“Al di là dell’amore” di Brunori Sas: te la ricordi questa?

Al di là dell'amore Brunori Sas

Viaggio quotidiano nella colonna sonora della nostra memoria, tra melodie sospese nel tempo pronte a farci emozionare ancora. Oggi parliamo di “Al di là dell’amore” di Brunori Sas

La musica è la nostra macchina del tempo: basta una nota, un ritornello, ed eccoci di nuovo lì, in una stagione vicina o lontana, in un’auto con i finestrini abbassati o nella cameretta della nostra infanzia. “Te la ricordi questa?” è il nostro appuntamento quotidiano per riavvolgere il nastro delle emozioni, proprio come si faceva una volta con una semplice penna e una musicassetta. Oggi l’orologio del tempo ci riporta al 2020 con “Al di là dell’amore” di Brunori Sas.

Ogni giorno, alle 13:00, vi accompagneremo in un viaggio musicale alla riscoperta di queste gemme nascoste: canzoni che hanno detto tanto e che hanno ancora tanto da dire, pronte a sbloccare ricordi, evocare immagini, restituirci pezzi di passato con la potenza che solo la musica sa avere. Brani che forse oggi non passano più in radio, pezzi di artisti affermati lasciati in un angolo, o successi di nomi che il tempo ha sbiadito ma che, appena tornano nelle nostre orecchie, sanno ancora farci vibrare. Perché la musica non invecchia, si nasconde soltanto tra le pieghe del tempo, aspettando il momento giusto per colpire nel segno e farci esclamare sorpresi un: “Te la ricordi questa?”.

Ti sblocco un ricordo: “Al di là dell’amore” di Brunori Sas

“Al di là dell’amore” segna una tappa importante nel percorso artistico di Brunori Sas. Pubblicato nel 2019 come anticipazione dell’album “Cip!”, il brano, scritto insieme a Dimartino, unisce la tradizione cantautorale italiana a uno sguardo lucido e critico sul presente. Musicalmente si muove tra pop d’autore e folk contemporaneo, con una melodia intensa che accompagna un testo denso di immagini e riflessioni sociali.

Fin dalle prime strofe emerge il tono disincantato della canzone. Brunori descrive una società superficiale, fatta di persone che “parlano come mangiano” e credono che basti un tutorial per costruire un’astronave. L’ironia iniziale nasconde però una critica più profonda: quella verso un mondo che preferisce ignorare la realtà, soprattutto quando si tratta di drammi umani. Il riferimento a chi “fa finta di non vedere” allude chiaramente alle tragedie legate alle migrazioni, tema che attraversa l’intero brano.

Il finale del brano apre una domanda ancora più radicale: esiste davvero un confine tra bene e male? La richiesta di essere difesi “al di là dell’amore” suggerisce che il sentimento, da solo, non è sufficiente se non si traduce in azione e giustizia. “Al di là dell’amore” è quindi una canzone intensa e profondamente contemporanea. Brunori Sas riesce a intrecciare poesia, denuncia e introspezione, offrendo una riflessione sulla nostra epoca che va oltre la dimensione personale e diventa universale.

Il testo di “Al di là dell’amore” di Brunori Sas

Questi parlano come mangiano
E infatti mangiano molto male
Sono convinti che basti un tutorial
Per costruire un’astronave

E fanno finta di non vedere
E fanno finta di non sapere
Che si tratta di uomini
Di donne e di uomini

E mentre il mio cuore trabocca d’amore
Lungo le spiagge c’è un sogno che muore
Come una notte golosa di sole
Che ruba alla terra profumo e calore

Il soffio del vento
Che un tempo portava il polline al fiore
Ora porta spavento
Spavento e dolore

Ma vedrai che andrà bene
Andrà tutto bene
Tu devi solo metterti a camminare
Raggiungere la cima di montagne nuove

E vedrai che andrà bene
Andrà tutto bene
Tu devi solo smettere di gridare
E raccontare il mondo con parole nuove

Supplicando chi viene dal mare
Di tracciare di nuovo il confine fra il bene ed il male
Fra il bene ed il male

Ma questi vogliono solo urlare
Alzare le casse e fare rumore
Fuori dal torto e dalla ragione
Branco di cani senza padrone

Che fanno finta di non vedere
Che fanno finta di non sapere
Che si parla di uomini, qui
Di donne e di uomini

E mentre il mio cuore trabocca d’amore
All’orizzonte c’è un sole che muore
Stretto fra il cielo e la linea del mare
Rosso di rabbia non vuole annegare

Al soffio del vento
Che un tempo portava il polline al fiore
Ora porta spavento
Spavento e dolore

Ma vedrai che andrà bene
Andrà tutto bene
Tu devi solo metterti a camminare
Raggiungere la cima di montagne nuove

E vedrai che andrà bene
Andrà tutto bene
Tu devi solo smetterla di gridare
E raccontare il mondo con parole nuove

Supplicando chi viene dal mare
Di tracciare di nuovo il confine fra il bene ed il male
Se c’è ancora davvero un confine fra il bene ed il male

Difendimi al di là dell’amore
Dell’amore
Difendimi al di là dell’amore
Al di là dell’amore

Scritto da Nico Donvito
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