Adriano Moretti, tutto quello che c’è da sapere sul primo Ep “Era mai”

Adriano Moretti

Tempo di nuova musica per Adriano Moretti che, a partire dallo scorso venerdì 19 giugno 2026, ha reso disponibileil primo Ep “Era mai”

È uscito venerdì 19 giugno “Era mai”, il primo Ep di Adriano Moretti, prodotto da Dre Loa e distribuito da ADA Music Italy. Il progetto è stato anticipato dai singoli “Gioco del contrario” e “Corridoi”, due brani che hanno introdotto il pubblico alle atmosfere sonore e alle tematiche che caratterizzano l’ascolto.

Composto da otto tracce, “Era mai” accompagna l’ascoltatore in un viaggio emotivo attraverso le fasi che seguono la fine di una relazione e le conseguenze che questa lascia nella vita di chi la vive.

Ogni brano rappresenta una tappa diversa del percorso che segue la rottura: dalla nostalgia dei ricordi alla ricerca di nuove esperienze, dal peso costante dell’assenza che rende tutto meno intenso alle relazioni che non riescono a colmare il vuoto, fino ai tentativi di tornare indietro, ai blocchi emotivi e a quella malinconia che continua a riaffiorare nel tempo”, spiega Adriano Moretti.

Dal punto di vista musicale, l’Ep fonde sonorità rock e indie dal gusto vintage, ispirate agli anni ’70 e ’80, con una scrittura profondamente contemporanea. I temi affrontati riflettono le fragilità e le difficoltà della nuova generazione, sospesa tra il desiderio di vivere un amore autentico e la paura di soffrire. In un’epoca segnata da ansie, insicurezze e riflessioni, lasciarsi andare ai sentimenti sembra diventare sempre più complesso.“Era mai” è il racconto sincero di chi cerca di andare avanti senza riuscire davvero a lasciare indietro ciò che ha amato.

Adriano Moretti è un artista italiano classe 1999, attivo tra musica, recitazione e comicità. Nato a Roma, si forma al Centro Sperimentale di Cinematografia e nel contempo costruisce una forte presenza social come content creator comico. Nel tempo sviluppa diversi progetti paralleli: da un lato il cinema e il teatro, con il film “Notte prima degli esami 3.0” di Tommaso Renzoni e lo spettacolo “Listen to me, Adriano” andato in scena nelle principali città italiane; dall’altro la musica, dove alterna a uscite firmate come Adriano Moretti altre firmate come Baronetto, suo alter ego, progetto più ironico e sperimentale. In musica si muove tra pop elettronico, indie e influenze hyperpop/synth, sviluppando un immaginario sonoro personale e riconoscibile.

Adriano Moretti, il significato delle tracce di “Era mai”

1. Era mai

La title track dell’EP nasce dal confronto con un ricordo che continua a riaffiorare nonostante il tempo trascorso. Chitarre distorte e sonorità dal gusto vintage accompagnano una scrittura che si muove tra nostalgia e disillusione, trasformando l’assenza in una presenza costante.

2. Vuoi farmi del male?

Un brano che affronta il tema della vulnerabilità nelle relazioni e della difficoltà di fidarsi dopo una delusione. L’incontro tra sonorità rock e sfumature reggae crea un contrasto che riflette l’ambivalenza emotiva del testo, sospeso tra desiderio di lasciarsi andare e istinto di protezione.

3. Gioco del contrario

Tra synth avvolgenti e richiami espliciti all’estetica anni Ottanta, il brano racconta il tentativo di lasciarsi alle spalle una relazione che continua a influenzare il presente. La sensazione di smarrimento che attraversa il testo si traduce in un immaginario in cui tutto sembra aver perso il proprio equilibrio.

4. Spina dorsale (feat. Giorgio Moretti)

La collaborazione con Giorgio Moretti prende forma in un dialogo tra ricordi, estati lontane e legami che resistono al passare del tempo. Le due voci si intrecciano su una produzione che unisce synth rétro e chitarre evocative, costruendo una dimensione sospesa tra memoria e presente.

5. Corridoi

Uno dei brani più introspettivi del progetto. I corridoi diventano il simbolo di una stagione della vita ormai trascorsa, evocando luoghi, persone e sensazioni che continuano ad abitare la memoria. La componente indie della produzione accompagna un racconto intimo e generazionale.

6. Femme Fatale

Il lato più diretto e dinamico dell’EP. Attraverso un impianto rock dal taglio cinematografico, il brano osserva una figura femminile complessa, cercando di andare oltre gli stereotipi legati all’immagine della femme fatale e mettendone in luce le fragilità nascoste.

7. All’alba

Una ballad costruita attorno all’immaginario romantico delle notti trascorse a scriversi fino a tardi. Tastiere e archi valorizzano una dimensione narrativa delicata, in cui il ricordo diventa il punto di partenza per interrogarsi sul tempo e sulle occasioni perdute.

8. La stella di noi due

Il brano conclusivo amplia la prospettiva del racconto trasformando la fine di una relazione in una metafora cosmica. Synth e chitarre dialogano in una costruzione dal respiro ampio che lascia spazio alla possibilità di ritrovare una connessione anche quando tutto sembra definitivamente perduto.

Scritto da Redazione RM
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