Addio a Enrica Bonaccorti, si è spenta la romantica paroliera di Modugno

Enrica Bonaccorti

Da “Amara terra mia” a “La Lontananza”, sono indimenticabili i testi delle canzoni firmati da Enrica Bonaccorti, scomparsa oggi, giovedì 12 marzo 2026, all’età di 76 anni

Alla fine la malattia se l’è portata via Enrica Bonaccorti, un po’ come quella lontananza spazzata del vento cantata dal suo grande amico Domenico Modugno. Aveva 76 anni e da tempo combatteva contro un tumore al pancreas. Se il grande pubblico l’ha conosciuta soprattutto come volto televisivo e radiofonico, la sua carriera affonda le radici anche nella scrittura musicale. 

Tra le sue firme più celebri ci sono “La lontananza” e “Amara terra mia”, due brani diventati veri classici del repertorio di Modugno e simboli di una scrittura intensa e profondamente evocativa. Canzoni capaci di raccontare nostalgia, radici e sentimenti universali con parole semplici ma potentissime.

Il legame artistico tra Enrica Bonaccorti e Domenico Modugno nasce alla fine degli anni Sessanta, quando la futura conduttrice muove i primi passi nel mondo dello spettacolo. Dopo il trasferimento a Roma, entra infatti nella compagnia teatrale guidata proprio da Modugno e Paola Quattrini.

In quel periodo Enrica comincia a dedicarsi anche alla scrittura di testi per canzoni. Alcuni di questi vengono raccolti e sviluppati proprio da Mr Volare, che li trasforma in brani destinati a diventare iconici. “La lontananza”, in particolare, rimane uno dei pezzi più rappresentativi del cantautore pugliese: una canzone che parla di distanza, memoria e legami profondi, entrata nel patrimonio della musica italiana.

Nata a Savona il 18 novembre 1949, Enrica Bonaccorti si avvicina allo spettacolo attraverso il teatro e il cinema all’inizio degli anni Settanta, lavorando anche con importanti compagnie teatrali. Negli anni successivi la sua popolarità cresce soprattutto grazie alla televisione, con programmi di successo come “Italia sera”, “Pronto, chi gioca?” e “Non è la Rai”. Ma la scrittura rimane sempre una parte fondamentale del suo percorso artistico, tra canzoni, romanzi e attività radiofonica.

Oltre ai brani per Modugno, Bonaccorti è stata autrice anche di altri testi musicali, tra cui “Nostra dea”, interpretata da Rossella Falk, e “Rimmel & cipria” delle Sorelle Bandiera. Oggi l’Italia saluta una protagonista dello spettacolo che ha attraversato più linguaggi, dalla televisione alla radio fino alla musica. Ma tra i tanti capitoli della sua carriera, resteranno soprattutto quelle parole trasformate in canzoni: piccole storie poetiche che continuano a vivere nella memoria collettiva.

E per quanto dicevo all’inizio, no, Enrica Bonaccorti non se lè portata via né il vento né la malattia. Di lei resteranno le canzoni e i tanti ricordi di una persona gentile che, nel suo piccolo e con grande umiltà, ha fatto la storia della tv e della musica.

Scritto da Nico Donvito
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