“Amore/dilemma”, Baby K torna (quasi) alle origini nel singolo con Guè – RECENSIONE
Dopo quindici anni dalla prima collaborazione, la hit-maker per eccezione e Guè tornano a collaborare nel singolo disponibile dal 9 ottobre, sotto l’etichetta Columbia Records / Sony Music Italia.
Fin dalle prime note di “Amore/dilemma” si avverte una Baby K lontana dai ritmi da spiaggia e dalle hit estive come “Playa” o “Roma Bangkok” a cui ci aveva abituati. Non manca, però, l’iconico “Yo, Baby K”, firma che apre ormai ogni suo brano e che sembra quasi anticiparne l’innato potenziale radiofonico.
La scelta della collaborazione con Guè potrebbe sembrare, a un primo impatto, una semplice spinta commerciale, ma in realtà le strofe del rapper arricchiscono il pezzo, spingendolo verso quella dimensione rap dalla quale Claudia si era allontanata da tempo. Con questo singolo, infatti, l’artista sembra voler tornare alle proprie origini, ma lo fa in punta di piedi, senza rinunciare alla sua identità musicale consolidata negli anni.
Di fatto, però, non si tratta di un pezzo puramente rap. A mantenere l’impronta del genere ci pensa soprattutto Guè, mentre Baby K sperimenta contaminando l’urban col pop, in un modo simile a quanto aveva già fatto anni fa con “Aspettavo solo te”.
“Amore/dilemma” racconta il conflitto tra ragione e desiderio, da cui nasce il dubbio evocato nel titolo: la difficoltà di scegliere tra ciò che la mente suggerisce e ciò che, invece, l’attrazione spinge a fare. Il ritornello racchiude perfettamente questo contrasto, nel verso “Non è amore, è un dilemma”. Il testo si muove quindi sul confine tra tentazione e razionalità, tra il tentativo di mantenere il controllo e il desiderio di lasciarsi andare. In questa cornice, le strofe di Guè creano una forte intesa, dando l’impressione che tra i due artisti si svolga un vero e proprio dialogo.
Non mancano alcune menzioni particolari, come il riferimento all’ex pornostar Mia Khalifa (“mi dici sei mia, come Khalifa”). Attraverso questo gioco di parole, Baby K scavalca senza timore il filtro dell’autocensura, confermando una voglia di trasgressione e libertà già emersa nei singoli precedenti. Un’altra citazione riguarda, invece, l’organizzazione criminale giapponese Yakuza, (“parliamo per metafore come la Yakuza”). Questo riferimento risulta forse un po’ troppo abusato, poiché attinge a un’iconografia ormai logora nel rap e nella trap nostrana. Sarebbe stato interessante osare di più, alla ricerca di qualcosa di meno prevedibile.
A parte questo, in “Amore/dilemma” troviamo una Baby K cambiata, quasi più matura. Il ritornello c’è e funziona: rimane in testa con molta facilità già dal primo ascolto, ma senza ricorrere a soluzioni sonore o testuali banali. La canzone rappresenta per certi versi un cambio di rotta evidente, che sembra finalmente decisa a svincolarsi dall’etichetta di hit maker estiva per tornare a vestire i panni della “femmina alfa”.
La strada intrapresa sembra quella giusta, anche se dalla sua penna ci si aspetta ancora di più: quel graffio personale e quella zampata che avevano caratterizzato i suoi primi passi musicali.