Blind, El Ma e Soniko: “Sanremo? Lo affrontiamo con voglia e sorriso” – INTERVISTA
A tu per tu con Blind, El Ma e Soniko per parlare di “Nei miei DM”, brano che presenteranno in gara tra le Nuove Proposte di Sanremo 2026. La nostra intervista al giovane trio
Un rapper, una cantante dal background internazionale e un DJ-produttore: tre percorsi diversi che si incontrano. Blind, El Ma e Soniko debuttano tra le Nuove Proposte di Sanremo 2026 con “Nei miei DM”, brano pop-dance energico e contemporaneo che racconta l’attrazione e le emozioni filtrate dallo schermo di uno smartphone.
Il trio ha conquistato l’accesso all’Ariston vincendo Area Sanremo 2025, superando oltre 500 candidati in un percorso serrato di audizioni che li ha portati fino all’annuncio ufficiale della commissione Rai presieduta da Carlo Conti. Una scalata costruita sul campo, tra emozioni, scaramanzie e un entusiasmo che oggi si traduce in determinazione.
“Nei miei DM” è una fotografia della Gen Z: messaggi, attese, connessioni digitali che si trasformano in linguaggio musicale diretto e immediato, con un ritornello incisivo pensato per restare in testa. Ma dietro la leggerezza c’è anche una riflessione sui rapporti contemporanei e sulla necessità di credere in sé stessi. Il videoclip ufficiale amplifica questa doppia anima, tra ironia e surreale, con un rapimento messo in scena come una caccia al tesoro urbana che si trasforma in festa collettiva.
Per El Ma, arrivata dalla Bulgaria e solo due anni fa ancora alle prese con la lingua italiana, questo debutto ha un valore simbolico enorme. Per Blind è una riscossa, un ritorno su un palco che conta con un progetto condiviso. Per Soniko è la realizzazione di una visione musicale nata quasi come un’utopia. In questa intervista ci raccontano la nascita del trio, il percorso verso Sanremo, le prime emozioni con l’orchestra diretta da Enrico Melozzi e lo spirito con cui si preparano a vivere il loro momento più iconico.
Sanremo 2026: Blind, El Ma e Soniko presentano “Nei miei DM”, l’intervista
Manca sempre meno all’appuntamento con il Festival di Sanremo, dove sarete tra i protagonisti della categoria Nuove Proposte. Come nascono il vostro incontro e la vostra canzone?
Soniko: «È nato tutto da una folgorazione. Venivo da due anni di stop musicale e a un certo punto mi sono detto: perché non provare a rientrare e puntare direttamente a Sanremo? Sembrava un’utopia. Poi il mio manager mi propone di collaborare con Blind: entriamo in studio, riprendiamo una sua canzone che aveva nel cassetto da un paio d’anni, la trasformiamo, cambiamo un po’ genere rispetto al pop-rap iniziale e sentiamo che manca una voce femminile. Avevo conosciuto El Ma durante un tour radiofonico e mi aveva colpito la sua particolarità, anche quell’accento non perfettamente italiano che la rende unica. L’abbiamo coinvolta e da lì è nata sia la collaborazione che “Nei miei DM”».
Voi provenite da ascolti e gusti musicali immagino diversi. Ma cosa vi accomuna? In cosa vi sentite vicini, simili, artisticamente parlando?
Blind: «Ascoltiamo davvero di tutto: dal rap alla house, fino al pop. Però quello che ci accomuna è la scrittura diretta. Siamo molto sinceri in quello che diciamo, senza troppi filtri, ed è la cosa che ci ha fatto riconoscere subito nella canzone. Poi siamo tre ragazzi giovani, solari, sorridenti: questa energia ci unisce anche oltre l’aspetto artistico».
Questa partecipazione al Festival ve la siete guadagnata sul campo, partendo in 500 da Area Sanremo. Come avete vissuto questo percorso così intenso?
Soniko: «È stato un vortice. Intensissimo ma anche divertente. Quando siamo entrati nei 22 ci siamo emozionati tantissimo, qualcuno ha pure pianto. Non abbiamo ancora realizzato davvero tutto. Abbiamo fatto il nostro lavoro e continuiamo a farlo. E poi sì, tra scaramanzie e viaggi avanti e indietro, è stata una settimana folle… ma ne è valsa la pena».
Come sono andate le prove? Come suona “Nei miei DM” con l’orchestra?
El Ma: «Quando abbiamo sentito per la prima volta l’orchestra suonare abbiamo avuto i brividi. Archi, batteria, cori… suona tutto, ed è un impatto incredibile. Per noi è un’emozione fortissima. E poi c’è Enrico Melozzi a dirigere: non potevamo immaginare un direttore più adatto alla nostra energia».
La leggerezza è un tratto distintivo della vostra proposta, ma il testo invita anche a riflettere sui rapporti sempre più digitali. C’è un messaggio che volete trasmettere?
Blind: «Assolutamente sì: credere in se stessi, avere energia positiva per raggiungere i propri obiettivi. I social oggi fanno parte della nostra vita, sono il futuro, ma vogliamo usarli in modo consapevole. Il DM è un messaggio privato, noi lo portiamo in pubblico. Vogliamo essere un esempio di resilienza: dimostrare che si può passare per la musica per mandare un messaggio più grande».
Quali sono i feedback più belli che avete ricevuto finora?
Soniko: «Sicuramente quelli della famiglia e degli amici: sono orgogliosi di noi e questo vale tantissimo. Poi ci sono anche le critiche, e vanno bene. La critica costruttiva ci aiuta a crescere. L’importante è distinguere tra chi vuole davvero dire qualcosa di utile e chi scrive solo per attaccare».
Con quale spirito affrontate questa esperienza? Come ve la immaginate e cosa vi augurate?
El Ma: «Siamo molto ambiziosi e determinati. Non vediamo l’ora di salire su quel palco, cantare e divertirci. Andiamo lì per spaccare tutto, ma anche per goderci ogni momento. Siamo iconici… o almeno ci proviamo!».
Quali elementi vi rendono più orgogliosi di questa partecipazione e di “Nei miei DM”?
Blind: «Il nostro carattere, la nostra energia, il sorriso e la voglia con cui stiamo vivendo tutto questo. Lo spirito con cui affrontiamo Sanremo è la cosa che ci rende più fieri. E il fatto di farlo insieme, con una canzone che ci rappresenta davvero».