Ariete

Recensione del nuovo singolo della giovanissima cantautrice

Ariete è il nome d’arte della giovanissima AriannaDel Giacciocantautrice classe 2002 di Anzio (Roma) che ha cominciato a racimolare ottimi numeri e consensi sulla scena proprio nel periodo del prima quarantena, pubblicando due EP e duettando con numerosi esponenti della scena urban tra cui Alfa, Psicologi e Rkomi. Lo scorso 14 maggio è arrivato in rotazione radiofonica il nuovo singolo intitolato L’ultima notte che farà parte della colonna sonora della seconda stagione della serie Netflix Summertime, in uscita prossimo 3 giugno.

La cantautrice prosegue fedele sull’onda del successo dei precedenti singoli cercando di emulare la formula vincente che le ha permesso di risultare così riconoscibile all’interno della scena. L’ultima notte, infatti, parte con la solita chitarra acustica in sottofondo che pian piano lascia spazio alla voce delle giovane, che per l’occasione cuce su misura un testo mirato che non si discosta dall’immaginario proposto finora.

Il brano viaggia sui binari del mondo indie pop romano 2.0, mischiando un testo leggero (ma sentito) a una melodia semplice che impatta soprattutto grazie alla forza del ritornello. Ariete si riconferma una delle outsider più interessanti dell’ultimo periodo e dimostra di avere la forza per poter allargare ulteriormente il proprio bacino di pubblico. Nel brano si parla di una notte di fine estate che passa in silenzio portandosi via i ricordi e gli ultimi momenti spensierati e felici, lasciando alla protagonista solo la promessa di un “ci vediamo presto”.

Ariete, che quest’estate sarà in tour con uno spettacolo che la vedrà impegnata per la prima volta sui pachi d’Italia, continua a lavorare per crearsi un repertorio personale e in cui i suoi fans possano riconoscersi. Una ragazza giovane che parla d’amore e di vita in maniera libera e spensierata, rivolgendosi direttamente ai propri coetanei.

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L’ultima notte | Testo

Un’altra estate passa
E la guardiamo andare via in silenzio
Tu mi sfiori le labbra
E mi prometti: “Ci vediamo presto”
E sparirà la sabbia
Si lascerà trascinare dal vento
È vuota quella piazza
Ricordo quando ci stavamo in cento

Da stesi sulla riva all’alto mare
Quante giornate ho visto cominciare
La luce è spenta adesso in quel locale
Dove andavamo per gridare

Non m’importa di niente
Io l’ultima notte la passo con te
Prendi da bere e portami dove vanno le stelle
È l’ultima notte, siamo solo io e te

Dimmi che ti ricorderai di me
Dimmi che ti ricorderai di me
Dimmi che ti ricorderai

E siamo soli in spiaggia
Se non abbiamo bisogno di niente
Se stai tra le mie braccia
Giuro stanotte durerà per sempre
Mi risfiori le labbra
E restiamo insieme fino alle sette
E sparirà anche l’alba
Tra baci che sanno di sigarette

Da stesi sulla riva all’alto mare
Quante giornate ho visto cominciare
La luce è spenta adesso in quel locale
Ci torneremo per gridare

Non m’importa di niente
Io l’ultima notte la passo con te
Prendi da bere e portami dove vanno le stelle
È l’ultima notte, siamo solo io e te

Dimmi che ti ricorderai di me
Dimmi che ti ricorderai di me
Dimmi che ti ricorderai

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Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

By Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

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