto sbaglia una nota. Ma l’esecuzione è talmente emozionante che Pino e Gigi decidono di tenerla così. Tagliano il nastro a mano e agganciano la seconda parte della canzone. Ancora oggi, ascoltando bene, si può avvertire quel cambio di suono tra l’inciso e il ritorno della strofa.

Palasport di Napoli, 17 dicembre 2014. Uno dei suoi ultimi concerti. Pino Daniele canta “Alleria“, dimentica una parte del testo. Ma il pubblico canta al suo posto. Il cantautore sorride, emozionato e felice, e ringrazia.

Nel 1980 un errore diventa un brano. Nel 2014 un errore diventa un coro. “Alleria” ormai appartiene a tutti noi.

Scritto da Caravaggio
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