mercoledì, Aprile 17, 2024

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Alfa e l’invito a non mollare ai giovani della sua generazione

Nell’ultima puntata di “Turchesando”, il programma in onda ogni martedì dalle 18 alle 20 su Radio Cusano Campus e in radiovisione su Cusano Italia Tv (canale 122 del digitale terrestre), Turchese Baracchi ha ospitato Alfa reduce dall’ultimo Festival di Sanremo a cui ha partecipato con il brano “Vai!” che è anche nel nuovo album dell’artista uscito poche settimane fa. Un incontro molto interessante durante il quale il giovane cantautore ha sottolineato come la musica sia stata per lui un rifugio dall’isolamento causato dal bullismo, di seguito i punti salienti dell’intervista al cui interno sono racchiusi diversi punti interessanti sul rapporto musica e giovani:

“Le canzoni per me erano un po’ l’alternativa perché ero molto timido e così scrivevo canzoni perché mi piaceva passare il tempo così: mai avrei pensato che sarebbe diventato un lavoro. Ti dico la verità, però è successo e quindi sono molto curioso di questo”.

Sul successo, Alfa ha confidato di non averlo mai cercato attivamente, trovando piuttosto nella genuinità della sua espressione artistica la chiave della sua risonanza con il pubblico:

“Forse è arrivato proprio perché l’esigenza era quella di far musica, cioè non ci sono tante dinamiche, hype, moda o attenzione alla tendenza. Faccio musica perché in primis fa stare bene me e forse questa cosa è passata alle persone che mi seguono.”

Discutendo della sua partecipazione a Sanremo, Alfa ha rivelato l’ispirazione dietro il brano “Vai!”, citando un insegnamento del nonno:

Chi corre è perché scappa e chi corre è perché insegue”.: “Vai! un po’ parla di quello, cioè io non so se sto scappando da qualcosa o sto inseguendo qualcosa, ma nel dubbio vado, perché da qualche parte finisco”.

Alfa ha anche raccontato come ha superato l’ansia per la sua esibizione a Sanremo, lanciandosi con il paracadute da 4.000 metri da un aereo nel videoclip del brano:

“Ho pensato ‘se la canto nel cielo, la posso cantare all’Ariston”.

In un mondo musicale spesso incline a temi di violenza e disfatta, Alfa si posiziona come portavoce di valori positivi, pur riconoscendo le proprie ansie e preoccupazioni. La sua musica si propone di essere una fonte di ispirazione e di prospettiva vitale:

“Tante persone là fuori hanno bisogno di normalità in mezzo a tanta attenzione all’estetica, all’aspetto. Io l’ho sempre detto: io sono quello che scrivo, può piacere o non piacere, ma io sono quello che scrivo e non quello che indosso, quello che sembro”.

Alfa ha parlato del significato dell’amore universale nei suoi testi, e dell’importanza di non arrendersi di fronte alle sfide:

Parlo un po’ dell’amore in maniera universale. Non è la storia mia d’amore autobiografica, è quello che vedi per strada, lo puoi vedere in un tramonto, in una coppia, in un dettaglio, in uno sguardo. Ci sono un sacco di cose che ti fanno intuire quant’è forte quel sentimento, l’amore. Veniamo comunque da un periodo molto difficile, il post-covid, con l’ansia. la rabbia e l’aggressività. Però alla fine la vita è bella”.

L’omaggio a Giulia Cecchettin e il sodalizio con Vecchioni

Alfa ha inoltre svelato alcuni dettagli del suo album, inclusa una traccia ispirata alla tragica storia di Giulia Cecchettin e il suo sodalizio artistico con Roberto Vecchioni, a cui è legato da grande ammirazione:

Il brano “Frida” è un po’ ispirato a quella notizia che mi aveva molto colpito, come credo abbia colpito un po’ tutti i miei coetanei. Ho avuto questa sorta di senso di responsabilità dove parlo appunto del concetto di amore, che è molto diverso dall’innamorarsi, e di come è molto facile confondersi. Il sodalizio artistico con Vecchioni è iniziato da prima di Sanremo: io sono grato per tutto il supporto sia emotivo che artistico che mi ha dato il professore. Ero un super fan sin da ragazzino. È strano poi che direzione prende la vita”

Sul finire un aneddoto su Bellissimissima, la hit della scorsa estate è nata da una delusione amorosa:

Ho avuto e sto facendo le mie esperienze, però ad oggi sono felicemente single. Faccio le canzoni più belle con i treni in faccia. “Bellissimissima” nasce da una ragazza che ha smesso di rispondere ai messaggi e le telefonate, quindi le devo tanto. Dopo non le ho più risposto io.”

Il messaggio ai ragazzi della sua generazione

Infine Alfa ha lanciato un messaggio ai giovani con la passione per la musica:

Dico di provarci: bisogna andare oltre, perché le idee sono sempre a lungo termine non sono mai a breve termine e quindi se senti questa vocazione, provaci. Anche se magari all’inizio verrai preso in giro, anche se magari non verrai capito subito. Io ci ho messo in realtà 8-9 anni da quando ho scritto la mia prima canzone e adesso sto iniziando a raccogliere un po’ i primi frutti. Quindi insomma serve tanta pazienza. Se senti quel fuoco, non puoi non assecondarlo”.