Amici 18: Mettiamo un po’ di Peparini – Le pagelle della prima puntata

Le pagelle della prima puntata del nuovo serale

Finalmente ci siamo: è arrivato il momento più atteso dell’anno (ma dove?) solo dopo il Festival di Sanremo: l’inizio del serale di Amici. Il livello è tornato ad essere decisamente alto, peccato per il regolamento, ancora troppo fumoso. Ma ci sono degli ampi margini di miglioramento. Loredana Bertè troppo accentrata nel suo ruolo e Cannito e Vessicchio sprecatissimi, si poteva benissimo fare una giuria a tre. Il televoto, inoltre, è come se non ci fosse. Ma bando alle ciance e passiamo alle pagelle.

Alberto (feat. Sumy Jo) – Libiam nei lieti calici: Una performance operistica di classe, altissimo livello, con una professionista del genere ed uno che ha tutte le carte in regola per diventarlo. Due voci perfettamente unite in un qualcosa che probabilmente non si vedrà mai più in un talent. Sembrava di essere veramente nella Traviata. Un cavallo di razza purissimo, siamo davanti al futuro vincitore del programma, sempre più convinto. Voto: 9.5

Mameli – Inno d’Italia medley: Se volevano farmi venire il cringe già all’inizio della puntata ci sono riusciti. Penso di non aver sentito niente di più brutto ed inappropriato nella mia vita. L’inno d’Italia cantato male, messo insieme a Mika e ad un freestyle che nemmeno il peggior Moreno nei suoi giorni più brutti. Dall’indie alla trap il passo è breve, ma anche a finire nel burrone ci si mette poco. Rimettiti in riga, Mario, che questo non è il tuo. Voto: 4

Tish – Think: Grintosa, vera, potente, calda, sensuale. Tutto questo è Tish in questa esibizione. Finalmente ne vediamo per la prima volta le vere potenzialità, anche muovendosi nel soul che non è propriamente il suo genere di riferimento. La canzone viene resa sotto una nuova luce e, nonostante ogni confronto sia impietoso, ha saputo tenere testa alla versione originale del brano. Un fiore che sboccia. Voto: 8.5

Giordana – Margherita: Per questa prima esibizione la concorrente bianca non esce dalla sua comfort zone, portando uno dei suoi cavalli di battaglia. Lo fa molto bene, nessuno lo mette in dubbio, però al momento non la vedo ancora pronta per l’effettivo salto di qualità. Nonostante ciò sa mettere i brividi con delle sfumature e con la forte impronta della sua voce. Riccardo Cocciante è ancora troppo su come livello, ma la capacità non è quella di imitare ma quella di interpretare. Voto: 7+

Alberto – New York New York: Una performance da consumato interprete di musical, intenso, potente, caldo, in grado di unire tutte le fasce d’età. Atteggiamento da crooner e voce da cantante navigato, è la migliore scommessa che si potrebbe fare. Il talento è indiscutibile, il problema è sempre lo stesso che hanno altri profili simili, come Lorenzo Licitra, essere un’eterna copia di sè stesso. Voto: 9.

Giordana, Alberto, Ludovica, Tish (feat. Laura Pausini & Biagio Antonacci) – Vivimi + Resta In Ascolto + Se io se lei + Frasi a metà + Non vivo più senza te + Tra te ed il mare: Biagio Antonacci non è nella sua forma migliore e la voce pare averla lasciata in un cassetto. Per quanto riguarda i ragazzi, i bianchi sono stati tremendi, Giordana e Ludovica avevano meno feeling insieme di un pisano e di un livornese e si percepiva tantissimo. Per fare un duetto ben fatto non basta la presenza di due belle voci ma devono essere anche perfettamente amalgamate. I blu non al massimo, Alberto splendente, Tish un po’ sottotono ma riesce comunque a portarla a casa. Voto: 5.5

Alvis – Eppur mi son scordato di te: Un’interpretazione moderna ed interessante di un classico, mi è piaciuta questa sua volontà di rifare senza però snaturare. Uno dei più interessanti ed innovativi di stasera nonostante io non sia un grande amante del suo mondo di riferimento. Bravo. Voto: 7.5

Alberto & Tish – Bridge over troubled water: Il mio primo premio qualità di quest’anno. Non ho niente da dire se non che trasborda perfezione. Ognuno al top della sua forma, insieme sono alchimia perfetta, un composto chimico di purezza incredibile. Due talenti veri che riescono a trovare sintonia su quel palco e ad accendere una fiamma che si pensava sopita. Chapeau. Voto: 10.

Ludovica – I Wanna dance with Somebody: Finalmente sentiamo la vera grinta di questa ragazza! Si trova perfettamente a suo agio nel mondo pop/soul di Whitney Houston e lo dimostra con una interpretazione che si trattiene ma allo stesso tempo colpisce. Le note sono rincorse con grande maestria e gli acuti sono presi senza strafare. Brava ed espressiva. Voto: 8

Jefeo – L’italiano: Anche qua assistiamo ad una bellissima reinterpretazione in chiave trap di uno dei classici del pop italiano, cavallo di battaglia di Jefeo. Bravo, inaspettato e spiazzante al punto giusto, il ragazzo parte con l’assetto da battaglia. Voto: 8-

Alberto – Il mare calmo della sera: Lo stile invidiabile di Alberto riesce a rendere anche un sentito omaggio a Bocelli. Un pezzo che trasuda arte da ogni poro cantato con la classe che contraddistingue il giovane siciliano. Mi chiedo se sbaglierà mai un’esibizione. Voto: 9

Giordana – The Best: Forte ma senza strafare, Giordana decide di non sporcare troppo la propria performance su “The Best” e porta a casa una degnissima esibizione, uscendo anche finalmente dalla sua zona di comfort. Versione senza troppe sbavature. Brava. Voto: 8.5

Ludovica – Feeling Good: Una buona esibizione soul, interessante e seducente, in grado di coinvolgere lo spettatore. Ludovica dimostra di aver capito come muoversi per coinvolgere. Voto: 7.5

Ludovica – Se Telefonando: Chiudiamo con un classico della canzone italiana. Ludovica non può ovviamente copiare in modo pedissequo Mina e quindi riesce a dare un’impronta originale al pezzo. Brava e versatile. Peccato che non puntino molto su di lei. Voto: 8+

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Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

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