Asteria pubblica il singolo “16 anni”, apripista dell’album “Ferite per tutti”
Tempo di nuova musica per Asteria che, a partire da venerdì 23 gennaio 2026, renderà disponibile il singolo “16 anni”, apripista dell’album “Ferite per tutti”
Sarà disponibile da venerdì 23 gennaio “16 anni“, singolo estratto dall’album “Ferite per tutti”, secondo disco di Asteria per Double Trouble Club / Island Records / Universal Music Italia in uscita venerdì 30 gennaio.
Con “16 anni”, la cantautrice esplora uno dei territori emotivi più fragili e universali: l’adolescenza come spazio di passaggio, istintivo e disarmato, in cui le emozioni sono vissute senza filtri e senza difese. Il brano racconta quell’età sospesa in cui l’identità è ancora in formazione e il bisogno di essere visti, compresi e amati diventa centrale, spesso prima ancora delle parole.
“16 anni è un brano che vuole catapultare l’ascoltatore nella propria cameretta adolescenziale. È la sensazione di caos, rumore costante ed agitazione tipico di quegli anni in cui si scopre tutto per la prima volta, ma anche di grande struggimento emotivo. Insomma è il rumore di un jack staccato dalla chitarra quando l’amplificatore è ancora acceso. Parla con il cuore a chi un po’ spera ancora di trovare tutta quella forza e incoscienza di gettarsi a capofitto nelle situazioni che da adulti eviteremmo perché sappiamo che potrebbero farci molto male. È un incoraggiamento al “do it for the plot”. Ho scritto questo brano, malinconica del passato e di quando passavo ore in camera mia a suonare la chitarra. È un tributo all’amore che mi ha fatto iniziare a scrivere canzoni”, ha commentato Asteria.
Il singolo anticipa “Ferite per tutti”, il nuovo album di Asteria in uscita il 30 gennaio, un disco che indaga la dimensione relazionale dell’esperienza umana, partendo da un presupposto essenziale: nessuna esistenza è isolata, ogni individuo abita uno spazio personale che, spesso senza accorgersene, entra in relazione con quello degli altri.
“Ferite per tutti” nasce da questa consapevolezza: nessuno attraversa la vita senza lasciare o ricevere tracce. Siamo tutti parte di un ecosistema emotivo condiviso, vulnerabile e interconnesso, in cui comprendere l’altro diventa una forma di responsabilità.