Intervista alla giovane cantautrice

Amarsi e accettarsi, e iniziare a prendere la vita un po’ più alla leggera. È questo l’invito che fa la giovanissima cantautrice alessandrina Benedetta Raina in “Davvero“, il suo nuovo singolo. Un brano ironico ed irriverente, che nasconde tra le note però un punto di vista concreto e disilluso verso la quotidianità che ognuno dovrebbe ricordare di portarsi dietro quando si sveglia la mattina e va ad affrontare un nuovo giorno.

In “Davvero” inviti le persone a concentrarsi sul momento, lasciando perdere il resto. Qual è il tuo rapporto con la procrastinazione?

Pessimo, ho scritto una canzone sulla procrastinazione proprio ieri sera, non scherzo. Purtroppo è facile chiudersi nella proprio zona di comfort, ma nella vita è fondamentale esporsi, anche se è importante riconoscerne la difficoltà. In “Davvero” infatti cerco di rendere reale questo bilancio tra facile e difficile, anche con un pizzico di ironia.

Si può uscire sempre scottati da una situazione in cui vengono riposte troppe aspettative. Ti è mai capitato nella tua carriera o nel quotidiano?

Le aspettative a mio parere sono da eliminare completamente per quanto complicato, proprio per vivere tranquillamente. Bisogna porsi sicuramente degli obbiettivi ma non aspettarsi mai nulla da nessuno, o almeno questo è quello che ho imparato un po’ dalla vita.

I tuoi primi testi risalgono ai primi anni delle scuole superiori. Che musica ascoltavi in quel periodo?

Ho iniziato a suonare l’ukulele in prima superiore grazie ai Twenty One Pilots, mi hanno letteralmente cambiato la vita e tutt’ora sono il gruppo che preferisco. Nei primi anni delle superiori ho ascoltato un sacco di musica etichettabile come “emo” e anche molto dalla scena grunge: ovviamente i Nirvana. Poi essendo ancora in quinta superiore devo per forza menzionare la mia ultima ossessione per Billie Eilish dopo il suo album e anche il nuovo amore che ho scoperto per la trap.

Ti sei fatta portavoce della “generazione z”, descrivendo paure e speranze. I giovani di oggi da dove possono trarre la giusta determinazione per affrontare le sfide quotidiane?

Farsi sentire è la chiave secondo me. Cercare ciò che più rappresenta il proprio pensiero e manifestarlo ogni giorno, unendosi con gli altri che la pensano allo stesso modo. Ultimamente ammiro tantissimo le manifestazioni per l’ambiente, sono l’emblema di ciò di cui parlavo prima.

Lo scorso anno hai dato vita a “Basta”, il tuo singolo di debutto con Noize Hills Records. Di cosa trattava?

“Basta” è la prima volta in cui ho preso in mano la mia vita e ho scelto che strada prendere, quella dell’arte e della musica. Andavo allo scientifico ai tempi e mi trovavo malissimo, infatti poi mi sono spostata all’artistico che frequento tutt’ora. Mi trovo molto meglio.

C’è un album nel mirino di Benedetta Raina?

Per ora ancora no, ma le canzoni pronte per essere pubblicate sono tantissime! Spero presto di poter lavorare ad un progetto con più canzoni, magari unite da un unico concetto.

The following two tabs change content below.

Andrea Picariello

Giornalista pubblicista salernitano, nato nello stesso anno in cui i Jalisse hanno vinto Sanremo. Music addicted ma, ancora di più, informazione musicale addicted. Quando cala la sera e ho paura del buio accendo la mia lampada di fiducia, che mi illuminerà la stanza: la musica.

Di Andrea Picariello

Giornalista pubblicista salernitano, nato nello stesso anno in cui i Jalisse hanno vinto Sanremo. Music addicted ma, ancora di più, informazione musicale addicted. Quando cala la sera e ho paura del buio accendo la mia lampada di fiducia, che mi illuminerà la stanza: la musica.

Loading Facebook Comments ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.