Astra Il bello dell'amico

A tu per tu con il giovane artista romano, in uscita con il singolo “Il bello dell’amico (lockdown edition)”

Tempo di nuova musica per Alessandro Lera, in arte Astra, cantautore classe ’99 che ha deciso di pubblicare una nuova versione de “Il ballo dell’amico”, canzone che ha fatto incetta di ascolti e di visualizzazioni, raggiungendo la seconda posizione nella Viral 50 Italia su Spotify.

Ciao Alessandro benvenuto. Partiamo da “Il bello dell’amico (lockdown edition)”, ci racconti com’è nato?

«L’idea di riscrivere il pezzo mi è venuta a marzo, durante questo periodo di difficoltà un po’ per tutti. E’ nato come un post su Instagram che è piaciuto molto, visto il successo ho deciso di pubblicare questo singolo per cercare di trasmettere un po’ di serenità e spensieratezza in un momento complicato come questo».

Quali sono i feedback, i commenti, i messaggi che hai ricevuto sul brano e che ti hanno fatto più piacere?

«Prima di pubblicare la canzone, molte persone mi chiedevano di farla uscire come singolo perchè li faceva stare bene e non pensare negativamente a questo periodo. I commenti che mi hanno colpito sono questi, quelli più semplici, proprio come la natura di questo brano».

Quali sono i tuoi prossimi progetti in cantiere? Immagino tu abbia altre canzoni pronte da farci ascoltare…

«Assolutamente sì, il prossimo brano in uscita parlerà del cyber bullismo, un tema delicato che ho cercato di affrontare a mio modo, in maniera positiva, anche se può sembrare assurda come cosa. Spero proprio di esserci riuscito».

Per concludere, a chi si rivolge oggi la tua musica e a chi ti piacerebbe arrivare in futuro?

«Sono una persona che non ama perdere, se faccio una cosa la devo portare avanti, se una volta va male ci riprovo altre centomila volte finché non mi riesce. Quindi, mi piacerebbe arrivare a chiunque e più in alto possibile».

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Di Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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