Alvaro Soler Magia

A tu per tu con il cantautore spagnolo classe ’91, in occasione dell’uscita del suo nuovo singolo “Magia

A due anni e mezzo di distanza dalla nostra precedente chiacchierata, ritroviamo con piacere Alvaro Soler per parlare di Magia, nuovo singolo che anticipa il suo terzo omonimo album, la cui uscita è prevista per il prossimo 9 luglio. Un brano composto durante il lockdown, ispirato dai suoi fan, una dedica e un regalo alle persone che in questi anni non hanno mai smesso di accompagnarlo, successo dopo successo. Da El mismo sol a Sofia, passando per Libre in coppia con Emma, La cintura, “Yo contigo tú conmigo” e La libertad, l’artista spagnolo è riuscito nell’intento di trasformare in musica la sua innata positività.

Ciao Alvaro, bentrovato. Partiamo dal tuo nuovo singolo, com’è nato?

«Durante il lockdown, ciascun musicista ha un po’ perso il senso del proprio lavoro, a causa della mancata possibilità di fare concerti. Nel corso della quarantena la musica ha avuto una grande importanza, molte persone mi scrivevano chiedendomi di far uscire nuove canzoni, ne sentivano la necessità. La motivazione della gente mi ha dato l’ispirazione per scrivere “Magia”, per sceglierlo come primo singolo e come titolo del mio nuovo progetto discografico. Non ho avuto dubbi, perchè è un brano che dona speranza e trasmette tanta energia».

Che significato attribuisci alla parola “magia”?

«La magia è qualcosa che si può trovare ovunque, soprattutto in un momento come questo, una parola che è tornata ad avere un significato ancora più profondo, legata all’importanza delle piccole cose, come può essere ad esempio un abbraccio, tutti quei gesti e quelle situazioni che ci mancano moltissimo».

Nel testo dici che la vita è una canzone, c’è un brano che senti cucito sulla tua pelle e che ti emoziona ogni volta che lo ascolti?

«Sì, una canzone che mi rilassa molto quando devo affrontare una giornata abbastanza tosta è “Slow dancing in a burning room” di John Mayer. Un pezzo che mi ricorda molto la mia famiglia, in modo particolare quando vivevamo in Giappone. Quel suo album (“Continuum” del 2006, ndr) lo considero tutt’ora uno dei più belli al mondo, prodotto in maniera fantastica».

Sei anni fa usciva “El mismo sol” e partiva la tua carriera, cosa ti rende più orgoglioso del percorso fatto finora?

«Sono molto orgoglioso per essere riuscito a restare me stesso, non mi sono trasformato come persona nel corso degli anni. Sono molto contento quando i miei amici me lo fanno notare, con loro ho mantenuto lo stesso legame che avevamo ai tempi dell’università. Penso che la naturalezza sia il mio punto di forza e se non è cambiato nulla in sei anni, forse, non cambierà mai (sorride, ndr). Visto da fuori il mondo della musica sembra misterioso e pericoloso, in realtà il segreto è sentirsi a proprio agio, per cui sono contento del grande supporto che ricevo quotidianamente anche da voi in Italia».

Da noi in Italia vieni spesso associato alla stagione estiva, al mondo dei tormentoni. Ti da in qualche modo fastidio?

«Questa cosa mi fa molto ridere, soprattutto certi messaggi che ricevo di solito il 29 agosto con scritto: “dai Alvaro, hai ancora due giorni per far uscire una nuova canzone estiva”. Voi lo sapete bene, dal primo settembre mi congelano (ride, ndr), ma devo ammettere che l’ironia di voi italiani mi piace moltissimo, fa parte della vostra cultura. Per me non è un problema, le tracce estive sono positive, di certo c’è che nessuna mia canzone è costruita a tavolino per funzionare commercialmente in una determinata stagione, ad esempio “El mismo sol” è stata numero uno in Spagna a dicembre, proprio perchè si tratta di un brano pop che può piacere e funzionare anche tutto l’anno, forse il discorso può variare a seconda del Paese. In futuro non saprei, magari usciranno canzoni più malinconiche, anche perché ho un sacco di ballad nel cassetto».

“Magia” è anche il titolo del tuo nuovo album in uscita il 9 luglio, cosa puoi anticiparci a riguardo?

«Nei prossimi giorni girerò il videoclip del nuovo singolo che uscirà insieme al disco. Quello che posso dire è che canterò anche in altre lingue, non solo in spagnolo. In futuro mi piacerebbe provare con l’Italiano, anzi posso già assicurarlo, sarà un bell’esperimento! Spero che questo nuovo lavoro possa diventare per tutti voi la colonna sonora di questo 2021, perchè abbiamo tutti voglia di ritrovare l’allegria nelle piccole cose, soprattutto in questo tempo».

Alvaro Soler Magia

© foto di Christoph Köstlin

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

By Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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