Benzina: rock a 360° con "Nel vuoto che c'è" - Recensiamo Musica

Benzina: rock a 360° con “Nel vuoto che c’è”

Quando si dice essere artisti a 360° non inventati in uno schiocco di dita… Benzina è un progetto che parte nel 1999 e che arriva ora a pubblicare il primo album d’inediti: 10 tracce tra cui una cover di Luigi Tenco pregne di un rock che ormai non si sente più in giro da qualche tempo. Ma dietro a questo c’è chi prima di arrivare a cantare ha imparato a suonare la chitarra e tanti altri strumenti, a scrivere canzoni proprie e a produrre un disco di altri artisti nelle vesti di produttore. Abbiamo raggiunto telefonicamente Enzo Russo, colui che sta dietro a questo progetto, per farci raccontare il nuovo disco, “Nel vuoto che c’è”, ed il progetto di Benzina.

Chi sei tu come persona al di fuori dall’essere un’artista?

<<Credo sia un po’ difficile scindere le due cose perché credo che sei quello che suoni e suoni quello che sei come diceva una canzone dei Bluvertigo. Nella mia musica ci metto tutto quello che sono quindi mi puoi trovare in quello che faccio>>.

copertina front benzina_Nel vuoto che c'èE, invece, come artista come sei?

<<Sono la persona che sono al di fuori della musica (ride). In realtà, suono da un bel po’ di tempo visto che sono in giro dal 1999. Questo è il primo disco (“Nel vuoto che c’è”) che faccio come cantante e autore dopo anni in cui ho lavorato per altri artisti nelle vesti di produttore. Come artista non so bene quello che sono, mi basta che arrivi alle persone tramite alla mia musica>>.

Venendo alla parte più musicale, questo progetto è fortemente rock anche se emergono anche dei suoni diversi all’interno. Come mai questa scelta inusuale per il mercato italiano attuale visto che veri rocker ce ne sono rimasti pochi?

<<Io ho sempre suonato e ascoltato rock quindi è il mio linguaggio più immediato. Io sono molto rock dentro>>.

benzina3Quali sono le tue influenze principali?

<<Ovviamente i Beatles, Jimy Hendrix, Led Zeppelin, Muse… Sono tantissimi>>.

Una cosa curiosa nel tuo disco è l’inserimento di una cover di Luigi Tenco che con il rock ha poco a che fare. Come mai questa scelta di adattare questo brano al tuo mondo?

<<Una cosa che ci accomuna è la vita piuttosto malinconica e poi credo sia uno degli artisti più grandi in assoluto che abbiamo avuto in Italia per cui mi piaceva l’idea di fare mia questa canzone. Ci sono dei brani che mi entrano talmente dentro che non riesco quasi più ad ascoltarle quindi un modo per ovviare a questa cosa è farla mia per sentirmela sempre più addosso. Con Lontano lontano di Luigi Tenco è successo esattamente questo>>.

Oltre ad essere cantante in questa occasione sei anche produttore e musicista. Qual è la veste che ti appartiene di più?

<<Io suono la chitarra oltre ad altri strumenti quindi mi sono sempre sentito un chitarrista. Quando inizi a fare il produttore ti spogli di questa veste e guardi ad una visione complessiva. Poi ho iniziato anche a cantare quindi penso di essere arrivato ad essere tutte queste cose nello stesso momento>>.

Tornando al tuo passato quando ti sei appassionato alla musica?

<<Avevo 13 anni e ho iniziato a sentire i Led Zeppelin apprezzandoli. Da lì ho iniziato a suonare la chitarra e a scrivere musica mia>>.

benzina2Scorrendo la tracklist del tuo album qual è l’inedito che consiglieresti di ascoltare assolutamente tra i 9 brani che ci sono?

<<Sono 9 canzoni che sento tantissimo ma se devo scegliere una traccia direi sicuramente “Ancora una volta” che è il singolo e racconta il mio percorso con Benzina e poi consiglierei “Vince chi resiste” che è un motto in cui credo e spero davvero molto>>.

Leggendo la tua biografia una frase che mi ha colpito è quella in cui dici “a questo progetto non seguirà un tour perché in Italia non c’è la possibilità di fare dei live”. Che cosa intendi?

<<E’ una triste realtà purtroppo perché in Italia non ci sono posti dove suonare, la cultura musicale, i soldi per organizzare un tour. Visto che ora la gente vuole il pezzo in mp3 sul telefonino produco questo e niente di più. Non mi sento di andare a fare date in giro per l’Italia per rimetterci soltanto dal punto di vista economico>>.

Messo da parte questo disco che cosa ci sarà dopo per te?

<<Attualmente sto producendo delle band quindi continuerò questo percorso oltre a quello con una band di Roma con la quale sia in un tour mondiale da 8 anni ormai>>.

E invece come “Benzina” che cosa ti aspetta?

<<Nel frattempo mi sto godendo questo progetto che sta andando molto bene, sto girando per qualche radio per dei mini live acustici e, ovviamente, sto continuando a scrivere dato che ormai ci ho preso gusto>>.

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Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci.

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