“Bella è la vita” di Alfredo Serafini: te la ricordi questa?
Viaggio quotidiano nella colonna sonora della nostra memoria, tra melodie sospese nel tempo pronte a farci emozionare ancora. Oggi parliamo di “Bella è la vita” di Alfredo Serafini
La musica è la nostra macchina del tempo: basta una nota, un ritornello, ed eccoci di nuovo lì, in una stagione vicina o lontana, in un’auto con i finestrini abbassati o nella cameretta della nostra infanzia. “Te la ricordi questa?” è il nostro appuntamento quotidiano per riavvolgere il nastro delle emozioni, proprio come si faceva una volta con una semplice penna e una musicassetta. Oggi l’orologio del tempo ci riporta al 2011 con “Bella è la vita” di Alfredo Serafini.
Ogni giorno, alle 13:00, vi accompagneremo in un viaggio musicale alla riscoperta di queste gemme nascoste: canzoni che hanno detto tanto e che hanno ancora tanto da dire, pronte a sbloccare ricordi, evocare immagini, restituirci pezzi di passato con la potenza che solo la musica sa avere. Brani che forse oggi non passano più in radio, pezzi di artisti affermati lasciati in un angolo, o successi di nomi che il tempo ha sbiadito ma che, appena tornano nelle nostre orecchie, sanno ancora farci vibrare. Perché la musica non invecchia, si nasconde soltanto tra le pieghe del tempo, aspettando il momento giusto per colpire nel segno e farci esclamare sorpresi un: “Te la ricordi questa?”.
Ti sblocco un ricordo: “Bella è la vita” di Alfredo Serafini
Presentata nel 2011 ai Wind Music Awards e pubblicata dall’etichetta Tattica di Renato Zero, “Bella è la vita” è una canzone di Alfredo Serafini che sceglie la via della semplicità per arrivare dritta al cuore. Non punta sull’effetto, ma su un messaggio chiaro, quasi pedagogico, che affonda le radici nel rapporto madre-figlio e nella scoperta graduale del valore dell’esistenza.
Il brano si apre con un invito che suona come un consiglio universale: “Non fare del male a nessuno / E cerca di essere soltanto un po’ meno impulsivo”. È una voce adulta che guida, che invita alla misura e alla gentilezza. Ma dietro queste parole c’è soprattutto la figura della madre, presenza centrale e simbolica dell’intero testo. È lei che “la porta mi apriva”, è lei che, nonostante la paura, sprona il figlio a scrivere al mondo una canzone.
“Bella è la vita” è una canzone che parla di crescita, di riconoscenza e di responsabilità emotiva. Non cerca complessità simboliche, ma si affida a immagini immediate e sincere. È un invito a non rinnegarsi, a custodire il proprio “esser bambino” e a scrivere, giorno dopo giorno, la propria versione della felicità.
Il testo di “Bella è la vita” di Alfredo Serafini
Non fare del male a nessuno
E cerca di essere soltanto un po’ meno impulsivo
Che le risposte le avrai
Anche da chi giocherà con te
E passa per quello cretino
Se può salvare uno spicchio del tuo esser bambino
In tutto quello che farai
E alla lunga saprai il perché
Mia madre la porta mi apriva
E nonostante la paura di tutto lei mi diceva
Scrivi al mondo una canzone
Bella è la vita
E’ bella così se la scrivi tu
Da stupido io ci ridevo
E la guardavo con lo sguardo più aspro e cattivo
Di chi coraggio non ne ha
Per regalarsi senza un perché
Mia madre la porta chiudeva
Ma nonostante la paura che avevo lei mi diceva
Scrivi al mondo una canzone
Bella è la vita
E’ bella così se la scrivi tu
Scrivi sopra a un aquilone
Bella è la vita
E’ bella così che non c’è di più
E da allora che ero solo cuore e creta
Dalle sue mani ho avuto solo fiori di amore e seta
Io non li rinnego più
Io non mi rinnego più
Scrivi al mondo una canzone
Bella è la vita
E’ bella così se la scrivi tu
Scrivi sopra a un aquilone
Bella è la vita
E’ bella così che non c’è di più