martedì, Aprile 23, 2024

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“Amandoti”, storia di un capolavoro, dai CCCP ai Maneskin

Scritta da Giovanni Lindo Ferretti, con Massimo Zamboni, Amandoti non fu interpretata per la prima volta dai CCCP, di cui Ferretti era il frontman e Zamboni il chitarrista.

Fu Annarella Giudici, la “Benemerita Soubrette” del gruppo, a cantarla, per la prima volta, nel 1987.

I CCCP la incisero solo nel 1990 e la inserirono nell’album Epica, Etica, Etnica Pathos, l’ultimo album prima dello scioglimento e della nascita dei CSI.

Infatti, la versione contenuta nell’album del 1990 è intitolata, tra parentesi “Sedicente Cover”.

Amandoti è una straziante lettera d’amore ispirata dalla perdita della nonna di Giovanni Lindo Ferretti.

Lanciata, dunque, dalla Giudici, passando per l’interpretazione dei Maneskin e dall’essere la colonna sonora dello spot di una nota casa automobilistica, la versione più celebre della canzone è stata quella di Gianna Nannini, inserita nell’album Perle del 2004.

Fu proprio in quell’occasione che l’autore, Ferretti, ne raccontò la vera genesi.

“Quattordici anni fa scrissi ‘Amandoti’, nel ricordo di mia nonna che se n’era andata lasciandomi un gran vuoto dentro, e quella nostalgia affiora anche nella versione di Gianna, anche se rivolta ad un partner piuttosto che ad uno di famiglia”

I versi furono scritti nell’aia della sua casa natale di Cerreto Alpi, vicino Reggio Emilia: “Era gennaio e dissi agli altri del gruppo che solo qui avrei potuto comporre”.

La versione della Nannini portò la canzone al successo nazional-popolare, quasi dopo vent’anni dalla prima esecuzione della Giudici, tant’è che come spesso capita, ancora oggi molti ritengono erroneamente che la canzone faccia parte del suo repertorio.

“Ho scelto Amandoti perché è una canzone-autoritratto, una confessione a cuore aperto” aveva spiegato Gianna.

E Ferretti ne aveva apprezzato la rilettura.

“Da musicista vera, l’ha trasformata in una sua canzone. E io ne sono felice. Non bisogna aver paura, infatti, di veder cambiare forma alla propria musica perché la sua forza sa proprio nella capacità di adattarsi a sensibilità diverse”.

Noemi, nel 2009, interpretò il brano sul palco di X Factor e nel 2019, sullo stesso palco, anche i Bowland ne fecero una loro personalissima interpretazione.

Ad Amici, nel 2017, Emma cantò Amandoti proprio con Gianna Nannini, in una puntata del serale del talent.

2021, Festival di Sanremo, i Maneskin, nella serata delle cover, la ripropongono con Manuel Agnelli, loro mentore ad X Factor, ispirandosi più alla versione della Nannini che a quella dei CCCP.

Le versioni più recenti del brano? Quella di Lorr, al secolo Laura Salvi, utilizzata per lo spot di una nota casa automobilistica, fino ad arrivare a questi giorni dove Settembre, giovane cantautore napoletano che ha partecipato all’ultima edizione di X Factor, ma già star acclamata su Tik Tok, ne ha fatto una sua interpretazione, immediatamente diventata virale sui social e riaccendendo, ancora una volta, i riflettori su uno dei capolavori della musica italiana.

Per quanto ci riguarda, al di là della versione originale, in assoluto abbiamo amato quella proposta dai Maneskin con il featuring di Manuel Agnelli.

La voce graffiata di Damiano David e quella profonda di Manuel si sono fuse alla perfezione, restituendo tutta la profonda ed intima emozione del brano.

L’arrangiamento magistrale che, in modo naturale, si è trasformato da delicato ad estremamente potente, accompagnando, in maniera sublime, ogni singola parola del testo e rendendo l’insieme devastante.