Festivalbar 1972

Il racconto della nona edizione della storica kermesse canora, vinta da Mia Martini con “Piccolo uomo

La serata finale della nona edizione del Festivalbar si è svolta ad Asiago il 14 settembre del 1972, trasmessa in diretta dalla Rai, condotta come sempre dal patron Vittorio Salvetti. Ventisei i motivi in concorso raccolti in un’unica categoria.

Tra i cantanti presenti in concorso, ricordiamo: Marcella Bella con “Sole che nasce, sole che muore”, i Gens con “Per chi”, Iva Zanicchi con “La riva bianca, la riva nera”, Charles Aznavour con “Quel che non si fa più”, i Nuovi Angeli con “Singapore”, Ornella Vanoni con “Il mio mondo d’amore”, i Pooh con “Nascerò con te”, Patty Pravo con “Io” e Fabrizio De Andrè con “Un chimico”.

Ad aggiudicarsi il titolo della kermesse è Mia Martini con “Piccolo uomo”, mentre al secondo posto si afferma Adriano Pappalardo con “E’ ancora giorno” e sul gradino più basso del podio i Dik Dik, favoriti della viglia, con “Viaggio di un poeta”.

Festivalbar 1972 | Cantanti in gara

  • 1. Mia Martini – Piccolo uomo
  • 2. Adriano Pappalardo – È ancora giorno
  • 3. Dik Dik – Viaggio di un poeta
  • 4. Gilbert O’Sullivan – Alone again (naturally)
  • 5. Gens – Per chi
  • 6. Marcella Bella – Sole che nasce, sole che muore
  • 7. Delirium – Haum!
  • 8. Charles Aznavour – Quel che non si fa più
  • 9. Santo & Johnny – Andante 467 Mozart
  • 10. Michel Laurent – Mary, Mary
  • Pooh – Nascerò con te
  • New Trolls – In St. Peter’s day
  • Axis – Ela ela
  • I Profeti – Prima notte senza lei
  • Osanna – Canzona (there will be time)
  • Pop Tops – Suzanne, Suzanne
  • Ornella Vanoni – Il mio mondo d’amore
  • America – A horse with no name
  • Patty Pravo – Io
  • Nuovi Angeli – Singapore
  • Formula 3 – Sognando e risognando
  • Nuova Idea – Mister E. Jones
  • Camaleonti – Tempo d’inverno
  • Lally Stott – Sweet meeny
  • Sixto Rodriguez – Sugar man
  • Fabrizio De André – Un chimico
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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

By Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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