Enzo Gragnaniello, in arrivo “Nun è possibile” dedicata alle vittime della guerra e a chi continua a credere nella pace
Tempo di nuova musica per Enzo Gragnaniello che, a partire da venerdì 13 novembre 2026, renderà disponibile il singolo “Nun è possibile”dedicata alle vittime della guerra e a chi continua a credere nella pace
“Ci sono immagini che non riesco più a guardare. E altre che non riesco a dimenticare”. Nasce da questa impossibilità di restare indifferenti “Nun è possibile”, il nuovo brano di Enzo Gragnaniello, disponibile dal 13 novembre 2026 su tutte le piattaforme digitali. Una canzone che affronta il tema della guerra e delle sue vittime, dando voce allo sdegno per la violenza, la distruzione e le vite innocenti travolte dai conflitti.
Un brano che trova il proprio significato nella forza del messaggio che porta con sé. Attraverso parole dirette e senza sconti, Gragnaniello racconta un mondo in cui le bombe distruggono case, cancellano l’infanzia e spezzano il futuro di intere popolazioni. Al centro del suo sguardo ci sono soprattutto le vittime: i bambini costretti a conoscere la guerra prima ancora di poter immaginare i propri sogni, i civili e i soldati, le persone private della propria dignità e della possibilità di vivere in pace.
“Questa canzone è dedicata a chi non si arrende all’orrore, a chi continua a credere nella pace, a chi, nonostante tutto, ha ancora il coraggio di sperare che un fiore possa fare più rumore di una bomba”, racconta Enzo Gragnaniello.
A condividere con lui questo messaggio sono alcune delle voci più rappresentative della nuova scena musicale napoletana: Dario Sansone, Gnut, Fabiana Martone, Simona Boo, Maldestro e Greg Rega. Artisti di percorsi e sensibilità differenti, appartenenti a una generazione successiva a quella di Gragnaniello, che si ritrovano insieme in un progetto corale capace di unire esperienze musicali diverse intorno a un tema che riguarda tutti. Un incontro che assume anche il valore di un passaggio di testimone, nel segno di una cultura musicale napoletana che continua a rinnovarsi senza perdere la propria capacità di raccontare il presente.
Autore e compositore del brano, Enzo Gragnaniello affida ancora una volta alla lingua napoletana la forza espressiva della propria scrittura. Il ritornello, “Nun è possibile“, diventa una presa di posizione, un rifiuto di considerare la guerra una condizione inevitabile, di abituarsi alle immagini della distruzione e di accettare come normale la sofferenza di milioni di persone. Una denuncia che non rinuncia alla speranza e che invita a non perdere la capacità di indignarsi.
Enzo Gragnaniello è una delle voci più autorevoli e originali della canzone d’autore italiana. Nato a Napoli, ha costruito un percorso artistico profondamente legato alle radici popolari e alla tradizione musicale partenopea, sviluppando nel tempo una scrittura personale, capace di attraversare il dialetto e la lingua italiana. Vincitore per tre volte del Premio Tenco per la migliore canzone dialettale (1986, 1990 e 1999), ha firmato brani entrati nella storia della musica italiana, come “Cu’mmè”, interpretata insieme a Mia Martini e Roberto Murolo, “Alberi”, interpretata con la straordinaria partecipazione di Ornella Vanoni al Festival di Sanremo 1999 e “’O mare e tu”, scritta per Andrea Bocelli e interpretata con Dulce Pontes. Nel 2019 il suo album “Lo chiamavano Vient’ ‘e terra” ha conquistato la Targa Tenco come miglior album in dialetto. Una carriera nella quale la musica è da sempre strumento di racconto, coscienza e attenzione verso l’essere umano.