“Anche se non trovi le parole” di Elisa: te la ricordi questa?

Anche se non trovi le parole Elisa

Viaggio quotidiano nella colonna sonora della nostra memoria, tra melodie sospese nel tempo pronte a farci emozionare ancora. Oggi parliamo di “Anche se non trovi le parole” di Elisa

La musica è la nostra macchina del tempo: basta una nota, un ritornello, ed eccoci di nuovo lì, in una stagione vicina o lontana, in un’auto con i finestrini abbassati o nella cameretta della nostra infanzia. “Te la ricordi questa?” è il nostro appuntamento quotidiano per riavvolgere il nastro delle emozioni, proprio come si faceva una volta con una semplice penna e una musicassetta. Oggi l’orologio del tempo ci riporta al 2009 con “Anche se non trovi le parole” di Elisa.

Ogni giorno, alle 13:00, vi accompagneremo in un viaggio musicale alla riscoperta di queste gemme nascoste: canzoni che hanno detto tanto e che hanno ancora tanto da dire, pronte a sbloccare ricordi, evocare immagini, restituirci pezzi di passato con la potenza che solo la musica sa avere. Brani che forse oggi non passano più in radio, pezzi di artisti affermati lasciati in un angolo, o successi di nomi che il tempo ha sbiadito ma che, appena tornano nelle nostre orecchie, sanno ancora farci vibrare. Perché la musica non invecchia, si nasconde soltanto tra le pieghe del tempo, aspettando il momento giusto per colpire nel segno e farci esclamare sorpresi un: “Te la ricordi questa?”.

Ti sblocco un ricordo: “Anche se non trovi le parole” di Elisa

Pubblicata nel gennaio 2010 come secondo singolo estratto dall’album “Heart” uscito l’anno prima, “Anche se non trovi le parole” è una delle canzoni più rappresentative della fase più matura e introspettiva di Elisa. Un brano che rinuncia a qualsiasi artificio narrativo per concentrarsi sull’essenza delle emozioni, raccontate nel loro manifestarsi imperfetto, fragile, e proprio per questo profondamente umano.

Il cuore del brano è tutto nella sua metafora centrale: “girare il mondo dentro a un cuore”. Non serve attraversare spazi fisici per compiere un viaggio profondo; l’esperienza interiore è già totale, vasta, spesso persino più faticosa. L’assenza di parole non è un limite, ma una condizione naturale davanti a emozioni troppo grandi per essere spiegate. Il silenzio, in questo contesto, diventa linguaggio.

La canzone racconta anche il rapporto complesso con la fiducia. Decidere se affidarsi o meno, se credere o restare fermi, è descritto come un momento inevitabile, che arriva senza preavviso. L’immagine dell’elastico è particolarmente efficace: lasciarsi andare significa rischiare di farsi male, ma anche accettare lo slancio, il movimento, la possibilità di andare oltre. Non c’è garanzia di salvezza, solo la scelta di provarci.

Nella parte finale, il brano assume una dimensione quasi salvifica, ma mai retorica. Il ringraziamento rivolto a sé stessi è un atto di consapevolezza rara nella canzone pop. Restare come si è, non lasciarsi mai, continuare anche quando non si dorme più e si teme la fine: è questa la vera resistenza emotiva raccontata da Elisa. Non una rinascita spettacolare, ma una tenuta silenziosa, quotidiana.

A distanza di oltre quindici anni, “Anche se non trovi le parole” resta una canzone di grande forza emotiva, capace di parlare a chiunque si sia sentito smarrito, indeciso, fragile. Un brano che non offre soluzioni, ma riconoscimento. Perché, a volte, aver attraversato il mondo dentro a un cuore è già abbastanza.

Il testo di “Anche se non trovi le parole” di Elisa

È pur sempre bellissima un’emozione
Con le cadute e tutto il male
Come una musica come un dolore
Lascia il suo segno e non si fa scordare
L’anima in ogni sua imperfezione
Ti fa cadere e rialzare
Seguire logiche senza ragione
Prendere e andare nel nome

Anche se non trovi le parole
Hai girato il mondo dentro a un cuore
Intero

Nessuna replica
Poco potere
Mentre decidi se
Ti puoi fidare
Il tuo momento
Ti viene a cercare
Puoi solo credere
Forse saltare
Come un elastico
Senza pensare
Non c’è più tempo
Forse fa male

Anche se non trovi le parole
Hai girato il mondo dentro a un cuore
Anche se puoi perderti a cercare
Hai girato il mondo dentro a un cuore
E devi…

Dire grazie a te se
Resti come sei
Dire grazie a te che
Non ti lasci mai

Anche se non riesci più a dormire
Perché non ci credi che è la fine
Anche se non puoi ricominciare
Hai girato il mondo dentro a un cuore
Intero

Scritto da Nico Donvito
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