AnimaMundi Axos

Recensione dell’ultimo album del giovane rapper

Axos, nome d’arte di Andrea Molteni, rapper milanese classe 1990, è tornato da poco sul mercato con il suo nuovo progetto discografico dal titolo ‘Anima mundi’, disponibile nei negozi di dischi e su tutti gli store digitali a partire da venerdì 29 ottobre, a due anni di distanza dall’Ep ‘Corpus: L’amore sopra’ e quattro dal suo primo album ufficiale ‘Mitridate’, datato 2016. ‘Anima mundi’, ovvero l’anima del mondo, quella che unifica tutti gli esseri viventi, diversi per caratteristiche ma uniti indissolubilmente nel profondo. Profondi come da sempre sono le riflessioni del rapper, volenteroso di innalzarsi dal punto di vista concettuale e linguistico rispetto alla “grande massa”, anche a costo di risultare spesso complesso da “digerire” per il grande pubblico.

axos anima mundi

Ma questo ad Axos non importa o importa poco, l’artista anche in questo lavoro cerca di cogliere vari aspetti della vita, stavolta però lasciando da parte la solita rabbia e concentrandosi maggiormente sulle emozioni con varie sfaccettature dal punto di vista musicale e narrativo. Il primo punto interessante dell’album è l’apparato sonoro: tutto il progetto infatti risulta un netto passo in avanti da questo punto di vista, ci sono tante basi suonate e tanti soluzioni musicali inedite ed interessanti, che rendono il lavoro molto più colorato dei suoi predecessori.

Il rapper coglie la palla al balzo e si racconta senza peli sulla lingua a partire dalla prima traccia dell’album, ‘Io’, passando per il singolo ’50mila baci’ prodotto da Kina in cui appare chiara la volontà di far uscire un lato diverso di sé, meno ruvido e più sentimentale e arrivando poi al già singolo ‘Emily’, bel racconto appoggiato ad una base in cui la chitarra fa da protagonista. L’album nel complesso viaggia su più binari, senza però discostarsi dal suo filone principale, Axos cerca qui di leggere il mondo partendo da sé stesso, come se guardando dentro di sé abbia a disposizione le chiavi per comprendere l’universo. Il passato si mischia spesso al presente e viene continuamente rielaborato per cercare nuovi significati come nel tridente ‘Settimo cielo’ (insieme a Ghemon), ‘L’amore ci farà a pezzi ancora’ e ‘Io non volevo essere’, tre dei capitoli più riusciti del disco.

AnimaMundi - Axos

Oltre all’amore in senso universale, l’artista racconta quello per la figlia nella toccante ‘Tu (A mia figlia)’, ma si concede anche pezzi più leggeri come ‘Hallelujah’ (con Rosa Chemical) e ‘Danika’, utili a “spezzare” il mood del progetto rendendo il tutto più vario. Un lavoro che dimostra l’evoluzione di un artista in cerca disse stesso e del suo mondo, che in maniera assolutamente personale ed originale, riesce a colpire parlando di argomenti profondi senza annoiare o risultare pesante.

Migliori tracce | Settimo cielo, L’amore ci farà a pezzi ancora, Io non volevo essere

Voto complessivo | 7.8/10

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Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

By Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

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